01/03/2026
In un tempo in cui il mondo è attraversato da conflitti e dolore, ritrovarci ieri nel cerchio del bagno sonoro è stato un atto di presenza e di cura.
Le vibrazioni, i respiri, i silenzi condivisi hanno creato uno spazio di pace che non ignora ciò che accade fuori, ma lo abbraccia con consapevolezza.
Ogni suono, ogni risonanza, ogni sguardo è stato un piccolo gesto di pace, un modo per ricordarci che la serenità non è evasione: è un seme che possiamo continuare a portare nel mondo.
Grazie a chi c’era, a chi ha ascoltato, a chi ha lasciato che il proprio cuore si aprisse.
Che queste immagini e questi frammenti di ieri possano essere un promemoria di ciò che possiamo generare insieme: presenza, gentilezza, umanità.