Salute e Prevenzione per i Vigili del Fuoco

Salute e Prevenzione per i Vigili del Fuoco In memoria di Antonio Ralli, Mario Marraghini e Maurizio Ponti. L’informazione è la chiave del cambiamento

Per far luce sulle malattie professionali che colpiscono i Vigili del Fuoco e chiedere tutela, prevenzione e verità.

L’inchiesta di IrpiMedia sui PFAS nei Vigili del Fuoco rappresenta un contributo fondamentale per fare luce su un tema c...
10/04/2026

L’inchiesta di IrpiMedia sui PFAS nei Vigili del Fuoco rappresenta un contributo fondamentale per fare luce su un tema che, per troppo tempo, è rimasto ai margini del dibattito pubblico.
Le evidenze raccolte mostrano come l’esposizione a queste sostanze possa riguardare non solo l’ambiente, ma anche il contesto lavorativo quotidiano, inclusi i dispositivi di protezione individuale e le attività operative . Un aspetto che rende ancora più urgente continuare a indagare, approfondire e informare.
In questo percorso, sentiamo il dovere di esprimere gratitudine verso tutte le persone che hanno contribuito ad accendere un faro su questa realtà: giornalisti, ricercatori, professionisti e chi ha scelto di esporsi in prima persona.
È fondamentale continuare a parlarne.
Perché, al di là degli esiti formali, anche quando una causa di servizio viene respinta, resta il rischio concreto che esistano molte storie che non emergono, che non trovano spazio, che rimangono invisibili.
Per questo, il valore del lavoro di inchiesta e divulgazione è enorme: permette non solo di informare, ma anche di dare voce a chi altrimenti non ne avrebbe.
A tutte le professioniste e i professionisti che ogni giorno scelgono di ascoltare, comprendere e raccontare: grazie. Il vostro lavoro è essenziale.

Ne avevamo scritto nell'estate del 2023 e da allora abbiamo continuato a cercare di ottenere risposte. Come un lavoro giornalistico riesce a produrre ancora risultati, grazie alla collaborazione con la società civile

C’è chi rompe le uova…e chi rompe la quiete con la sirena.C’è chi fa il bis di lasagne…e chi fa il bis di interventi.Buo...
05/04/2026

C’è chi rompe le uova…
e chi rompe la quiete con la sirena.
C’è chi fa il bis di lasagne…
e chi fa il bis di interventi.

Buona Pasqua a chi è in servizio
e a chi oggi si gode un po’ di meritato riposo.

🚒

Negli Stati Uniti stanno eliminando 150.000 galloni di schiume antincendio con PFAS, sostanze tossiche legate a tumori e...
31/03/2026

Negli Stati Uniti stanno eliminando 150.000 galloni di schiume antincendio con PFAS, sostanze tossiche legate a tumori e altre gravi malattie.
Per anni sono finite nell’ambiente… e nell’acqua che la gente beve.
Oggi si investe per distruggerle e passare a alternative più sicure.
E in Italia?

New Jersey has partnered with Revive Environmental to remove and destroy 150,000 gallons of aqueous film forming foam.

27/03/2026

In Italia questo tema è ancora poco discusso e, ad oggi, mancano studi ufficiali e un’ampia attenzione pubblica.
Nel frattempo, si continua a osservare un numero significativo di casi di tumore tra i vigili del fuoco, un aspetto che meriterebbe ulteriore approfondimento.
Se i PFAS potessero rappresentare anche solo uno dei possibili fattori contribuenti, sarebbe importante investire maggiormente in prevenzione, consapevolezza e ricerca, a tutela di chi svolge questo lavoro.
Approfondire queste tematiche in modo strutturato può essere un passo fondamentale per comprendere meglio il fenomeno e individuare soluzioni efficaci.

Quali sono le principali cause di morte nei Vigili del Fuoco?Sono, in gran parte, le stesse della popolazione generale: ...
26/03/2026

Quali sono le principali cause di morte nei Vigili del Fuoco?
Sono, in gran parte, le stesse della popolazione generale: malattie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, traumi e fattori legati alla salute mentale.
Eppure, i dati mostrano una mortalità più bassa per molte di queste cause.
Un apparente paradosso che si spiega con il cosiddetto healthy worker effect:
chi svolge questa professione è selezionato all’ingresso, sottoposto a controlli e mediamente più sano rispetto alla popolazione generale.

I numeri aiutano a capire.
Ma da soli non bastano.
Perché dietro ogni statistica
c’è sempre una realtà più complessa, fatta di lavoro, esposizioni e tempo.
È proprio lì che bisogna continuare a guardare.

Ci sono numeri che fanno più rumore di tante parole.In una cittadina del Regno Unito hanno trovato PFAS nel sangue fino ...
20/03/2026

Ci sono numeri che fanno più rumore di tante parole.
In una cittadina del Regno Unito hanno trovato PFAS nel sangue fino a 405 ng/ml.
Negli Stati Uniti il livello sopra cui iniziano le preoccupazioni è 2 ng/ml.
Più di 200 volte tanto.
Quasi 1 persona su 4 tra quelle analizzate è nella fascia di rischio più alta.

E non erano nemmeno tutti lavoratori:
alcuni vivevano semplicemente lì, vicino a uno stabilimento che per anni ha prodotto schiume antincendio contenenti PFAS.

E allora una domanda viene naturale.
Chi quel lavoro lo fa davvero, ogni giorno,
quanto è stato esposto?
Non è una risposta che abbiamo.
Ma è una domanda che secondo noi vale la pena continuare a farsi.

Aveva servito la sua città per quasi 30 anni come vigile del fuoco.Poi è arrivata la diagnosi: glioblastoma, uno dei tum...
12/03/2026

Aveva servito la sua città per quasi 30 anni come vigile del fuoco.
Poi è arrivata la diagnosi: glioblastoma, uno dei tumori al cervello più aggressivi.
La prognosi era di 10–15 mesi.
Ma Todd Willever, vigile del fuoco di Trenton negli Stati Uniti, ha combattuto la malattia con una determinazione straordinaria, riuscendo a vivere quasi quattro anni dopo la diagnosi.
La sua è una storia di servizio, di famiglia e di coraggio.
Ma è anche un promemoria importante:
i tumori che colpiscono i vigili del fuoco non sono un problema solo italiano. Storie simili emergono in tutto il mondo.

E dietro alle statistiche ci sono sempre persone, colleghi, famiglie e vite dedicate agli altri.

Todd Willever was diagnosed in 2022 with a devastating brain cancer that doctors estimated would give him 10 to 15 months to live.

The longtime Trenton firefighter battled it for 46 months before succumbing early Monday. He was 55 years old.

The cancer — glioblastoma multiforme or GBM — led to his retirement from the department in 2023 as a deputy chief after nearly 30 years, so he could shift from saving others to saving himself.

He fought it like he lived life, “fearless and with grit and determination,” his wife Lisa Funari Willever wrote in his obituary.

Willever sought treatment in Philadelphia and Los Angeles, where he and his wife drove cross-country in the summer of 2024 for a three-month immunotherapy clinical trial at UCLA with renowned neurosurgeon Dr. Linda Liau.

The treatments allowed him to see his son Patrick get married, son Tim kick for The College of New Jersey football team and then dance with his daughter, Jessica, at her wedding.

Our hearts are with Todd’s family and friends. 🕊️

Uno studio pubblicato sull’International Journal of Hygiene and Environmental Health ha analizzato nelle urine dei Vigil...
11/03/2026

Uno studio pubblicato sull’International Journal of Hygiene and Environmental Health ha analizzato nelle urine dei Vigili del Fuoco i metaboliti di alcune sostanze presenti nei fumi di combustione.
Dopo gli interventi sono stati osservati aumenti di diversi composti, tra cui benzene, stirene e acroleina.
Nei casi di esposizione ripetuta nella stessa giornata (istruttori durante più incendi), sono stati misurati valori di metaboliti del benzene fino a 750 μg/g creatinina, superiori al valore biologico di riferimento per lavoratori esposti (500 μg/g).
Il dato interessante è che tutti i partecipanti utilizzavano autorespiratore: questo suggerisce che una parte dell’assorbimento possa avvenire anche attraverso la pelle.
Capire come avviene l’esposizione è fondamentale per migliorare decontaminazione, prevenzione e tutela della salute dei Vigili del Fuoco.

Uno studio pubblicato nel 2025 sulla rivista scientifica Injury Epidemiology (link nei commenti) ha analizzato oltre 15 ...
06/03/2026

Uno studio pubblicato nel 2025 sulla rivista scientifica Injury Epidemiology (link nei commenti) ha analizzato oltre 15 anni di richieste di indennizzo tra i vigili del fuoco canadesi.
Il dato più significativo riguarda la mortalità: tra i decessi riconosciuti come legati alla professione, l’84,6% è dovuto a patologie oncologiche.
Un risultato che conferma quanto sia importante continuare a parlare di prevenzione, esposizione professionale e tutela della salute nei vigili del fuoco.

Alla famiglia va il nostro abbraccio più sincero.A Ciro il nostro grazie. Continueremo a parlarne, anche per lui.
04/03/2026

Alla famiglia va il nostro abbraccio più sincero.
A Ciro il nostro grazie. Continueremo a parlarne, anche per lui.

Il 2 marzo 2026 il Governo della British Columbia (Canada), insieme alla BC Professional Fire Fighters’ Association, ha ...
04/03/2026

Il 2 marzo 2026 il Governo della British Columbia (Canada), insieme alla BC Professional Fire Fighters’ Association, ha annunciato un’importante espansione della copertura per i tumori professionali nei vigili del fuoco: sono stati aggiunti 8 nuovi tipi di cancro alla lista delle patologie riconosciute come professionali
Inoltre sono stati ridotti da 20 a 15 gli anni di servizio richiesti per il tumore esofageo ed è stato eliminato l’onere della prova. Non sarà più il vigile del fuoco a dover dimostrare che il tumore è legato al lavoro

Una decisione che si basa su evidenze scientifiche solide: nel 2022 l’International Agency for Research on Cancer ha classificato l’attività di vigile del fuoco come cancerogena di Gruppo 1.

Nel comunicato si parla anche di un futuro registro automatico delle esposizioni, collegato ai report di intervento: un sistema che potrebbe cambiare radicalmente la sorveglianza sanitaria nel settore.

Indirizzo

Arezzo

Sito Web

http://linkedin.com/company/salutevigilidelfuoco

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