Dott.ssa Bruschi Giorgia- Psicologa, Psicoterapeuta, CTP

Dott.ssa Bruschi Giorgia- Psicologa, Psicoterapeuta, CTP Psicoterapia, psicodiagnostica adulti ed età evolutiva, sostegno alla genitorialità, consulente in ambito giuridico, CTP

Eccoci quasi al termine del nostro viaggio alla "scoperta delle emozioni"🌈Oggi ci occupiamo di un'altra emozione forteme...
09/02/2026

Eccoci quasi al termine del nostro viaggio alla "scoperta delle emozioni"🌈

Oggi ci occupiamo di un'altra emozione fortemente deprecata dalla nostra società, tanto da essere inserita fra i 7 peccati capitali: stiamo parlando dell'INVIDIA 😒

L'invidia è quell'emozione che si attiva quando vediamo negli altri un qualcosa che riteniamo di valore, meritevole di stima o di apprezzamento e che proprio per questo vorremmo possedere anche noi 👑.

Quindi, l'invidia presuppone il riconoscersi una mancanza, una carenza che può portarci, nel confronto con gli altri, a sentirci inferiori e perciò a invidiarli: l'altro può diventare un rivale pericoloso, proprio perchè possiede quei beni, quelle caratteristiche e quelle qualità che desideriamo e che ai nostri occhi lo rendono migliore di noi; questo può attivare ostilità e comportamenti vendicativi verso gli altri⚔️.

Ma l'invidia può avere anche un'accezione positiva: può portarci a capire cosa vogliamo o che tipo di persone vorremmo essere, promuovendo in noi un atteggiamento di crescita e di automiglioramento 🌱.

È incredibile come alla politica debbano pensare le/gli artisti/e e soprattutto chi si occupa di comicità...forse perché...
28/01/2026

È incredibile come alla politica debbano pensare le/gli artisti/e e soprattutto chi si occupa di comicità...forse perché in Italia non c'è più niente da ridere ormai, ma solo da piangere.

L'ennesima presa in giro, l'ennesimo cavillo messo lì tanto per assicurarsi che non ci si muova più di un millimetro da quel retroterra culturale becero e antico, o se vogliamo usare la parola giusta, Patriarcale.
E la cosa che più mi colpisce del discorso fatto dalla Litizzetto è proprio la sua conclusione: neanche adesso che al governo e all'opposizione ci sono due donne riusciamo a fare una legge decente a tutela delle donne.

La legge a volte è cieca, come la fortuna, e spesso tende a generalizzare in maniera impropria senza tenere adeguatamente in considerazione le implicazioni di una tale generalizzazione. Il consenso, anche quello tacito, in molti ambiti viene considerato implicitamente come un accettazione.

Ma quante donne subiscono violenze o molestie sessuali per il timore di quello che potrebbe accadere se si rifiutassero, quante per tenere "a bada" un uomo violento, quante prese dalla paura, dalla vergogna, dall'umiliazione non riescono a gridare con tutto il loro fiato che hanno in gola "NO,NON VOGLIO!". E allora no, non basta dire che, siccome non ha espresso chiaramente il proprio dissenso, non si tratta di stupro.

Non si tratta di una compravendita di beni dove " va beh ma ormai hai detto di sì non ci puoi ripensare, ormai hai detto si e te lo prendi". Si tratta di rispetto, di autodeterminazione, di libertà di scelta sul proprio corpo e sulle proprie emozioni.

Non mi importa cosa dica il governo, le leggi, la giurisprudenza...senza il consenso è stupro, senza il consenso è violenza.

Una immensa e’ stata ieri sera la voce di tutte (e molti “tutti”) noi. GRAZIE.

“Premetto che le mie competenze di legge sono ferme a Perry Mason e a Forum, ma ancora quello di Rita Dalla Chiesa, e lei invece non è solo principessa del foro, è imperatrice galattica di tutti i fori, anche quelli imperiali.

Ma ho letto, ho riletto, ho studiato questa legge, mi son fatta spiegare e ho compreso con stupore i cambiamenti. Uno stupore che secondo me ci ha coinvolte tutte, comprese le statue della giustizia nelle aule giudiziarie che si sono tolte la benda davanti agli occhi per essere sicuri di aver letto bene.

Prima la legge era chiara: “Solo se ti dico sì e sì. Solo sì e sì. Consenso. Fine. Lo capiscono tutti, anche i ciuchi, cioè esseri che hanno un cervello a volte superiore a quello di certi maschi. Ora invece c'è il dissenso: cioè è violenza sessuale solo se la vittima ha detto no, ha espresso e manifestato chiaramente contrarietà.

Lo ridico in modo ancora più chiaro. Prima era: io lo voglio, tu lo vuoi, scopi***? . Ora lui dice: io ti sco**, poi tu al limite mi dici di no. Dissenso, che è un po diverso. Conta la volontà contraria da valutare nel contesto, che è quella cosa elastica che serve sempre quando non vuoi essere chiaro, perché il contesto lo decide chi giudica, non chi subisce.

E nel frattempo le pene scendono per la violenza sessuale semplice come lo stupro senza lividi. Capirai, come fosse una versione light. Si passa a quattro-dieci anni, invece di dodici-sedici come era prima, che rimangono però solo se c'è violenza ma anche minaccia, abuso di autorità, inferiorità fisica o psichica.

Lei, avvocata Bongiorno, si è difesa molto dalle critiche. D'altronde se non è brava lei a difendersi. C'è però una cosa che ci tenevo a dirle con questa PEC che inoltro anche al signor Matteo Salvini, che di tutto si occupa tranne che di trasporti. Ovvero il senso di delusione profonda di una cittadina nel vedere una buona proposta di legge ve**re sbriciolata per questioni interne di politica e di maggioranza .

Cioè l'ennesima dimostrazione che alla fine l'obiettivo non è la tutela di noi donne, ma l'equilibrio di voi partiti. E nella settimana del tremendo femminicidio di Federica Torzullo, questo passo indietro lo sentiamo ancora più amaro. Non mi spingo oltre per non rubarle tempo, visto che immagino la sua parcella al minuto .

Però mi chiedo com'è possibile che più di venti Paesi europei e che nazioni come la Spagna o la Francia, senza contare quelle del Nord che sono un campionato a parte, abbiano una legge sul consenso chiara e precisa, mentre noi ci impelaghiamo tutte le volte. Ma a sto punto, visto che facciamo fatica a scrivere leggi decenti da soli, copiamo quelle degli altri paesi, quelle dove il principio è chiaro senza consenso è reato .

Facciamo come i format della tv, compriamo i diritti, paghiamo la SIAE legislativa, mettiamo una bella targhetta: “Legge originale sp****la, adattamento italiano autorizzato”.

E poi un'ultima riflessione. Che non si riesca ad ottenere una legge decente contro la violenza sulle donne proprio adesso che i due schieramenti politici sono guidati da due donne e che a riformulare il testo di una legge ben fatta e a renderla zoppa ci sia un'altra donna, beh, è veramente avvilente.”

DIARIO DI UNA PSICOTERAPEUTA:Oggi è iniziata come una ordinaria giornata di lavoro, fra colloqui, relazioni da scrivere ...
17/12/2025

DIARIO DI UNA PSICOTERAPEUTA:

Oggi è iniziata come una ordinaria giornata di lavoro, fra colloqui, relazioni da scrivere in fretta perché le scadenze si avvicinano, telefonate...

Poi, mentre mi preparavo per tornare a casa, arriva un messaggio che scalda il cuore:

"...oggi ho finalmente concluso questo percorso e ci tenevo a dirtelo. Oggi posso dirmi davvero sono stata brava".

Il mittente è M. una mia ex paziente, con la quale ho concluso la terapia da un anno esatto. Un percorso come molti, fatto di alti e bassi, si soddisfazioni ma anche purtroppo di qualche sconfitta, come spesso accade in terapia.
Ricordo ancora il giorno in cui mi disse con dolore che era meglio mollare tutto, che non avrebbe mai finito l'università, che non si sentiva abbastanza...e oggi arriva quel messaggio, nel quale mi mostra con orgoglio la foto del suo giorno di Laurea e in cui finalmente riesce a dirsi "brava".

Grazie M. per aver voluto condividere con me questo tuo traguardo, mi hai ricordato quanto sia bello fare psicoterapia, un lavoro di impegno, dedizione, ricerca, crescita, ma soprattutto di cura, rispetto, gentilezza, amore e coraggio.

Grazie M., ti auguro tutto il meglio che la vita abbia da offrirti 🪷

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25/11/2025

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Ed eccoci ad un nuovo appuntamento del nostro viaggio "alla scoperta delle emozioni" 🌈Oggi ci occupiamo della COLPA 😞, u...
10/11/2025

Ed eccoci ad un nuovo appuntamento del nostro viaggio "alla scoperta delle emozioni" 🌈

Oggi ci occupiamo della COLPA 😞, un'emozione da cui molti di noi fuggono costantemente, mentre per altri è una stabile compagna di vita , anche quando non necessaria.

❓Ma perchè l'esperienza del "sentirsi in colpa" è un qualcosa che ci provoca tanta sofferenza?

🫂Questo perchè, noi animali sociali abbiamo imparato, che il mantenere buone relazioni con gli altri fosse un elemento importante per la nostra stessa sopravvivenza. Ma lo stare in relazione con i nostri conspecifici è un arte, un equilibrio tutt'altro che semplice fra il perseguire i propri obiettivi e il salvaguardare la bontà della relazione, fra l'egoismo e la cooperazione.
Ed in questo difficile equilibrio può accadere di fare del male, di offendere, di procurare un danno a qualcuno, a volte più o meno intenzionalmente e consapevolmente, mettendo così a repentaglio la stabilità della relazione.
Ed è qui che si inserisce la colpa, un'emozione che ci aiuta nel mantenere delle relazioni funzionali, basate sul reciproco rispetto, che ci attiva nel prodigarci per riparare ad un eventuale danno da noi commesso.

Alcune persone, però, tendono a colpevolizzarsi più del necessario, in quanto si sentono costantemente responsabili della sopravvivenza e della qualità delle proprie relazioni affettive; questo le porta a vivere con colpa ogni espressione di un proprio bisogno o volontà, mettendo costantemente i bisogni degli altri al centro.

💞Ma occorre ricordare come ogni relazione, come detto, si basa su un equilibrio tra i propri bisogni e quelli dell'altro, pertanto, per funzionare, c'è bisogno che entrabe le parti si prodighino e si assumano la responsabilità della relazione.
In questo senso, la colpa può aiutarci ad individuare e riconoscere quelle situazioni nelle quali "siamo andati oltre", prevaricando l'altro, permettendoci così di poter porre rimedio.

Un concetto a me molto caro, che mi ha accompagnato fin dai primi anni dell'università e che poi ho continuato a far mat...
30/10/2025

Un concetto a me molto caro, che mi ha accompagnato fin dai primi anni dell'università e che poi ho continuato a far maturare e crescere lungo tutto il mio percorso professionale, è senza dubbio quello dell'EMPOWERMENT.
L'empowerment è un costrutto che si è sviluppato all'interno della psicologia sociale e che pone l'individuo al centro della propria vita quale agente autodeterminato.
Nella mia pratica professionale, questo concetto mi ha sempre guidato e ispirato nel lavoro con i pazienti: spesso le persone arrivano in terapia portando non solo una grande sofferenza, ma anche un sentimento di rinuncia, di sconfitta, che talvolta si esprime attraverso una totale passività e impotenza verso le circostanze della loro vita.
Per tale ragione uno dei principali focus del mio intervento è quello di promuovere nei miei pazienti una maggior consapevolezza, non solo circa le origini dei propri problemi e della propria sofferenza, ma soprattutto sulle competenze e risorse già presenti nella persona e che possono essere implementate al fine di aiutarli nel riprendere in mano le proprie vite.
Spesso non siamo noi la causa dei problemi che ci affliggono, né abbiamo scelto di stare male, il passato non può essere cambiato; ma noi abbiamo la responsabilità della nostra vita e del nostro benessere, abbiamo il potere di cambiare le nostre vite e di operare scelte che ci aiutino a stare bene e a vivere in modo pieno e autentico la nostra esistenza.
🪷Perchè ogni individuo, anche quello più sofferente e compromesso, porta in sè il seme della propria guarigione e noi terapeuti abbiamo il compito di aiutare i pazienti a nutrirlo e farlo germogliare, nella direzione più giusta per loro.

🌈Nel nostro viaggio alla scoperta delle emozioni abbiamo approfondito le emozioni primarie, ovvero quelle emozioni innat...
16/10/2025

🌈Nel nostro viaggio alla scoperta delle emozioni abbiamo approfondito le emozioni primarie, ovvero quelle emozioni innate, universali, che ci accompagnano fin dalla nascita.
Ma il viaggio non finisce qui!

Esistono infatti altre emozioni, dette appunto secondarie, le quali si sviluppano con la crescita attraverso le interazioni sociali e che si caratterizzano per una combinazione di più emozioni primarie.
Le emozioni secondarie sono definite "complesse" perchè, mentre le primarie appartengono al nostro lato più istintivo e "animale", le secondarie si sono evolute con la specie umana grazie al progressivo complessificarsi sia delle nostre strutture celebrali che dei nostri sistemi sociali.

Oggi ci occupiamo della vergogna 😳 un emozione che per alcune persone può dive**re estremamente presente nella propria vita e anche molto invalidante. Ma perché proviamo vergogna e a cosa ci serve?
Scopriamolo insieme 😉

10/10/2025

La mente è parte di noi, come il corpo, come il cuore.
Oggi, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale e Giornata Nazionale della Psicologia, ricordiamo quanto sia importante prendersene cura ogni giorno.
La Psicologia ci aiuta a dare voce a ciò che viviamo, a ciò che non comprendiamo, a ritrovare equilibrio, a migliorare i nostri stili di vita, a costruire legami di fiducia e consapevolezza.

09/10/2025
👩‍⚖️Nei procedimenti di separazione e divorzio, così come in tutte le situazioni nelle quali il giudice è chiamato ad es...
09/10/2025

👩‍⚖️Nei procedimenti di separazione e divorzio, così come in tutte le situazioni nelle quali il giudice è chiamato ad esprimersi in merito all'affidamento e alla regolamentazione della frequentazione dei figli di genitori che si separano (sposati o meno che siano), si sente spesso parlare del CTU.
Ma chi è e perchè è così importante? e chi è invece il CTP?

Scopriamolo insieme!

Oggi ci occupiamo di un'emozione primaria della quale poco si parla, ma che invece, alla pari delle altre emozioni, rive...
25/09/2025

Oggi ci occupiamo di un'emozione primaria della quale poco si parla, ma che invece, alla pari delle altre emozioni, riveste un ruolo molto importante nel nostro modo di "sentire" e relazionarci con il mondo: IL DISGUSTO 🤢.
Il disgusto è un'emozione che nella storia dell'umanità è stata fondamentale per la nostra sopravvivenza, perchè permette di proteggerci da tutto ciò che può rappresentare una minaccia alla nostra salute e/o incolumità ☣️.
Oggi, questa emozione si esprime inoltre in tutte quelle forme di repulsione verso ciò che tendiamo a vivere come minaccioso perchè diverso da noi, dal nostro modo di essere e dai nostri ideali.
Quindi, se da una parte il disgusto può essere considerato come un 'emozione che ancora oggi protegge gli essere umani e le comunità, in quanto ci permette di allontanare e respingere tutti quei comportamenti ritenuti riprovevoli per il nostro sistema di valori (come uccidere o abusare di qualcuno indifeso), al tempo stesso può assumere la forma di repulsione verso tutto ciò che considero diverso e per questo possibile fonte di minaccia (come nel caso del razzismo, dell'omofobia ec...).
Ma non solo temiamo il diverso quando lo riconosciamo intorno a noi, spesso il disgusto può essere rivolto anche verso noi stessi, portandoci a disprezzare parti di noi che consideriamo sbagliate e/o inaccettabili.🫣

Nella mia vita privata ho sempre sostenuto la causa del popolo Palestinese ed in questo momento storico così critico per...
01/09/2025

Nella mia vita privata ho sempre sostenuto la causa del popolo Palestinese ed in questo momento storico così critico per Gaza sento il bisogno di esprimere la mia solidarietà anche come professionista.
Sono abituata a lavorare quotidianamente con il dolore e la sofferenza delle persone, a cercare di aiutare i miei pazienti a riconoscere ed esprimere i propri vissuti e le proprie emozioni, eppure in questo momento non trovo parole per descrivere l'orrore che provo pensando a ciò che sta accadendo nella striscia di Gaza.
Probabilmente non esistono parole per descriverlo.
Perché se anche si riuscisse a rompere l'assedio, se anche si riuscisse a far giungere gli aiuti, se anche Israele ponesse fine al suo piano di colonizzazione...quell'orrore, quel terrore, quel buco nero senza nome che ogni singolo cittadino di Gaza sta vivendo dopo mesi di assedio, resterà lì con loro per sempre.
E non esiste un Dio, una causa, un progetto politico, una scusa, nulla che possa anche solo minimamente giustificare tutto questo.
E allora, da professionista della salute mentale, non posso che gridare la mia solidarietà ad un Popolo che, nonostante tutto, è ancora lì a resistere.

Forza Palestina!il nostro cuore è con te ❤️🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸❤️

Indirizzo

Viale Antonietta Chigi, 38
Ariccia

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