Dott.ssa Grazia Salvatori Psicologa Frosinone

Dott.ssa Grazia Salvatori Psicologa Frosinone Consulenze individuali e di coppia. Tecniche di rilassamento. Psicologia del comportamento alimentare

23/08/2025

“Li vogliamo felici,
ma li teniamo lontani
dalla frustrazione.

Li vogliamo forti,
ma spianiamo loro la strada
per paura che si facciano male.

Insegniamo loro a eccellere,
ma non a sbagliare.

E così cresciamo generazioni
incapaci di sopportare un rifiuto,
una critica, una sconfitta.

Appena qualcosa non va
come vorrebbero, crollano.
Perché nessuno ha mai detto loro
che il dolore si affronta,
non si evita.
Che il fallimento è una lezione,
non una condanna.
Che il successo senza fatica
è un’illusione, non una realtà.

Ma nella vita si cade. Sempre.
E se non imparano a rialzarsi,
resteranno a terra al primo ostacolo.

Prima di proteggerli,
dobbiamo insegnare loro a resistere.

Prima di liberarli dalla fatica,
dobbiamo aiutarli a trovare
il coraggio di affrontarla”.

Giuseppe Lavenia

Ogni amore porta con sé l’eco delle origini.Dentro le relazioni adulte abita sempre il bambino che siamo stati: quello c...
20/08/2025

Ogni amore porta con sé l’eco delle origini.
Dentro le relazioni adulte abita sempre il bambino che siamo stati: quello che ha ricevuto cure o quello che è rimasto in attesa, quello che si è sentito accolto o quello che ha sperimentato l’abbandono.

Per questo, molte storie d’amore non sono mai solo tra due adulti. Sono anche tra due infanzie, due memorie affettive, due fragilità che cercano riscatto.
L’amore adulto, però, nasce solo quando smettiamo di chiedere al partner di guarire le ferite che ci portiamo dentro. Quando rinunciamo a proiettare sull’altro l’immagine del padre o della madre che non abbiamo avuto.
Perché l’altro non può essere il nostro salvatore. L’altro può solo essere un compagno di strada.
La sfida, allora, è duplice:
1. Riconoscere le ferite infantili – ammettere che la fame di amore assoluto, di protezione incondizionata, non potrà mai essere saziata da un partner, perché appartiene al passato.
2. Scegliere da adulti – decidere di amare non per bisogno, ma per libertà. Non per colmare un vuoto, ma per condividere un cammino.
L’amore adulto non è senza fragilità.
È fatto di differenze, di limiti, di inevitabili delusioni. Ma la sua forza sta proprio qui: nel saper integrare il limite senza viverlo come catastrofe.
Non ha bisogno di travestirsi da fusione né di mascherarsi da perfezione. Non è un rifugio infantile, è un incontro tra due persone che hanno scelto di non smettere di essere sé stesse, anche nella relazione.

Il riscatto, allora, non sta nel trovare “l’amore giusto”, ma nel diventare capaci di un amore giusto: un amore che non cancella le ferite, ma le attraversa. Un amore che non illude, ma radica. Un amore che non salva, ma accompagna.

E quando questo accade, il passato non scompare, ma smette di dettare legge.
La ferita infantile non viene negata, ma riconosciuta. E proprio perché riconosciuta, non è più padrona del presente.
Così l’amore adulto diventa la possibilità di scrivere una storia nuova: non come rivincita contro chi ci ha ferito, ma come fedeltà a noi stessi e al desiderio di vivere una vita piena, vera, condivisa.

Coltivare la genitorialità sanaSi parla spesso di famiglie tossiche, di genitori narcisisti, di dinamiche dolorose. È im...
20/08/2025

Coltivare la genitorialità sana

Si parla spesso di famiglie tossiche, di genitori narcisisti, di dinamiche dolorose. È importante riconoscerle, ma altrettanto fondamentale è non perdere di vista ciò che rende l’esperienza genitoriale un luogo di crescita e cura. In ognuno di noi possono esserci tratti imperfetti, nessun genitore è immune da errori, ma ciò che distingue una relazione sana è la capacità di riconoscere, correggere e riparare le ferite, gli errori fatti.
Ecco alcuni comportamenti che, anche inconsapevolmente, nutrono il bambino che è oggi nostro figlio e quello che siamo stati noi stessi.
1. Dare valore alle emozioni
Un genitore sano non cancella ciò che prova il bambino, ma lo accoglie. Dire: “Capisco che sei arrabbiato” invece di “Non ti arrabbiare” significa trasmettere il messaggio: le tue emozioni hanno valore per me. Questo aiuta i bambini a crescere sicuri del proprio mondo interiore.
2. Amare senza condizioni
Un amore sano non è legato al successo o al comportamento impeccabile: “Ti voglio bene anche quando sbagli”. L’amore incondizionato è il più grande antidoto alla vergogna e alla paura di non essere mai “abbastanza”.
3. Stabilire confini sicuri
Dire un no con calma e coerenza non è segno di durezza, ma è un atto di cura. I bambini hanno bisogno di confini chiari, perché li percepiscono come protezione, non come rifiuto. La coerenza dei genitori è uno dei pilastri della sicurezza emotiva.
4. Mostrare autenticità
Essere genitori non significa essere infallibili. Riconoscere la stanchezza o i propri limiti (“Oggi sono nervoso, ma non è colpa tua”) insegna che anche gli adulti hanno emozioni e responsabilità, e va bene così. Questo modello favorisce nei bambini la capacità di esprimersi e imparare ad accogliersi senza timore.
5. Riparare dopo il conflitto
Non esistono genitori che non sbagliano. Chiedere scusa a un figlio è un atto che esprime forza e amore: insegna che l’amore non viene meno davanti agli errori e che i legami possono rafforzarsi proprio grazie alla riparazione.
6. Essere presenti
Spesso non servono grandi gesti: condividere del tempo vero, ascoltare con attenzione, ridere insieme. La presenza autentica è uno degli ingredienti fondamentali per lo sviluppo di un senso di sicurezza e appartenenza.
7. Nutrire il gioco e la curiosità
Giocare non è un lusso, ma un linguaggio fondamentale dell’infanzia. Attraverso il gioco, i bambini sentono che la vita non è solo dovere ma anche gioia. Essere curiosi delle loro opinioni (“Cosa ne pensi?”) dà loro il senso di contare, di essere visti.
In sintesi
Un genitore “sufficientemente buono”, come diceva Donald Winnicott , non è perfetto, ma è presente, autentico e disposto a ricucire. Questo è ciò che fa crescere dei bambini che sanno amare se stessi e gli altri, senza paura di sbagliare.
Guardare al positivo, e non solo al patologico, ci ricorda che abbiamo sempre la possibilità di interrompere i cicli tossici e seminare, giorno dopo giorno, esempi di cura, amore e resilienza. Per i nostri figli, e anche per il nostro bambino interiore.

13/08/2025

03/08/2025

“Le donne forti non cadono per caso nei giochi dei narcisisti.
È la loro bambina ferita che sta ancora cercando amore.”

💔
Se ti è capitato di amare chi ti manipola,
chi ti spegne,
chi ti fa sentire in colpa per ogni emozione…

Non è perché sei stupida.
Non è perché non hai valore.
È perché dentro di te c’è una bambina
che non ha ancora ricevuto l’amore che meritava.
E lo cerca ancora,
anche nei posti più sbagliati.

Finché non la abbracci,
continuerai a dare troppo a chi non dà niente.
Continuerai a giustificare l’ingiustificabile.
Continuerai a confondere amore con abbandono.

Ma guarire è possibile.
E la prima rivoluzione è iniziare a dire:
"Non è colpa mia. Ma ora è mia responsabilità salvarmi."

Manuele Dalcesti

Ogni bambino nasce con bisogni fondamentali: sicurezza, protezione, contatto emotivo, tenerezza, sincerità. Quando quest...
22/06/2025

Ogni bambino nasce con bisogni fondamentali: sicurezza, protezione, contatto emotivo, tenerezza, sincerità. Quando questi bisogni non vengono riconosciuti o, peggio, vengono sistematicamente traditi o manipolati da figure di riferimento, il bambino interiorizza un modello di relazione basato sul sacrificio di sé, sulla colpa e sulla negazione del proprio sentire.
L’adulto che ha vissuto queste esperienze spesso convive con sintomi emotivi o somatici persistenti, ansia, depressione, disturbi psicosomatici, relazioni disfunzionali, senza riuscire a collegarli a ciò che ha vissuto nei primi anni di vita.
È fondamentale comprendere che non è la gravità oggettiva dell’evento a determinare l’impatto traumatico, ma la solitudine emotiva in cui il bambino lo ha vissuto. Quando manca un testimone empatico che validi la sua esperienza, il bambino è costretto a difendersi tramite la rimozione o l’idealizzazione dell’adulto che lo ha ferito.
Questi meccanismi di difesa, sebbene funzionali alla sopravvivenza psichica in età evolutiva, tendono a cronicizzarsi e generano sofferenze profonde nella vita adulta.

22/06/2025

"...Più sei intelligente, meno tolleri la compagnia rumorosa, le chiacchiere sterili, le uscite forzate. Non è arroganza, è fatica. È che ti annoi, ti stanchi, ti spegni. (...)
Chi ha una mente complessa spesso ha anche un cuore che vibra a frequenze diverse. E allora cerca la solitudine, non come fuga, ma come patria. (...)
Non è che non vuoi stare con gli altri. È che cerchi altro.
Non un branco. Ma un legame.
Non una festa. Ma una fiamma.
E se ti senti spesso fuori posto, lontano da tutto ciò che va di moda, ricorda: non sei sbagliato.
Sei solo fatto per l’altrove.
Per l’intimità delle cose vere.
Per la bellezza che non ha bisogno di rumore per farsi sentire".

Manuele Dalcesti

12/06/2025

C’è qualcosa che molte donne portano dentro senza riuscire a darle un nome: una sorta di fame emotiva, un desiderio profondo di essere scelte, di essere viste, di essere finalmente “la più importante” per qualcuno.
E quando questa ferita non viene riconosciuta, ciò che sembra amore… è solo un modo per colmare ciò che manca dentro.

È come se il tuo cuore avesse freddo fin da bambina, e cercassi una coperta ovunque, anche se sporca o strappata.
Ma quando guarisci, quando ti prendi cura di quel freddo interiore, non accetti più qualsiasi abbraccio.
Impari a tessere il tuo, con il tuo amore, il tuo rispetto, la tua presenza.

Guarire non significa indurirsi.
Significa smettere di consegnarti a chi non sa sostenerti.
Significa porre fine all’attesa eterna che qualcuno da fuori venga a darti ciò che tu stessa puoi iniziare a costruire.

E allora, quando l’amore arriva —perché arriva, e arriva proprio quando tu stai già bene—
quell’amore non fa male, non chiede prove, non punisce la tua indipendenza.
Quell’amore è una scelta, non un bisogno.
È gioia, non ansia.

12/06/2025
Per appuntamento 366 334 2914
04/06/2025

Per appuntamento 366 334 2914

Indirizzo

Piazza San Nicola N 8
Arnara
03020

Telefono

+393663342914

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Grazia Salvatori Psicologa Frosinone pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Grazia Salvatori Psicologa Frosinone:

Condividi

Digitare

PSICOLOGA E MEDIATRICE FAMILIARE

La sofferenza fa parte della nostra vita, pensare di evitarla genera solo frustrazione; la nostra società si è evoluta verso forme di organizzazioni e relazioni interpersonali sempre più iperprotettive tali da privare gli individui della possibilità di confrontarsi con la paura, con l’ansia, con la sofferenza imparando così a fronteggiarle. Credo che i disturbi legati alla sfera ansiosa (ansia generalizzata, fobie specifiche, disturbo ossessivo compulsivo, attacchi di panico, ipocondria, somatizzazioni) in una società frenetica come la nostra siano molto frequenti e, a volte, lungamente trascurati. Prendersi cura della propria psiche è fondamentale, come è fondamentale affrontare tutto ciò che ci incute paura. Chi sta vivendo un periodo di lieve o forte disagio psicologico dovrebbe farsi aiutare da uno psicologo, esattamente come quando avvertiamo un dolore ad una qualsiasi parte del corpo e ci rechiamo dal medico curante.

Mi occupo principalmente di disturbi ansiosi e ansioso depressivi, con l’ausilio di tecniche di rilassamento (training autogeno e meditazione). Terapie di coppia per ristabilire la comunicazione tra i partner. Terapie familiari e sostegno alla genitorialità in caso di bambini che presentano difficoltà relazionali o di altro tipo.

Collaboro con una nutrizionista per aiutare le persone obese, in sovrappeso o con disturbi alimentari a ritrovare la propria forma fisica e il benessere psicologico.