Concetta Padricelli psicologo/psicoterapeuta

Concetta Padricelli psicologo/psicoterapeuta La Dottoressa ha una formazione sistemico relazionale.

Tale metodologia considera il malessere presentato dalla persona non tanto come problema dell’individuo, ma come espressione di disagio di uno dei sistemi di appartenenza. L’approccio sistemico-relazionale può rivelarsi utile per le persone che ritengono avere delle difficoltà in specifici rapporti (di coppia, genitoriale, lavorativo, etc). In particolare può rivelarsi utile al presentarsi di prob

lematiche evolutive da parte dei bambini e/o degli adolescenti. Questo tipo di terapia è inoltre finalizzato a leggere alcuni eventi e situazioni in modo maggiormente tollerabile da un punto di vista emotivo e trovare un significato possibile a difficoltà personali e/o familiari. Il lavoro psicoterapeutico non è dunque prettamente rivolto al trattamento del sintomo presentato, ma alle situazioni relazionali che lo hanno generato.

17/04/2022
30/10/2021

Riposate.
Non devi renderti conto di tutto, non devi essere una super madre, una super moglie, una super casalinga, un super professionista, una super donna.
Quando il tuo corpo si stancherà, saranno pochi quelli che ricorderanno che hai cercato di essere tutto questo in una sola persona.
Quindi lascia la casa per dopo, vai a camminare, vai al parco, inizia la palestra, comprati vestiti, vai in salone, dormi, sii tu, abbi cura di te, amati, e fallo esclusivamente per te e per te.
I figli crescono, il marito a volte se ne va, il lavoro trova sostituzione, la casa si sporcherà di nuovo, ma tu non avrai una seconda possibilità.

- V. Ursini

26/08/2020

IL LEGAME CHE SI INSTAURA DA PICCOLI CON LA PROPRIA MADRE CONDIZIONA LA SCELTA DEL PARTNER IN ETA’ ADULTA? pubblicità A questa ... Leggi tuttoIl legame che si instaura da piccoli con la propria madre condiziona la scelta del partner in età adulta

14/08/2020

La leggenda dell'Amore cieco
Tanto tempo fa la Follia decise di invitare tutti i sentimenti a prendere un caffè da lei.
Dopo il caffè, la Follia propose:
- Si gioca a nascondino?
- Nascondino? Che cos'è? - domandò la Curiosità.
- Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete.
Quando avrò terminato di contare, comincerò a cercarvi e il primo che troverò sarà il prossimo a contare.
Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia, che rimasero a guardare in disparte.
1,2,3,... - la Follia cominciò a contare.
La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.
La Timidezza, impacciata come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.
La Gioia corse festosamente in mezzo al giardino, non curante di un vero e proprio nascondino.
La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi.
L'Invidia, ovviamente, si unì all'Orgoglio e si nascose accanto a lui dietro un grande masso.
La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.
La Disperazione era sconfortata vedendo che la Follia era già a novantanove.
Cento! - gridò la Follia - Adesso verrò a cercarvi!
La prima ad essere trovata fu la curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi di uscire
per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.
Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato avrebbe potuto nascondersi meglio.
E così di seguito furono scoperte… la Gioia, la Tristezza, la Timidezza e via via tutti gli altri.
Quando tutti finalmente si radunarono, la Curiosità domandò:
- Dov'è l'Amore?
Nessuno l'aveva visto. Il gioco non poteva considerarsi concluso, così la Follia cominciò a cercarlo.
Cercò in cima ad una montagna, lungo il fiume, sotto le rocce… ma dell'Amore, nessuna traccia.
Setacciando da tutte le parti, la Follia si accorse di un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a frugare tra i rami spinosi, quando ad un tratto sentì un lamento…
Era l'Amore, che soffriva terribilmente perché le spine gli avevano appena perforato gli occhi.
La Follia non sapeva che cosa fare, si scusò per aver organizzato un gioco così stupido,
implorò l'Amore per ottenere il suo perdono e commossa dagli esiti di quel danno irreversibile arrivò fino a promettergli che l'avrebbe assistito per sempre.
L'Amore rincuorato, accettò la promessa e quelle scuse così sincere.
Così da allora: l'Amore è cieco e la Follia lo accompagnò sempre...

18/06/2020

Gli schiaffi ai bambini non sono mai la soluzione e rischiano di causare effetti psicologici a lungo termine.

20/03/2020

Questo processo di funzionamento del cervello ha la capacità di mimare il ragionamento intelligente, finge di essere orientato alla soluzione, ma la verità è che, una volta innescato, di risolvere problemi non gli importa niente

02/06/2019

Lasciamo i bambini liberi dagli stereotipi di noi adulti: permettiamo ai maschi di giocare con bambole e passeggini e alle femmine di immaginarsi piloti.

Indirizzo

Arzano
80022

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