05/01/2026
PUNTINI BIANCHI DENTRO I NODULI TIROIDEI?SAI COSA SONO?
Possono essere calcificazioni o aberrazioni ecografiche non patologiche oppure ancora depositi benigni di colloide all'interno di lesioni per lo più cistiche.
Il loro riconoscimento e, soprattutto, la loro diagnosi differenziale è fondamentale per la definizione di un nodulo a basso o alto rischio di malignità.
Ma non è sempre facile.
Molto dipende dall'efficienza della macchina ecografica insieme l'esperienza dell'operatore (meglio se endocrinologo con competenza diagnostica ecografica).
È però fondamentale, perché la diagnosi, e quindi, la prognosi di una lesione nodulare cambia completamente.
- Il rilievo di microcalcificazioni intranodulari è fortemente sospetto per carcinoma papillifero (lesioni ad alto rischio), perché espressione della presenza di corpi psammomatosi (depositi calcifici laminari all’interno delle papille tumorali). Sfortunatamente, l’elevata specificità di questo reperto si associa a una sensibilità piuttosto bassa. Il cono d’ombra posteriore è normalmente assente in caso di micro-calcificazioni singole (fig. 1), mentre può essere presente per quelle raggruppate (fig. 2).
- Il segno della “coda di cometa”, ovvero il rilievo di spot iperecogeni intra-colloidei di diametro compreso tra 0.5-2 mm, mobili con la postura, è provocato da artefatti di riverberazione tra l’interfaccia delle componenti solide e colloidi dei noduli misti (fig. 3). Si rivengono nei noduli per lo più cistici (contenuto fluido > 80%) che presentino margini regolari e senza segni ecografici di sospetto (lesioni a basso rischio).
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