Lucia Scalco psicologa - Think Yellow

Lucia Scalco psicologa - Think Yellow Benvenuta/o nella mia pagina professionale
Sono Lucia Scalco, psicologa clinica, specializzata in psicoterapia cognitivista.

Svolgo la pratica clinica privatamente presso il mio studio sito ad Asolo (TV) in via Canaletto 11.

18/11/2025
02/11/2025

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15/10/2025
10/10/2025

La mente è parte di noi, come il corpo, come il cuore.
Oggi, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale e Giornata Nazionale della Psicologia, ricordiamo quanto sia importante prendersene cura ogni giorno.
La Psicologia ci aiuta a dare voce a ciò che viviamo, a ciò che non comprendiamo, a ritrovare equilibrio, a migliorare i nostri stili di vita, a costruire legami di fiducia e consapevolezza.

24/09/2025

Dichiarazione dell'OMS su questioni relative all'autismo

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sottolinea che attualmente non esistono prove scientifiche conclusive che confermino un possibile legame tra l'autismo e l'uso di acetaminofene (noto anche come paracetamolo) durante la gravidanza.

A livello globale, quasi 62 milioni di persone (1 su 127) hanno un disturbo dello spettro autistico, un gruppo eterogeneo di condizioni legate allo sviluppo del cervello. Sebbene la consapevolezza e la diagnosi siano migliorate negli ultimi anni, le cause esatte dell'autismo non sono state stabilite, ed è noto che possono esservi molteplici fattori coinvolti.

Nell'ultimo decennio sono state condotte ricerche approfondite, inclusi studi su larga scala, per indagare i legami tra l'uso di acetaminofene in gravidanza e l'autismo. A oggi, nessuna associazione coerente è stata stabilita.

L'OMS raccomanda a tutte le donne di continuare a seguire il consiglio dei loro medici o operatori sanitari, che possono aiutare a valutare le circostanze individuali e a raccomandare i farmaci necessari. Qualsiasi medicinale deve essere usato con cautela durante la gravidanza, specialmente nei primi tre mesi, e in linea con il consiglio dei professionisti della salute.

Esiste inoltre una solida e vasta base di prove che dimostra che i vaccini infantili non causano l'autismo. Studi di alta qualità e su larga scala condotti in molti paesi sono giunti tutti alla stessa conclusione. Gli studi originali che suggerivano un legame erano viziati e sono stati screditati. Dal 1999, esperti indipendenti che consigliano l'OMS hanno ripetutamente confermato che i vaccini – inclusi quelli contenenti tiomersal o alluminio – non causano l'autismo o altri disturbi dello sviluppo.

I calendari vaccinali infantili sono sviluppati attraverso un processo attento, approfondito e basato su prove che coinvolge esperti globali e il contributo dei vari Paesi. Il calendario delle vaccinazioni infantili, attentamente guidato dall'OMS, è stato adottato da tutti i paesi e ha salvato almeno 154 milioni di vite negli ultimi 50 anni. Il calendario rimane essenziale per la salute e il benessere di ogni bambino e di ogni comunità. Questi calendari si sono continuamente evoluti con la scienza e ora proteggono bambini, adolescenti e adulti da 30 malattie infettive.

Ogni raccomandazione sui vaccini del Gruppo consultivo strategico di esperti sulle vaccinazioni (SAGE), un gruppo consultivo indipendente dell'OMS, si basa su una rigorosa revisione delle prove ed è attentamente progettata per offrire la migliore protezione contro le malattie gravi e per essere somministrata quando più necessario.
Quando i calendari di immunizzazione vengono ritardati o interrotti, o alterati senza una revisione delle prove, si verifica un forte aumento del rischio di infezione non solo per il bambino, ma anche per l'intera comunità. I neonati troppo piccoli per essere vaccinati e le persone con un sistema immunitario indebolito o con condizioni di salute preesistenti sono a maggior rischio.

L'autismo e i disturbi dello sviluppo neurologico sono tra le condizioni di salute mentale e neurologiche prioritarie che saranno discusse alla 4a Riunione ad alto livello delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili e la salute mentale che si terrà giovedì 25 settembre 2025.

Come comunità globale, dobbiamo fare di più per comprendere il modo migliore per prendersi cura e sostenere le esigenze delle persone autistiche e delle loro famiglie.
L'OMS si impegna a promuovere questo obiettivo lavorando insieme a partner, incluse organizzazioni guidate da persone autistiche e altre organizzazioni che rappresentano persone con esperienza vissuta. L'OMS sta anche dalla parte delle persone che vivono con l'autismo e delle loro famiglie, una comunità dignitosa che ha diritto a considerazioni basate su prove scientifiche e libere da stigma.

24/08/2025

PROCRASTINARE LA BUONANOTTE

Ti è mai capitato di dirti “ancora dieci minuti” prima di dormire e poi ritrovarti a scorrere il telefono per ore? Questo comportamento ha un nome: procrastinazione della buonanotte, o in inglese revenge bedtime procrastination. Si tratta della tendenza a rimandare intenzionalmente l’orario del sonno per dedicarsi ad attività percepite come piacevoli o gratificanti, pur essendo consapevoli delle conseguenze negative che ciò comporta sul riposo e sul benessere generale.

Ma perché accade? Le persone più colpite sono spesso quelle che sperimentano elevati livelli di stress e una ridotta percezione di controllo sul proprio tempo quotidiano. La notte diventa così uno spazio di libertà, un momento di rivalsa personale contro la mancanza di tempo libero, da cui deriva il termine “revenge” (vendetta).

Gli effetti, tuttavia, non vanno sottovalutati. La deprivazione cronica di sonno compromette memoria, attenzione e capacità decisionale, aumenta la sonnolenza diurna e peggiora la regolazione emotiva, rendendo più vulnerabili ad ansia e depressione. Anche l’organismo ne risente: il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete e obesità cresce in maniera significativa.

C’è però una buona notizia. Uno studio del 2023 ha evidenziato che interventi basati sull’autoaccettazione e sulla cura di sé possono ridurre efficacemente la procrastinazione del sonno, aiutando a trovare un equilibrio tra il bisogno di tempo personale e la necessità di un riposo adeguato.

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Fonte: “Revenge Bedtime Procrastination: A Self-Love Phenomenon or Revenge Against Yourself?”, W. Alqo'idah, Jurnal Psikologi Perseptual, 2023
Credit foto: Vocabulary Encyclopedia, YouTube

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Asolo
31011

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