02/03/2026
Come Pediatri lo gridiamo a gran voce: il movimento a scuola fa bene non solo al corpo, ma anche alla mente.
L’attività fisica migliora concentrazione, memoria, apprendimento e rendimento scolastico.
Non è tempo tolto allo studio, è tempo che aiuta a studiare meglio.
Per questo ci sono situazioni che continuo a fare fatica ad accettare.
Una di queste è quando mi raccontano che i bambini vengono “puniti” togliendo loro lo sport, l’attività motoria o il momento di movimento a scuola durante la ricreazione.
Fatico a capire queste scelte perché muoversi, giocare, fare pause attive sono parte integrante della crescita, dell’equilibrio emotivo e anche del successo scolastico.
Il movimento non è un premio.
Non è un extra da concedere o togliere in base al comportamento.
Il movimento è un bisogno fisiologico, soprattutto nell’infanzia.
Quando un bambino viene privato dell’attività sportiva o costretto a passare la ricreazione seduto, non stiamo aiutandolo a “imparare la lezione”.
Al contrario, stiamo togliendo proprio uno degli strumenti che lo aiutano a regolarsi, a scaricare tensioni, a concentrarsi meglio e a stare bene.
Credo fortemente che il movimento a scuola sia un momento essenziale di crescita e non un semplice momento di svago.
È salute
È sviluppo
È educazione
Dottoressa Pani Claudia
Medico Pediatra
Progetto Crescere