10/01/2023
LA VITA IN TASCA: UN BELLISSIMO ROMANZO SULLA PREADOLESCENZA, SULLA VITA, SULLA MONDIALITA’
“La vita in tasca” di Simona Sparaco (Solferino Libri) è uno dei libri migliori che ho letto negli ultimi anni. Incrocia la storia di due preadolescenti le cui vite non potrebbero essere più diverse, ma che hanno un’infinità di elementi in comune. Malik, vive in Ghana, è bravissimo a scuola, ma nel suo paese non ha un futuro. La madre perciò decide di affidarlo allo zio affinchè possa raggiungere l’Europa, dove vivono altri parenti. Solo lì, Malik potrà avere tutta la vita davanti. Ci sono due cose che Malik tiene nascoste in tasche segrete della camicia con cui si mette in viaggio: un rotolo di banconote che gli verrà rubato nel corso del viaggio e la pagella compilata dalla sua insegnante che dimostra l’eccezionalità di questo studente che ha 10 in tutte le materie. In Italia invece vive Mattia, stessa età di Malik. Anche lui vive solo con la madre, separata da un padre poco coinvolto e poco affettuoso, mai attento ai bisogni educativi del figlio. Mattia sta attraversando un periodo di grande fatica e disagio, sia in famiglia che a scuola. Jonathan gli chiede di prendere parte ad una sfida estrema che gli darà modo di conquistare un motorino. La mamma di Mattia è un medico che si occupa di identificare i cadaveri della cui morte nessuno sa nulla, perché non se ne conosce l’identità. Si dedica ai dispersi, a coloro che magari qualcuno sta aspettando o cercando, ma di cui nessuno sa più nulla. Il suo è un lavoro impegnativo e necessario, che restituisce a persone spesso considerate “gli ultimi del mondo” la dignità dell’identità. A causa del suo lavoro, la mamma di Mattia si trova spesso lontana dal figlio, verso cui nutre un amore profondo ma anche il disagio di non riuscire a penetrare quella cortina di silenzio, apatia, distanza con cui lui – in piena preadolescenza - sta abitando la vita. Come destini così diversi e lontani possono incrociarsi? Cosa vuol dire avere il potere di decidere del proprio destino oppure trovarsene in totale balia? Che cosa andiamo cercando quando, a soli 12-13 anni, non sappiamo ancora di quali ingredienti è fatta la vita? “La vita in tasca” è un romanzo profondo, avvincente, splendidamente scritto e tiene inchiodato il lettore fino all’ultima pagina. Se sei genitore, in ogni capitolo vieni colto da un’ansia protettiva. Vorresti andare da Malik e Mattia e aiutarli a non mettersi nei guai, ad affrontare le sfide della vita senza dover incorrere in rischi ed errori che quando sei giovanissimo non sai come evitare o prevenire. Ti viene il magone, la paura che tutto precipiti, la rabbia per l’impotenza a cui ti obbliga la percepita onnipotenza con cui i preadolescenti a volte si buttano in cose più grandi di loro. Se sei un adolescente, leggendo questo libro comprendi la preziosità della vita, senza moralismi e senza retorica. Soprattutto, scopri che ci sono privilegi che non a tutti sono riservati. E ti accorgi che la scuola, oltre che un diritto e un dovere quando sei minorenne, per alcuni giovanissimi rappresenta un privilegio per cui si è anche disposti a rischiare la vita. Simona Sparaco ha scritto un romanzo che può essere letto con enorme passione sia dagli adulti che dagli adolescenti, a partire dai 12 anni. Il suo è un libro bellissimo e necessario.