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SilviaSorlino.psicologa Supporto psicologico rivolto agli adulti e ai giovani adulti. Ricevo ad Asti e online.

Il termine demenza, o demenza senile, indica in modo generico una condizione clinica acquisita caratterizzata da declino...
23/01/2026

Il termine demenza, o demenza senile, indica in modo generico una condizione clinica acquisita caratterizzata da declino progressivo delle funzioni cognitive quali memoria, attenzione, abilità visuo-spaziali, funzioni esecutive, linguaggio, che può associarsi a disturbi psico-comportamentali.
Alzheimer, demenza vascolare, demenza a corpi di Lewy e demenza fronto-temporale sono le tipologie più frequenti di questa patologia.
Il termine "demenza" è ancora ampiamente utilizzato nel linguaggio comune, ma a livello diagnostico è stato sostituito recentemente da "Disturbo Neurocognitivo Maggiore"; non cambia di fatto la sostanza della malattia, ma risulta meno stigmatizzante in quanto il termine demenza indica una sorta di "assenza della mente", mentre è importante cercare di vedere sempre una persona dietro alla malattia, una persona che, per quanto compromessa dalla patologia, ha ancora delle capacità e potenzialità.
Nel post potete vedere alcune delle caratteristiche più frequenti delle quattro forme di demenza più comuni.







22/01/2026

🟠 Venerdì 9 gennaio 2026 si è tenuto l'incontro finale di restituzione del progetto "Demenze ad esordio precoce: conoscere per aiutare", finanziato da Fondazione SociAL
Hanno partecipato il presidente di Alzheimer Asti Marcello Francesconi, il Direttore di Distretto, dr.ssa Elena Tamietti, e la dr.ssa Laura Norelli, Direttore SC di Geriatria, presenti con propri collaboratori.
La presentazione dei risultati è stata fatta dalle dr.sse Silvia Sorlino, psicologa, e Erika Stefanelli, terapista occupazionale.

🟠 Il progetto snodato in tutto l'anno 2025 prevedeva la somministrazione del questionario CANElderly alle persone individuate ed ai rispettivi caregiver.
Era prevista anche una valutazione domiciliare da parte della terapista occupazionale.

🟠 Dai questionari e dai colloqui effettuati dalla psicologa sono emersi i seguenti bisogni e problematiche della persona malata:
- perdita del ruolo e del lavoro del malato, bisogno del malato di essere occupato per non annoiarsi,
-conseguenze della consapevolezza di malattia, isolamento, contrasti con il caregiver.

Per quanto riguarda il caregiver sono emersi:
- isolamento, difficoltà di comprensione della malattia, negazione della malattia, sofferenza e rischio di burnout, bisogno di momenti-periodi di sollievo.

🟠 Nelle visite domiciliari la Terapista occupazionale ha consegnato il quaderno da compilare “Il libro della mia vita”, che serve per comprendere il vissuto della persona malata ed individuare i “tasti” giusti da attivare nelle varie fasi assistenziali. I bisogni riscontrati dalla terapista occupazionale hanno confermato appieno quanto riscontrato dalla psicologa.

🟠 Il progetto ha dunque confermato che per questi nuclei familiari è fondamentale il supporto psicologico e sociale per entrambi.

In vari casi le persone sono state avviate alle attività già presenti sul territorio (Caffè Alzheimer, gruppi A.F.A., Stimolazione Cognitiva, ecc...).
Sarebbe opportuna la creazione di uno spazio clinico specifico dedicato (ambulatorio CDCD dedicato che comprenda anche lo psicologo e l'assistente sociale…).
Inoltre serve un confronto costante con la Rete dei Servizi (Asl, Servizi Sociali,…), nonché la collaborazione tra ETS, Cooperative e Servizi Sociali per Caffè Alzheimer (Centri di Incontro o simili) dedicati e/o attività manuali per piccoli gruppi di persone (es. orto e giardinaggio) a livello territoriale.

Un sincero ringraziamento a Fondazione SociAL per il sostegno.



Il lutto è la reazione che puoi avere in seguito ad una perdita.Non è un problema psicologico, ma è una fase, una reazio...
24/09/2025

Il lutto è la reazione che puoi avere in seguito ad una perdita.
Non è un problema psicologico, ma è una fase, una reazione.
Può essere legato alla perdita di qualcuno (es. morte di un caro, separazione...) o qualcosa (es. perdita del lavoro).
Anche la malattia, propria o di un caro, mette di fronte ad una perdita.
Generalmente le fasi del lutto sono 6, di durata variabile da persona a persona.
1) Incredulità: puoi non credere a ciò che è successo e puoi arrivare a negare la perdita
2) Patteggiamento: dentro di te puoi cercare di scendere ad un compromesso, percependo come temporanea la perdita
3) Rabbia: provi un'emozione di rabbia e un possibile senso di ingiustizia subita
4) Disperazione: puoi sentirti triste, affranto. Realizzi meglio ciò che è successo.
5) Accettazione: arrivi ad accettare quello che è successo, trovando un qualche significato.
6) Sollievo: senti che la parte peggiore è finita; a questo punto potresti provare senso di colpa, perchè ti senti meglio.

Ti è mai capitato di attraversare queste fasi o ti riconosci in qualcuna di esse?



Avete mai sentito parlare di cure palliative nell'ambito della demenza?In questo video il dr. Oscar Corli ci spiega come...
30/06/2024

Avete mai sentito parlare di cure palliative nell'ambito della demenza?
In questo video il dr. Oscar Corli ci spiega come possano essere utili per lenire la sofferenza dei malati nelle fasi più avanzate di malattia

Insieme a Oscar Corli, Director of Pain and Palliative Care Reaserch Unit·Istituto Mario Negri _IRCCS, trattiamo un argomento complesso, ma anche di grande i...

Ieri ho iniziato a lavorare alcune ore a settimana anche presso la RSA Castelrosso di Ferrere😊. Ecco i principali compit...
04/05/2024

Ieri ho iniziato a lavorare alcune ore a settimana anche presso la RSA Castelrosso di Ferrere😊.

Ecco i principali compiti di uno psicologo in una RSA:

🟢 contribuire ad un modello di assistenza che prenda in considerazione i bisogni sanitari, sociali, emotivi e relazionali dell'ospite

🟢 favorire il benessere dell'ospite

🟢 valutare il funzionamento cognitivo dell'ospite e i suoi bisogni emotivi

🟢 supportare psicologicamente gli ospiti, gli operatori e i familiari

Cosa ne pensate? Secondo voi è utile la presenza di uno psicologo in RSA😊?

17/04/2024
Un grave problema per le famiglie e i malati di Alzheimer
17/01/2023

Un grave problema per le famiglie e i malati di Alzheimer

Intervista al geriatra Marcello Francesconi

L'Alzheimer è una malattia descritta per la prima volta dal medico tedesco Aloysius Alzheimer nel 1906. Il medico, nel 1...
21/09/2022

L'Alzheimer è una malattia descritta per la prima volta dal medico tedesco Aloysius Alzheimer nel 1906. Il medico, nel 1901, aveva conosciuto la signora Auguste Deter, colpita da una forma di decadimento mentale che gli apparve estremamente particolare e lo portò a studiare in modo approfondito il caso.
Auguste era stata internata nell’istituto psichiatrico di Francoforte sul Meno, soffriva di “debolezza di memoria, manie di persecuzione, insonnia, agitazione”. Inoltre era “incapace di ogni lavoro fisico e mentale”. Aveva solo 51 anni.
Il medico eseguì nel 1906 l’autopsia della paziente, trovando un reperto insolito, la degenerazione delle neurofibrille.

Indirizzo

Asti
14100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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