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Informazionealtra Asti Informazioni affidabili e senza pregiudizio per un uso consapevole delle sostanze legali e illegali con gli operatori della bassa soglia.

07/09/2022

Il portale per scoprire come comportarsi in situazioni di rischio

20/01/2022

Hai subito discriminazioni per orientamento sessuale o identità di genere?
Hai paura e ti senti solo?
Non sai con chi parlare?
Hai bisogno di consulto legale o psicologico?

La linea telefonica ti abbraccia e ascolta in totale anonimato tutto i martedì.

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03/01/2022
Articolo interessante
23/12/2021

Articolo interessante

Un articolo molto interessante dal sito ValigiaBlu.it che senz’altro vale la pena di leggere: https://www.valigiablu.it/oms-videogiochi-dipendenza/ (tutti i comportamenti che danno sollievo o piacere potrebbero distaccare la persona da un contesto insoddisfacente e arrivare a indurre dipendenza, o...

10/12/2021
12/11/2021

Il grafico ci mostra l’effetto del consumo di cannabis.
Il consumo di cannabinoidi avviene mediante sigaretta rollata, gli effetti sono contestuali al consumo.
•si raggiunge in pochi minuti lo Stato di High a 5-10 nanogrammi
•Dopo 10 minuti 50-100 nanogrammi di THC arrivando quindi al picco
•Entro due ore scendono a 5 nanogrammi e declinano lentamente a meno che non si continui a fumare
•Il THC si immagazzina nel grasso corporeo per questo può essere trovato nelle analisi per lungo tempo
•Il THC si metabolizza a livello epatico e si elimina dalle urine
*****na

11/11/2021

Il consumo di cannabinoidi ha diversi effetti, questi si spiegano osservando la distribuzione dei recettori del THC nel cervello. Il consumo di questa sostanza va ad agire sulle capacità cognitive, sul controllo motorio e nocicezione (sollievo dal dolore).
Sono coinvolte le seguenti strutture cerebrali:
•Cervelletto, portando a un ridotto controllo del movimento
•Corteccia cerebrale, dove si registrano gli effetti maggiori quali: distorsione tempo, gusto, suono, colore, ridotta concentrazione e stato simil sogno.
•Ippocampo e amigdala, dove si osserva una disorganizzazione da THC, nella memoria, nella capacità di immagazzinare e di tradurre informazioni dalla memoria sensoriale
•è importante sottolineare come il tronco encefalico non sia coinvolto. Quindi il consumo di cannabinoidi non influisce sulle funzioni di base necessarie al mantenimento degli aspetti vitali.
*****na

27/09/2021
23/09/2021
22/09/2021

In pochi giorni la proposta di referendum per la legalizzazione della cannabis ha superato le 500.000 firme necessarie. Il successo non è dovuto solo alla nuova modalità digitale, che ha reso più immediato e funzionale il meccanismo partecipativo. Secondo le informazioni disponibili, la metà dei firmatari è sotto i 25 anni di età e ciò la dice lunga su quanto i più giovani non sopportino più l’ipocrisia di un trattamento giuridico differenziale tra alcol e cannabis (entrambe sostanze psicoattive con la prima legale, a differenza della seconda, benché altrettanto, o maggiormente, rischiosa e nociva) e non accettino che il consumo di hashish e ma*****na sia “ingiustamente” sanzionato e foriero di non poche complicazioni sociali per la loro vita. Le persone che ogni anno vengono fermate dalle forze dell’ordine e colte in possesso di una sostanza illecita per uso personale, per le quali viene aperto il procedimento amministrativo, sono circa 80.000, di cui più dell’80% per cannabis. Ebbene, per esse le sanzioni amministrative previste sono il deferimento in prefettura, una multa, l’invito alla cura, la possibilità di sospensione della patente di guida e di divieto di espatrio. Superfluo dire che, se in alcune situazioni, per esempio la guida sotto l’effetto della sostanza, ha senso, come accade per l’alcol, non avere più a disposizione l’auto per andare a lavorare, sottoporsi periodicamente all’esame delle urine o sostenere le più costose analisi del capello, questo senso viene meno se si consuma in casa con gli amici o in poltrona ascoltando musica.

Per i giovani la legalizzazione della cannabis e la sua equiparazione, con alcune più specifiche restrizioni, ad alcol e tabacco, significa possibilità di vivere in mondo meno ipocrita e paternalistico, abbattere un’ingiustizia e liberarsi dello stigma, che in qualche modo li avvolge, dell’essere dei “drogati”. È questa, infatti, l’onda lunga prodotta dalla legge del 1990, tuttora cardine della normativa sulla droga. In tale legge non si fa nessuna distinzione tra consumo e dipendenza (che pure sono fenomeni del tutto diversi, come dimostra l’uso di bevande alcoliche nella popolazione), in piena sintonia con la narrativa adulta più diffusa, sostenuta strumentalmente da alcune forze politiche, il cui punto forte è che la cannabis è l’inizio di un percorso che porta dritto all’eroina. Si tratta di una legge e di un’opinione pubblica ferme a “I ragazzi dello zoo di Berlino”, totalmente digiune di ogni evidenza scientifica, destinate a creare una netta contrapposizione con i comportamenti giovanili. Per di più, se le ansie e le preoccupazioni dei genitori nei confronti dei figli, soprattutto se minorenni, possono essere comprensibili e condivisibili, non lo è certo l’atteggiamento di chi, per fini prevalentemente elettorali, cerca di trarre vantaggi da quei timori, impedendo una discussione pacata e sfruttando reazioni emotive scatenate da un’informazione allarmistica e manipolata. Infatti la maggioranza degli esperti conviene che un regime di legalizzazione consentirebbe un intervento di protezione della salute meglio esercitabile e probabilmente più efficace di quanto avviene nell’attuale “clandestinità” d’uso da parte e nello spropositato gioco a “guardie e ladri” tra le forze dell’ordine e i giovani consumatori. Ciò anche senza considerare il fatto che tutti gli Stati in cui la cannabis è stata legalizzata hanno posto un esplicito divieto di consumo per gli under 18-21.

Sempre sul piano della riduzione dei rischi, i giovani consumatori, liberati dalla necessità di acquistare hashish e ma*****na in condizioni di illegalità, verrebbero sganciati dalla contiguità e dall’esposizione all’offerta di altre sostanze psicoattive illegali. E si ridurrebbero di molto i margini per le carriere dei “piccoli spacciatori”, che spesso iniziano procurando la cannabis per gli amici e passano, poi, a utilizzare tale ruolo per consumare senza costi e magari per guadagnare qualche soldo intraprendendo la strada dell’illegalità.

La legalizzazione della cannabis, oltre ad attenuare le conseguenze amministrative e sociali dell’uso, comporterebbe evidenti benefici anche sul piano della lotta al narcotraffico e della protezione dell’economia legale. Nel contrasto del narcotraffico verrebbero sottratti alla malavita ingenti capitali. È vero che la cannabis è la sostanza psicoattiva illegale che costa meno sul mercato, ma è anche quella più diffusa. Il mercato nero non sarebbe azzerato, così come non è attualmente eliminato il traffico illegale di si*****te, ma diventerebbe residuale, anche se molto dipenderebbe dalla capacità di concorrenza del mercato legale, per cui non sarebbe secondario evitare che il prezzo a grammo del prodotto in vendita, che garantisce maggiore sicurezza sanitaria (con quantità di principio attivo,THC e CBD, conformi), sia caricato di tasse aggiuntive. Roberto Saviano calcola che la legalizzazione della cannabis sottrarrebbe alle organizzazioni criminali tra gli 8 e gli 11 miliardi di euro all’anno. Una stima più prudente, approssimata per difetto, contenuta nella Relazione annuale al Parlamento del Dipartimento per le politiche antidroga, parla di 3,4 miliardi di introiti. In ogni caso, è denaro liquido, pronto ad essere utilizzato per inquinare l’economia legale.

Né è fondata la preoccupazione più diffusa manifestata a fronte della legalizzazione, che rimanda al possibile aumento del consumo. Caduto il divieto – si dice ‒ molti giovani potrebbero essere più propensi a farne uso mentre il comandamento fondamentale della medicina (“Primo, non nuocere”) impone un principio di cautela. L’esperienza dimostra il contrario. Anzitutto gli Stati che hanno aperto al consumo ricreativo di cannabis non lo hanno liberalizzato bensì “legalizzato”, prevedendo specifici limiti con riferimento all’età, alla quantità massima di acquisto, all’impedimento della pubblicità e all’obbligatorietà dell’informazione sui rischi del consumo. Ma c’è di più. Gli studi condotti da P. Cohen dopo 20 anni di legalizzazione in Olanda (dove l’esperienza dei coffee-shop è in atto, pur con diverse vicissitudini, da più di 40 anni) evidenziano che, comparando il fenomeno con quello degli Stati Uniti (dove vigeva la proibizione), i tassi di consumo risultavano sovrapponibili per tutte le fasce d’età, con l’eccezione, a sorpresa, degli adolescenti, per i quali emergeva, in Olanda, un consumo mediamente più basso e con un’età di iniziazione più alta. Ciò verosimilmente perché i numero dei consumatori già aveva toccato il tetto per cui, dopo un moderato aumento nel breve periodo a seguito del venir meno del divieto, il consumo si è prima stabilizzato, per poi regredire, sul lungo periodo, ai livelli iniziali. Un percorso simile risulta anche dall’esperienza portoghese della decriminalizzazione e dalla più recente legalizzazione della cannabis in Canada. Qui il Governo, prima di procedere alla legalizzazione, ha tenuto conto delle indicazioni degli esperti sui danni che possono essere provocati dal consumo di cannabis, approntando cautele specifiche. Così, a fronte dei tre rischi paventati (incidenti di guida, soprattutto in caso di consumo in associazione con alcol; tumore al polmone; interferenza, per i minorenni, con un sano sviluppo psicofisico, considerata la lenta maturazione cerebrale che va al suo pieno compimento intorno ai 21 anni) sono stati previsti il divieto d’uso fino alla maggiore età; l’informazione circa l’associazione con lo sviluppo di malattie tumorali; controlli e sanzioni “pesanti” per chi guida sotto l’effetto della sostanza, non diversamente da quanto è previsto per l’alcol.

La conclusione è evidente. Essere favorevoli alla legalizzazione non significa essere favorevoli al consumo, ma perseguire un modo diverso, auspicabilmente più efficace, di far fronte al fenomeno, evitando i danni e le conseguenze a macchia d’olio innescate, ormai da 50 anni, dall’approccio proibizionista. Leopoldo Grosso (Gruppo Abele Onlus) su Volere la luna
https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2021/09/22/la-cannabis-alla-prova-del-referendum/

Condividiamo questa allerta del progetto Neutravel e vi invitiamo a seguire le loro attività!🤗❤https://www.facebook.com/...
11/08/2021

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❗️❗️❗️ ALLERTA ❗️❗️❗️

‼ CAMPIONE DI ERBA AL CUI INTERNO SONO PRESENTI CANNABINOIDI SINTETICI (ADB-BUTINACA) ‼ (LA FOTO NON È RAPPRESENTATIVA DEL CAMPIONE TESTATO)

⚠ Il 23 luglio 2021 viene sottoposto ad analisi di laboratorio un campione vegetale venduto come erba contenente THC.
Il campione viene inviato in laboratorio e sottoposto ad analisi in GC-MS e il risultato è: ADB-BUTINACA + THC 0,2% + CBD 6,3% + CBN < 0,2%. Non è possibile quantificare la percentuale di cannabinoidi sintetici presenti in quanto non in possesso al momento degli standard di riferimento. Il campione di erba contiene una ridottissima quantità di THC, CBD e CBN, ma contiene un CANNABINOIDE SINTETICO, ADB-BUTINACA.

❌SE NE SCONSIGLIA IL CONSUMO ❌

⛔️ NEGLI ULTIMI MESI SIA IN ITALIA SIA IN PAESI LIMITROFI (SVIZZERA, FRANCIA ETC..) SONO STATI ANALIZZATI CAMPIONI DI ERBA E FUMO VENDUTI COME CONTENENTI THC MENTRE ERANO PRODOTTI CONTENENTI CBD ADDIZIONATI A CANNABINOIDI SINTETICI, MOLTO RISCHIOSI E DIFFICILI DA DOSARE SOPRATTUTTO SE NON SI E’ CONSAPEVOLI DI COSA SI STA ASSUMENDO.

🔬 Queste molecole presentano molti rischi soprattutto se non si è consapevoli di assumerle: invitiamo quindi alla massima cautela nei confronti di campioni di erba o fumo che portino esperienze molto potenti o particolari (allucinazioni, malesseri etc.) e di testare sempre se possibile la sostanza.

🟢 SAFER USE

• Gli effetti non sono ancora stati studiati in modo approfondito, il rischio di effetti collaterali è quindi elevato;
• Se hai il dubbio che il fumo o l’erba che hai comprato contengano cannabinoidi sintetici portala ad analizzare e riduci drasticamente le dosi;
• Se scegli di usare cannabinoidi sintetici ricorda che l’intensità degli effetti può variare. Parti da piccole dosi e valuta gli effetti ottenuti dopo qualche ora, aumenta il dosaggio con prudenza: una piccola variazione nella dose può scatenare effetti potenti.
• Se possibile evita la combustione (rilascia sostanze cancerogene e può causare problemi respiratori) usa un vaporizzatore o un narghilè;
• I cannabinoidi sintetici sono sostanze dagli effetti psichedeliche E per tanto se si decide di assumerli è bene prestare attenzione al SET e SETTING.
• In caso di esperienza difficile o difficoltà respiratorie cerca di ristabilire un ritmo respiratorio normale ma in caso di tachicardia o dolori al torace allerta subito l’ambulanza!
• Le interazioni con altre sostanze non sono note. Si consiglia pertanto di astenersi dall’assunzione in particolare di alcol o altre sostanze psicoattive.

👉 MAGGIORI INFORMAZIONI SULL' ADB-BUTINACA AL LINK DELL'ALLERTA PUBBLICATA SUL NOSTRO SITO:https://static1.squarespace.com/static/5ed8bb7978f49117cd42c56e/t/60fed385f244ea6dfcb98927/1627313030914/2021-128.pdf

❗️❗️ DOMANI MONKEY ISLAND E' CHIUSO E NON EFFETTUEREMO IL SERVIZIO DI ANALISI DELLE SOSTANZE; SI RIPRENDERA' DALLA PROSSIMA SETTIMANA, TUTTI I VENERDI' DALLE 18.00 ALLE 22.00 IN VIA PACINI 18 A TORINO 🐵🌴

11/08/2021

_Altrainformazione_ non condanna né incoraggia in nessun modo l’uso di sostanze psicoattive, ma si impegna nella libera ricerca di informazioni affidabili e non pregiudiziali in quanto ritiene che solo un uso consapevole possa prevenire i rischi, ridurre i danni e contenere gli abusi stimolando lo sviluppo di una coscienza critica rispetto alle scelte di vita e di gestione del proprio tempo.
Non c’è consumo senza rischi! Se non vuoi correre nessun rischio allora rinuncia al consumo. Se tuttavia decidi di consumare, informati in anticipo sugli effetti, i rischi e le conseguenze in modo da poter gestire i pericoli e ridurre i possibili danni.

Ci sono siti molto affidabili per informarsi sulle sostanze, cominciamo col consigliarti:
➡️https://danno.ch/

Indirizzo

Via Oriani, 16
Asti
14100

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