21/03/2026
Per la rubrica “BENESSERE A TAVOLA” di la Repubblica
Dimagrire con farmaci proibiti, tutti i pericoli per la salute
Dai cocktail di medicine dimagranti all’utilizzo di antidiabetici la soluzione facile è un rischio concreto. Ecco perché è necessario seguire un diverso stile alimentare se si vuole perdere peso
Erano gli anni 80-90 quando esplose la moda dei cocktails di farmaci dimagranti. Un vero e proprio bengodi per chi li formulava e vendeva, ma dalle conseguenze nefaste per chi li assumeva, col miraggio del dimagrimento facile. Sembrava tutto appartenesse al passato ma a volte ritornano, ebbene sì, sono tornati! In questi miscugli di farmaci ci sono molte sostanze proibite da anni dal Ministero Salute per i gravi danni che ne derivano alla salute delle persone che li assumono. Ora sono nuovamente sul mercato del dimagrimento rapido. Per un momento sembrava che l’avvento delle punturine dimagranti per diabetici obesi, avesse saturato le esigenze del dimagrimento rapido e comodo e che, in qualche modo, avesse seppellito i vari cocktails. Non è così.
Trattamenti
L’Italia, quale unico Paese al mondo, ha il merito di aver proclamato l’obesità come malattia acuta e cronica e si deduce che il dimagrimento deve essere organizzato da un medico dietologo specialista o da un internista prescrivendo una dieta tipo la Mediterranea, capace di indurre anche una forma di educazione alimentare, associata sempre a movimento aerobico. Le vecchie pillole dimagranti si stanno affiancando alle punturine e sono arricchite con antidepressivi, diuretici, ipoglicemizzanti orali e ormoni tiroidei. Questi farmaci garantiscono certo un rapido dimagrimento ma con gravi rischi per la salute fino a effetti collaterali fatali. Le autorità sanitarie, come l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e il Ministero della Salute, sconsigliano fermamente l'automedicazione e l'acquisto di farmaci senza prescrizione medica. Ecco un excursus dei rischi e dei pericoli principali ed effetti collaterali gravi.
Conseguenze
L'uso improprio di questi farmaci può portare a conseguenze serie, come disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, gastroparesi), pancreatite acuta, reazioni allergiche severe e, in rari casi, neuropatia ottica. L'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) e la FDA americana hanno anche avviato indagini sul rischio di pensieri autolesionistici col rischio di induzione a suicidio per l’uso improprio di farmaci tipo antidiabetici per patologie dimagranti. Ancora un pericolo deriva dal mercato parallelo di farmaci contraffatti e su canali non autorizzati, come siti web illeciti, possono essere contraffatti, contenere dosi errate o essere contaminati, rendendoli estremamente pericolosi. C’è ancora da considerare che il solo uso dei farmaci senza un cambiamento di stile di vita alimentare e senza controllo medico è inefficace nel tempo e si corre il rischio, anzi si può avere la certezza, che i chili tornino come prima e forse con qualcosa di più, a volte residuando qualche scompenso.
Questo rischio è ancora più concreto se si considera che in genere è proprio chi non riesce a limitarsi col cibo che ricorre all’aiuto dei farmaci. Inoltre, alcuni farmaci impiegati nella formulazione dei cocktails sono veramente pericolosi; infatti, il Ministero della Salute ha reso noto il decreto con il quale sono vietate le preparazioni magistrali (cioè formulate in farmacia) a scopo dimagrante contenenti questi principi attivi: triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione e topiramato. Il decreto è stato adottato su impulso dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che ha trasmesso al Ministero segnalazioni di sospetta reazione avversa della Rete Nazionale di Farmacovigilanza dalle quali è emerso che le preparazioni magistrali contenenti i citati principi attivi singolarmente, ma più spesso in associazione combinata tra di loro quando utilizzati a scopo dimagrante, presentano un rapporto beneficio-rischio estremamente sfavorevole e possono essere pericolose per i soggetti che ne fanno uso. Pertanto, pur essendo queste sostanze autorizzate singolarmente per diverse indicazioni terapeutiche come: trattamento di ansia, depressione, diabete, ipertensione e epilessia, ne viene spesso fatto un abuso, utilizzandone varie associazioni a scopo dimagrante.
Il rischio che insorgano reazioni avverse aumenta in relazione al numero di principi attivi associati nella preparazione che possono causare anche disturbi psichiatrici e reazioni a carico del sistema cardiovascolare. A ciò si aggiunge che tali combinazioni non sono mai state studiate secondo sperimentazioni cliniche regolari e risultano sprovviste di foglietto illustrativo e scheda tecnica. Ciò non consente al paziente di informarsi e capire le caratteristiche del prodotto e di documentarsi specialmente in associazione tra di loro. È noto altresì che le reazioni avverse da preparazioni magistrali sono meno segnalate di quelle dei farmaci regolari.
Ecco due divieti introdotti dal decreto del 20 Maggio 2015:
Medici e farmacisti non potranno rispettivamente prescrivere e allestire preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti i principi attivi vietati, usati singolarmente o in combinazione associata tra loro.
Non potranno, inoltre, essere prescritte o allestite preparazioni magistrali che, a prescindere dall’obiettivo terapeutico perseguito, contengano i suddetti principi attivi in combinazione associata. E ancora, al fine di evitare comportamenti elusivi finalizzati all’assunzione contestuale di più principi attivi, viene proibito a medici e farmacisti di prescrivere o allestire per il medesimo paziente più preparazioni magistrali singole, contenenti ciascuna uno dei principi attivi segnalati. Dimagrimento rapido con i cocktails? È la tecnica senza etica dello “sporco maledetto e subito”, cioè costi quel che costi! Invece no, il dimagrimento deve avere come imperativo il ripristino della salute. Non bisogna cedere alle blandizie di promesse illusorie. Meditate gente meditate, come diceva un sornione Renzo Arbore in un vecchio spot pubblicitario degli anni 80.