21/10/2019
Quale associazione fra stigmatizzazione del peso e salute mentale?
Nel 2016, più di 300 milioni di bambini e adolescenti e quasi 3 miliardi di adulti erano in sovrappeso o obesi. Nel mondo occidentale la stigmatizzazione e la discriminazione sul peso, benchè danneggiano i valori fondamentali dell’inclusione, sono propagati dai media e dai social network e sono tollerati dalla popolazione generale. A livello macrosociale, i media influenzano le opinioni e le credenze delle persone, per quanto riguarda il peso e l’ideale di bellezza, e tendono a isolare chi è diverso dagli standard proposti, chi è grasso.
La stigmatizzazione del peso descrive il degrado sociale attraverso gli atteggiamenti negativi o le credenze che sono dirette verso le persone, basandosi esclusivamente sul loro peso. Lo stigma è solitamente espresso attraverso stereotipi che sono giudizi infondati, ad esempio l’essere pigro o senza motivazione o mancanti di forza di volontà. Questi stereotipi potrebbero condurre a conseguenze come il rifiuto sociale, il trattamento ingiusto e la discriminazione.
Le ragioni della stigmatizzazione possono essere individuate nella credenza totalizzante che il controllo del peso è una conseguenza della forza di volontà individuale, e che la discriminazione motivi la persona a perdere peso.
Le ricerche informano che né la discriminazione né la stigmatizzazione abbiano alcun effetto positivo sulla motivazione o sulla perdita di peso, anzi vengono ricondotti ad una più alta probabilità di acquisizione del peso e altre conseguenze dannose per la salute mentale.
L’isolamento sociale, il rifiuto sociale, il bullismo, l'evitamento delle relazioni interpersonali sono fattori di rischio per la salute mentale, e possono condurre a disturbi ansioso depressivi.
La discriminazione e la stigmatizzazione sono esperienze stressanti per chi le subisce e le ricerche svolte dimostrano le conseguenze negative che esse hanno sulle persone in sovrappeso e affette da obesità.
(Emmer C., Bosnjak M., Mata J. Obesity Reviews. 2019;1–13.)