14/05/2020
Salve, sono il dottor Stefano Bugiani, sono uno psicologo e psicoterapeuta e mi occupo di varie questioni. Ritengo che oltre ad aiutare le persone che ricevo nei miei studi di Alba (CN), Asti e Torino e in modalità on line, sia importante cercare di aiutare la popolazione in generale in questo particolare momento delicato. Per questo sto inviando in maniera casuale alcuni articoli che riguardano la salute psicologica e alcuni suggerimenti su come gestire questo momento. Spero di non arrecare fastidio e che questa iniziativa sia utile.
REGOLE PER RAGAZZI E GENITORI PER AFFRONTARE QUESTA EMERGENZA
Viviamo un periodo molto delicato e chi ne soffre di più (dopo gli anziani per motivi di salute) sono sicuramente i bambini e gli adolescenti che sono chiamati a dei duri sacrifici. Infatti, oltre alle preoccupazioni legate al virus e a possibili malattie per sé e i propri cari, i minori devono, come tutti, sottostare alle misure prese in atto dalle istituzioni per contrastare questa emergenza. Tutti noi stiamo vivendo grossi sacrifici in termini di libertà e socialità, ma mentre gli adulti vivono con maggiore preoccupazione i problemi legati al lavoro e all’economia, gli adolescenti vivono con grossa difficoltà emotiva le restrizioni imposte.
Per sopportare questo momento ci sono alcuni suggerimenti e riflessioni che possono aiutare genitori e minori in questo difficile momento.
PER I RAGAZZI:
1. RISPETTIAMOCI E AIUTIAMOCI: rispettare le norme è il modo migliore per proteggere noi stessi e gli altri. Inoltre, dobbiamo sapere che i sacrifici che facciamo ora sono un modo attivo che abbiamo per contrastare l’emergenza. Approfittiamo per renderci responsabili e aiutiamo chi ci sta intorno.
2. ASCOLTIAMO E DIAMO VOCE ALLE NOSTRE EMOZIONI: possiamo essere spaventati per il virus, tristi perché non vediamo gli amici, arrabbiati per le restrizioni e soprattutto annoiati dai tempi vuoti. Sicuramente dobbiamo pensare in maniera positiva, ma rispettare anche i momenti negativi che è normale avere. La sofferenza non nasce dal provare paura, rabbia o noia, ma nasce quando non siamo in grado di leggere e gestire queste emozioni. Se sono in una stanza buia con una tigre, pensare che la tigre non esiste non ha senso. Bisogna accendere la luce e trovare un modo di gestire la situazione. Cercate il vostro modo di accendere la luce delle vostre emozioni: disegnatele, scrivetele, parlatene con amici e genitori, in questo modo prenderanno forma e saranno più gestibili.
3. CURIAMOCI DEL NOSTRO CORPO: il corpo è la casa delle nostre emozioni. Prediamocene cura con l’attività fisica, con la giusta alimentazione e con il rispetto della routine quotidiana (sveglia mattutina prima delle 10, colazione, lavarsi e vestirsi, fare attività, pranzo, altre attività, cena, post cena rilassato e a letto prima dell’1). In questo modo il vostro corpo gestirà meglio i momenti di panico, rabbia e tristezza perché sarà più forte e calmo.
4. COCCOLIAMO IL NOSTRO CERVELLO: cerchiamo di riempire la giornata facendo una tabella di marcia settimanale. Il vostro cervello è in continuo sviluppo e vuole tanti stimoli. Cerchiamo di dargliene il più possibile. Dedichiamo anche del tempo ad attività che richiedono pazienza. Il mondo delle nuove tecnologie ci ha portato a ragionare velocemente e a desiderare che i propri bisogni vengano accontentati subito con un click. Cerchiamo di fare attività che invece richiedano pazienza, come dipingere, fare il pane, leggere un libro, in modo da calmare il nostro cervello.
5. RIMANIAMO CONNESSI CON GLI ALTRI: cerchiamo di partecipare ad attività in famiglia (cucina, pulizia, giochi o film insieme). Dedichiamo alcuni momenti ai parenti lontani facendoci raccontare storie del passato. Facciamo videochat con gli amici ma cerchiamo di creare delle attività che vadano oltre la chiacchera. In un momento monotono come questo il rischio è che dopo un po’ non si sappia cosa raccontare. Creiamo attività virtuali con gli amici (sport, danza, disegno, scrittura, musica, compiti, videogiochi (pochi))
6. SIAMO CREATIVI: creiamoci nuovi hobby (scrittura, lettura, pittura, giardinaggio etc…) per diminuire il senso di monotonia e sperimentare nuovi modi di essere
7. PROTEGGIAMO I NOSTRI SPAZI: parlate con i genitori per difendere la vostra privacy dimostrandovi responsabili, costruendo momenti in cui siete da soli e momenti in cui siete con la famiglia
8. SIAMO RESPONSABILI: dimostrate di meritare fiducia prendendovi cura di voi, della cameretta, dei compiti, aiutate nelle faccende di casa, aiutate i fratelli minori. Sono compiti che richiedono tanta energia ma permettono ai vostri genitori di vedervi come adulti e iniziare ad avere fiducia in voi.
9. FACCIAMO ATTENZIONE ALLE NUOVE TECNOLOGIE: trovate alternative all’uso di cellulari, console e computer, perché questi possono creare dipendenza. Inoltre, in un periodo come questo dove siamo frustrati e nervosi cerchiamo di gestire queste emozioni e non attivare comportamenti violenti sul web che possono far star male gli altri e noi stessi.
10. COSTRUIAMO MODI PER CALMARCI QUANDO SIAMO AGITATI: ci sono momenti in cui stiamo proprio male. Cerchiamo dei modi di gestire questi momenti: attività fisica, tecniche di rilassamento, pittura, disegno, scrittura, musica.
11. SPIEGHIAMO AGLI ALTRI COSA VUOL DIRE ESSERE ADOLESCENTI E BAMBINI IN QUESTO PERIODO: i vostri genitori non hanno passato la loro infanzia e adolescenza durante un’emergenza del genere. Spiegate a loro come vi sentite e aiutate ad aiutarvi.
Regole per i genitori
1. PARLIAMO DI QUELLO CHE SUCCEDE: I figli crescono e si pongono sempre più domande su quello che succede intorno a loro. È importante, con linguaggi e modi diversi in base all’età e alla persona, raccontare quello che sta succedendo cercando di rendere il minore consapevole dei pericoli che ci sono per sé e i propri cari, ma anche che seguendo le regole in maniera responsabile il pericolo può essere gestito
2. VALIDARE LE EMOZIONI: Paura, rabbia, tristezza, noia sono emozioni che proviamo tutti in questo periodo e negarle non fa altro che danneggiare tutti. È giusto far vedere il positivo ma cerchiamo di dare rispetto e dignità a emozioni negative che è normale provare in questo periodo
3. RISPETTIAMO LA PRIVACY: più i ragazzi crescono più hanno bisogno di autonomia e privacy. Cerchiamo di rispettare i loro spazi concordando con loro momenti di autonomia e momenti di attività familiari
4. DIFENDIAMO LA ROUTINE: è importante ristabilire il più possibile una routine a cominciare dalla sveglia, dalle attività di casa, i pasti, le attività scolastiche e quelle ludiche. Dobbiamo costruire con i nostri ragazzi una routine che abbia dei paletti stabili ma che sia al tempo stesso un po’ flessibile
5. REGOLIAMO L’USO DEI DISPOSITIVI ELETTRONICI: in questo periodo è facile perdersi nel mondo delle nuove tecnologie. Cerchiamo di stabilire con i ragazzi dei tempi di uso, magari con un po’ più di flessibilità rispetto ai tempi normali, ma sempre contenuti all’interno di un tempo ben preciso. Cerchiamo di dare delle alternative: se invece di far stare i nostri ragazzi sui videogiochi 4 ore, ce ne stanno solo 2, dobbiamo trovare insieme a loro un modo per riempire le altre 2 ore, altrimenti sarà più difficile per loro rispettare la regola.
6. SIAMO CREATIVI INSIEME: cerchiamo di promuovere attività creative da fare insieme: cucina, pittura, giochi di società, lettura condivisa, attività fisica, uso condiviso delle nuove tecnologie per visitare musei e parchi in maniera virtuale etc…
7. FAVORIAMO L’ATTIVITA’ FISICA: il corpo è la casa delle nostre emozioni, più questo è forte più siamo in grado di gestire stati negativi e sofferenti. Promuoviamo l’attività fisica ai nostri ragazzi in modo che rimangano attivi, in forma e rilassati
8. RESPONSABILIZZIAMO I NOSTRI RAGAZZI: i nostri ragazzi vivono in maniera passiva questo momento e spesso hanno la sensazione di non poter far nulla per migliorare le cose. Cerchiamo di dare loro invece un certo grado di responsabilità, facendo capire quanto il loro rispettare le misure, l’aiutare in casa, l’impegnarsi a scuola, il prendersi cura di se e della propria casa, sono cose che aiutano a migliorare attivamente la situazione e gestire l’emergenza. Il ruolo di medici e scienziati è fondamentale, ma dobbiamo metterci nell’ottica di capire che anche il nostro contributo è fondamentale
9. COMPRENDIAMO I MOMENTI DIFFICILI: ci saranno momenti in cui i ragazzi non ce la faranno, non capiranno e saranno frustrati, cerchiamo di gestire le situazioni non impuntandoci troppo e troviamo un modo che aiuti i ragazzi a gestire i momenti difficili (sport, esercizi di rilassamento, disegno, scrittura, parlare insieme)
10. FACCIAMOCI RACCONTARE IL LORO MONDO: tutti noi siamo stati ragazzi e bambini tanto tempo fa, e sicuramente nessuno di noi ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza ai tempi di una pandemia. Cerchiamo quindi di parlare con i nostri ragazzi e capire cosa provano in questo momento.
Il Dottor Stefano Bugiani
Psicoterapeuta e Sessuologo Clinico riceve Adulti e minori ad Alba, Via Aldo Moro 2
Torino, Corso Massimo d'Azeglio 51
Asti, Corso Vittorio Alfieri 177
Riceve per
Psicoterapia focalizzata sul disturbo per: depressione, ansia, attacco di panico, fobia, disturbo ossessivo compulsivo, disturbi alimentari, disturbi somatoformi
Trattamento con tecnica EMDR per la rielaborazione di lutti e traumi
Sostegno alla genitorialità
Trattamento di minori con disturbi della condotta, fobie specifiche, umore depresso e blocchi emotivi
Terapia sessuologica individuale o di coppia per problemi relazionali o disturbi sessuali di vario tipo
Training Autogeno e Tecniche di Rilassamento
PRIMO COLLOQUIO INDIVIDUALE 40 EURO (invece che 60)
PRIMO COLLOQUIO DI COPPIA 60 EURO (invece che 80)
Costo di ogni visita successiva individuale 60 euro, di coppia 80 euro. Per info rivolgersi a 3240736593 o stefano.bugiani@gmail.com
Dottor Stefano Bugiani è:
Psicoterapeuta cognitivo comportamentale e costruttivista
Specializzato in trattamenti con EMDR
Sessuologo Clinico
Esperto di Training Autogeno
Esperto in trattamento di minori e adulti
Responsabile di gruppi di teatroterapia