Dott. Stefano Bugiani Psicologo

Dott. Stefano Bugiani Psicologo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott. Stefano Bugiani Psicologo, Psicologo, Corso Vittorio Alfieri 177, Asti.

14/05/2020

Salve, sono il dottor Stefano Bugiani, sono uno psicologo e psicoterapeuta e mi occupo di varie questioni. Ritengo che oltre ad aiutare le persone che ricevo nei miei studi di Alba (CN), Asti e Torino e in modalità on line, sia importante cercare di aiutare la popolazione in generale in questo particolare momento delicato. Per questo sto inviando in maniera casuale alcuni articoli che riguardano la salute psicologica e alcuni suggerimenti su come gestire questo momento. Spero di non arrecare fastidio e che questa iniziativa sia utile.

REGOLE PER RAGAZZI E GENITORI PER AFFRONTARE QUESTA EMERGENZA
Viviamo un periodo molto delicato e chi ne soffre di più (dopo gli anziani per motivi di salute) sono sicuramente i bambini e gli adolescenti che sono chiamati a dei duri sacrifici. Infatti, oltre alle preoccupazioni legate al virus e a possibili malattie per sé e i propri cari, i minori devono, come tutti, sottostare alle misure prese in atto dalle istituzioni per contrastare questa emergenza. Tutti noi stiamo vivendo grossi sacrifici in termini di libertà e socialità, ma mentre gli adulti vivono con maggiore preoccupazione i problemi legati al lavoro e all’economia, gli adolescenti vivono con grossa difficoltà emotiva le restrizioni imposte.
Per sopportare questo momento ci sono alcuni suggerimenti e riflessioni che possono aiutare genitori e minori in questo difficile momento.

PER I RAGAZZI:
1. RISPETTIAMOCI E AIUTIAMOCI: rispettare le norme è il modo migliore per proteggere noi stessi e gli altri. Inoltre, dobbiamo sapere che i sacrifici che facciamo ora sono un modo attivo che abbiamo per contrastare l’emergenza. Approfittiamo per renderci responsabili e aiutiamo chi ci sta intorno.
2. ASCOLTIAMO E DIAMO VOCE ALLE NOSTRE EMOZIONI: possiamo essere spaventati per il virus, tristi perché non vediamo gli amici, arrabbiati per le restrizioni e soprattutto annoiati dai tempi vuoti. Sicuramente dobbiamo pensare in maniera positiva, ma rispettare anche i momenti negativi che è normale avere. La sofferenza non nasce dal provare paura, rabbia o noia, ma nasce quando non siamo in grado di leggere e gestire queste emozioni. Se sono in una stanza buia con una tigre, pensare che la tigre non esiste non ha senso. Bisogna accendere la luce e trovare un modo di gestire la situazione. Cercate il vostro modo di accendere la luce delle vostre emozioni: disegnatele, scrivetele, parlatene con amici e genitori, in questo modo prenderanno forma e saranno più gestibili.
3. CURIAMOCI DEL NOSTRO CORPO: il corpo è la casa delle nostre emozioni. Prediamocene cura con l’attività fisica, con la giusta alimentazione e con il rispetto della routine quotidiana (sveglia mattutina prima delle 10, colazione, lavarsi e vestirsi, fare attività, pranzo, altre attività, cena, post cena rilassato e a letto prima dell’1). In questo modo il vostro corpo gestirà meglio i momenti di panico, rabbia e tristezza perché sarà più forte e calmo.
4. COCCOLIAMO IL NOSTRO CERVELLO: cerchiamo di riempire la giornata facendo una tabella di marcia settimanale. Il vostro cervello è in continuo sviluppo e vuole tanti stimoli. Cerchiamo di dargliene il più possibile. Dedichiamo anche del tempo ad attività che richiedono pazienza. Il mondo delle nuove tecnologie ci ha portato a ragionare velocemente e a desiderare che i propri bisogni vengano accontentati subito con un click. Cerchiamo di fare attività che invece richiedano pazienza, come dipingere, fare il pane, leggere un libro, in modo da calmare il nostro cervello.
5. RIMANIAMO CONNESSI CON GLI ALTRI: cerchiamo di partecipare ad attività in famiglia (cucina, pulizia, giochi o film insieme). Dedichiamo alcuni momenti ai parenti lontani facendoci raccontare storie del passato. Facciamo videochat con gli amici ma cerchiamo di creare delle attività che vadano oltre la chiacchera. In un momento monotono come questo il rischio è che dopo un po’ non si sappia cosa raccontare. Creiamo attività virtuali con gli amici (sport, danza, disegno, scrittura, musica, compiti, videogiochi (pochi))
6. SIAMO CREATIVI: creiamoci nuovi hobby (scrittura, lettura, pittura, giardinaggio etc…) per diminuire il senso di monotonia e sperimentare nuovi modi di essere
7. PROTEGGIAMO I NOSTRI SPAZI: parlate con i genitori per difendere la vostra privacy dimostrandovi responsabili, costruendo momenti in cui siete da soli e momenti in cui siete con la famiglia
8. SIAMO RESPONSABILI: dimostrate di meritare fiducia prendendovi cura di voi, della cameretta, dei compiti, aiutate nelle faccende di casa, aiutate i fratelli minori. Sono compiti che richiedono tanta energia ma permettono ai vostri genitori di vedervi come adulti e iniziare ad avere fiducia in voi.
9. FACCIAMO ATTENZIONE ALLE NUOVE TECNOLOGIE: trovate alternative all’uso di cellulari, console e computer, perché questi possono creare dipendenza. Inoltre, in un periodo come questo dove siamo frustrati e nervosi cerchiamo di gestire queste emozioni e non attivare comportamenti violenti sul web che possono far star male gli altri e noi stessi.
10. COSTRUIAMO MODI PER CALMARCI QUANDO SIAMO AGITATI: ci sono momenti in cui stiamo proprio male. Cerchiamo dei modi di gestire questi momenti: attività fisica, tecniche di rilassamento, pittura, disegno, scrittura, musica.
11. SPIEGHIAMO AGLI ALTRI COSA VUOL DIRE ESSERE ADOLESCENTI E BAMBINI IN QUESTO PERIODO: i vostri genitori non hanno passato la loro infanzia e adolescenza durante un’emergenza del genere. Spiegate a loro come vi sentite e aiutate ad aiutarvi.



Regole per i genitori

1. PARLIAMO DI QUELLO CHE SUCCEDE: I figli crescono e si pongono sempre più domande su quello che succede intorno a loro. È importante, con linguaggi e modi diversi in base all’età e alla persona, raccontare quello che sta succedendo cercando di rendere il minore consapevole dei pericoli che ci sono per sé e i propri cari, ma anche che seguendo le regole in maniera responsabile il pericolo può essere gestito
2. VALIDARE LE EMOZIONI: Paura, rabbia, tristezza, noia sono emozioni che proviamo tutti in questo periodo e negarle non fa altro che danneggiare tutti. È giusto far vedere il positivo ma cerchiamo di dare rispetto e dignità a emozioni negative che è normale provare in questo periodo
3. RISPETTIAMO LA PRIVACY: più i ragazzi crescono più hanno bisogno di autonomia e privacy. Cerchiamo di rispettare i loro spazi concordando con loro momenti di autonomia e momenti di attività familiari
4. DIFENDIAMO LA ROUTINE: è importante ristabilire il più possibile una routine a cominciare dalla sveglia, dalle attività di casa, i pasti, le attività scolastiche e quelle ludiche. Dobbiamo costruire con i nostri ragazzi una routine che abbia dei paletti stabili ma che sia al tempo stesso un po’ flessibile
5. REGOLIAMO L’USO DEI DISPOSITIVI ELETTRONICI: in questo periodo è facile perdersi nel mondo delle nuove tecnologie. Cerchiamo di stabilire con i ragazzi dei tempi di uso, magari con un po’ più di flessibilità rispetto ai tempi normali, ma sempre contenuti all’interno di un tempo ben preciso. Cerchiamo di dare delle alternative: se invece di far stare i nostri ragazzi sui videogiochi 4 ore, ce ne stanno solo 2, dobbiamo trovare insieme a loro un modo per riempire le altre 2 ore, altrimenti sarà più difficile per loro rispettare la regola.
6. SIAMO CREATIVI INSIEME: cerchiamo di promuovere attività creative da fare insieme: cucina, pittura, giochi di società, lettura condivisa, attività fisica, uso condiviso delle nuove tecnologie per visitare musei e parchi in maniera virtuale etc…
7. FAVORIAMO L’ATTIVITA’ FISICA: il corpo è la casa delle nostre emozioni, più questo è forte più siamo in grado di gestire stati negativi e sofferenti. Promuoviamo l’attività fisica ai nostri ragazzi in modo che rimangano attivi, in forma e rilassati
8. RESPONSABILIZZIAMO I NOSTRI RAGAZZI: i nostri ragazzi vivono in maniera passiva questo momento e spesso hanno la sensazione di non poter far nulla per migliorare le cose. Cerchiamo di dare loro invece un certo grado di responsabilità, facendo capire quanto il loro rispettare le misure, l’aiutare in casa, l’impegnarsi a scuola, il prendersi cura di se e della propria casa, sono cose che aiutano a migliorare attivamente la situazione e gestire l’emergenza. Il ruolo di medici e scienziati è fondamentale, ma dobbiamo metterci nell’ottica di capire che anche il nostro contributo è fondamentale
9. COMPRENDIAMO I MOMENTI DIFFICILI: ci saranno momenti in cui i ragazzi non ce la faranno, non capiranno e saranno frustrati, cerchiamo di gestire le situazioni non impuntandoci troppo e troviamo un modo che aiuti i ragazzi a gestire i momenti difficili (sport, esercizi di rilassamento, disegno, scrittura, parlare insieme)
10. FACCIAMOCI RACCONTARE IL LORO MONDO: tutti noi siamo stati ragazzi e bambini tanto tempo fa, e sicuramente nessuno di noi ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza ai tempi di una pandemia. Cerchiamo quindi di parlare con i nostri ragazzi e capire cosa provano in questo momento.

Il Dottor Stefano Bugiani

Psicoterapeuta e Sessuologo Clinico riceve Adulti e minori ad Alba, Via Aldo Moro 2
Torino, Corso Massimo d'Azeglio 51
Asti, Corso Vittorio Alfieri 177

Riceve per

Psicoterapia focalizzata sul disturbo per: depressione, ansia, attacco di panico, fobia, disturbo ossessivo compulsivo, disturbi alimentari, disturbi somatoformi

Trattamento con tecnica EMDR per la rielaborazione di lutti e traumi

Sostegno alla genitorialità

Trattamento di minori con disturbi della condotta, fobie specifiche, umore depresso e blocchi emotivi

Terapia sessuologica individuale o di coppia per problemi relazionali o disturbi sessuali di vario tipo

Training Autogeno e Tecniche di Rilassamento

PRIMO COLLOQUIO INDIVIDUALE 40 EURO (invece che 60)
PRIMO COLLOQUIO DI COPPIA 60 EURO (invece che 80)

Costo di ogni visita successiva individuale 60 euro, di coppia 80 euro. Per info rivolgersi a 3240736593 o stefano.bugiani@gmail.com

Dottor Stefano Bugiani è:
Psicoterapeuta cognitivo comportamentale e costruttivista
Specializzato in trattamenti con EMDR
Sessuologo Clinico
Esperto di Training Autogeno
Esperto in trattamento di minori e adulti
Responsabile di gruppi di teatroterapia

In questo momento di forte difficoltà, il supporto dei professionisti della salute non può assolutamente fermarsi. Tutta...
17/03/2020

In questo momento di forte difficoltà, il supporto dei professionisti della salute non può assolutamente fermarsi. Tuttavia, è importante seguire le linee guida che riguardano la nostra sicurezza e quella di chi si rivolge a noi. Da questa necessità nasce la possibilità di fare consulenze on line. Psikera nasce proprio con l'intento di aiutare persone vicine e lontane ma che hanno difficoltà a muoversi. Per chi è interessato, io sono presente sul sito che prevede un primo colloquio gratuito. Gli altri incontri costano 60 euro e sono esenti iva.

wwww.psikera.com

13/03/2020

ALCUNE CONSIDERAZIONI DI CARATTERE PSICOLOGICO SULL'EMERGENZA LEGATA AL COVID-19 O NUOVO CORONAVIRUS

AVVISO: questo messaggio viene inviato in maniera casuale tramite inserzioni on line e ha il solo scopo di informare la popolazione in generale.

L’Ordine Nazionale degli Psicologi ha messo a disposizione un documento che ritengo importante in questo periodo. Il “VADEMECUM PSICOLOGICO CORONAVIRUS PER I CITTADINI” infatti, contiene alcune linee guida fondamentali per fronteggiare questo momento da un punto di vista psicologico. È importante infatti che, oltre alla salute fisica sia garantita il più possibile la salute psicologica dei cittadini chiamati in questo periodo più di altri a compiere grandi sacrifici e gesti di responsabilità. Partendo da questo documento, scaricabile dal sito dell’ordine nazionale degli psicologi, vorrei condividere alcune indicazioni importanti che possono contribuire al benessere non solo individuale ma anche della comunità.
1. La paura è una emozione di base che quando è gestita ci aiuta a sopravvivere, a proteggerci e a fare azioni di buon senso. Ascoltiamola!

2. Non dobbiamo né ignorare la paura, né farci invadere, rimaniamo attenti e preoccupati ma senza entrare nel panico, perché negli altri due casi potremmo incorrere in comportamenti rischiosi, quali ignorare le norme igieniche o farci prendere dal panico;

3. L’eccessiva paura nasce dall’impossibilità di vedere o sentire direttamente l’arrivo del pericolo. Questo ci porta a creare una percezione soggettiva e a volte distorta di questo. Impariamo a gestire questo senso di impotenza informandoci e seguendo le indicazioni date;

4. L’eccessiva paura può portare ad allarme o panico ingestibile. Più la sensazione di pericolo è alta più diminuisce la capacità di decidere, l’attenzione si restringe, si restringe il senso del tempo e aumenta il bisogno di agire. Questi aspetti possono portarci a compiere comportamenti compulsivi volti a ridurre questa br**ta sensazione. L’ansia quando arriva ad un picco cala naturalmente se noi non la alimentiamo, diamoci il tempo di calmarci prima di prendere decisioni e atteniamoci ad alcuni comportamenti sensati che possono contrastare il senso di impotenza;

5. È normale volersi informare ma dobbiamo fare attenzione alle insidie del web. Informiamoci ma seguiamo i canali ufficiali come quello del governo e dell’istituto superiore di sanità. Cercare la verità assoluta non è scientificamente possibile ma dobbiamo seguire questi canali perché si comportano in maniera responsabile e attenta confrontando le fonti, consultando gli esperti e soprattutto mettendosi in gioco in prima linea nel momento di correzioni e smentite. Altre fonti non hanno questo senso di correttezza e soprattutto di responsabilità, facciamo attenzione!

6. Il pericolo è collettivo e non individuale: questo vuol dire che da una parte dobbiamo essere consapevoli che alcune persone vengono contagiate, alcune di queste si ammalano, alcuni di quelli ammalati ricorrono all’ospedalizzazione, alcuni di questi alla terapia intensiva e qualcuno di questi muore soprattutto se ha altre patologie. Dall’altra parte proprio perché il pericolo è collettivo dobbiamo cercare di limitare i contagi per non sovraccaricare il sistema sanitario nazionale. Quindi seguiamo le indicazioni e proteggiamo i più deboli;

7. Può nascere un contrasto tra le esigenze legate alla salute e quelle legate alla libertà, alla socialità e al lavoro. Dobbiamo cercare di portare avanti il più possibile queste esigenze, tuttavia bisogna costruire delle priorità e modificarle nel tempo. In questo preciso momento sono più importanti le questioni legate alla salute. Più avanti dovremo valutare di nuovo la situazione. È normale preoccuparsi per il futuro, fa parte dell’essere umano ma senza presente non esiste un futuro, ricordiamocelo;

8. L’uomo è animale sociale e si nutre di relazioni. Purtroppo, in questo momento forse risulta l’aspetto più carente per chi vive da solo. Cerchiamo ove possibile di coltivare relazioni tramite telefono e web, confrontiamoci con gli altri pur rimanendo a distanza di sicurezza. Non è la stessa cosa, ma è l’unico modo per preservarsi e non cedere alla tristezza e alla depressione che a volte arrivano quando finisce la paura.

In un momento così difficile è dura attenersi a tutte queste indicazioni ma può servire come linea guida. Io stesso sto cercando di seguire queste linee e ho iniziato a usare la modalità di colloquio via Skype o Teams di Microsoft, con risultati non del tutto dissimili da quelli riscontrati nelle terapie vis a vis.
Sperando che questo momento passi in fretta e le sue conseguenze possano essere gestite, mando ad ognuno un augurio per poter affrontare e gestire questo delicato momento.

10/02/2020
Lo studio è operativo da luglio ma far prendere vita ad una macchina così complessa porta sempre con se tanto tempo ed e...
21/01/2020

Lo studio è operativo da luglio ma far prendere vita ad una macchina così complessa porta sempre con se tanto tempo ed energie. Tuttavia è importante fare una inaugurazione che dia un significato al grande lavoro fatto in questi mesi e ci permetta di presentarci come equipe per progetti nel presente e nel futuro. Per questo motivo vi invitiamo questo sabato a partecipare al varo ufficiale di questa nuova avventura. Vi aspetteranno tutti i professionisti che compongono l'equipe dello studio con la speranza di conoscervi tra un bicchiere di vino e un salatino.

VI ASPETTIAMO SABATO 25 GENNAIO 2020 DALLE 18 IN POI IN CORSO MASSIMO D'AZEGLIO 51 A TORINO.

Questa sera dalle 21
21/11/2019

Questa sera dalle 21

L'incontro sarà giovedì 21 novembre alle 21 alla Casa delle Professioni in Piazza Goria 1

Si rende nota la seguente iniziativa gratuita dell'ordine degli psicologi e rivolta alla popolazione. In un mondo in con...
05/11/2019

Si rende nota la seguente iniziativa gratuita dell'ordine degli psicologi e rivolta alla popolazione. In un mondo in continua evoluzione la genitorialità sia materna che paterna diventa una sfida in continua evoluzione. Per questo motivo risulta importante confrontarsi su questi temi partendo dalla gravidanza e dai primi mesi di vita del bambino. Io prenderò parte a questa manifestazione dando un contributo per quel che riguarda il tema della paternità

il presente messaggio è un messaggio pubblicitario indirizzato a tutta la popolazione del territoio
30/10/2019

il presente messaggio è un messaggio pubblicitario indirizzato a tutta la popolazione del territoio

09/09/2019

Intervento a Radio Veronica One sul tema della fobia e delle sue conseguenze.

Non sempre aver paura significa star male. Spesso ci aiuta a capire quando dobbiamo proteggerci e fare attenzione. Non è vero che non bisogna avere paura ma bisogna imparare a gestirla. E' la differenza tra coraggio e incoscienza. Il coraggioso ha paura ma la gestisce, l'incosciente non ha paura e rischia di farsi male.
Purtroppo quello che spesso ci capita è di avere paura di aver paura. Ovvero, evitiamo quelle situazioni che potrebbero spaventarci temendo di non essere in grado di saperle gestire. Spesso sono proprio questi evitamenti che ci condizionano la vita. Si può però con forza e pazienza imparare a osservare, ascoltare e gestire le proprie emozioni

Si comunica l'apertura della nuova sede di Alba sita in Studio Medico - Via Aldo Moro 2, Alba (CN)

NB: Il presente post è frutto di una inserzione pubblicitaria ed è arrivato su questo account in maniera casuale. Se siete interessati agli argomenti trattati contattatemi, se non vi interessa chiedo scusa per il disturbo

Il Dottor Stefano Bugiani

Psicoterapeuta e Sessuologo Clinico riceve Adulti e minori ad Alba, Via Aldo Moro 2
Torino, Corso Massimo d'Azeglio 51
Asti, Corso Vittorio Alfieri 177

Riceve per

Psicoterapia focalizzata sul disturbo per: depressione, ansia, attacco di panico, fobia, disturbo ossessivo compulsivo, disturbi alimentari, disturbi somatoformi

Trattamento con tecnica EMDR per la rielaborazione di lutti e traumi

Sostegno alla genitorialità

Trattamento di minori con disturbi della condotta, fobie specifiche, umore depresso e blocchi emotivi

Terapia sessuologica individuale o di coppia per problemi relazionali o disturbi sessuali di vario tipo

Training Autogeno e Tecniche di Rilassamento

PRIMO COLLOQUIO INDIVIDUALE 40 EURO (invece che 60)
PRIMO COLLOQUIO DI COPPIA 60 EURO (invece che 80)

Costo di ogni visita successiva individuale 60 euro, di coppia 80 euro. Per info rivolgersi a 3240736593 o stefano.bugiani@gmail.com

Dottor Stefano Bugiani è:
Psicoterapeuta cognitivo comportamentale e costruttivista
Specializzato in trattamenti con EMDR
Sessuologo Clinico
Esperto di Training Autogeno
Esperto in trattamento di minori e adulti
Responsabile di gruppi di teatroterapia

Si comunica l'apertura della nuova sede di Alba sita in Studio Medico - Via Aldo Moro 2, Alba (CN)NB: Il presente post è...
09/09/2019

Si comunica l'apertura della nuova sede di Alba sita in Studio Medico - Via Aldo Moro 2, Alba (CN)

NB: Il presente post è frutto di una inserzione pubblicitaria ed è arrivato su questo account in maniera casuale. Se siete interessati agli argomenti trattati contattatemi, se non vi interessa chiedo scusa per il disturbo

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Asti, Corso Vittorio Alfieri 177

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PRIMO COLLOQUIO INDIVIDUALE 40 EURO (invece che 60)
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