27/02/2026
UOMINI CHE AMANO TROPPO...?
Chi sono gli uomini che “amano troppo”?
L’amare troppo, la dipendenza psicologica dalle relazioni, è più diffusa tra le donne, ma non è certo assente tra gli uomini, semplicemente se ne parla di meno. Un uomo può forse ammettere un amore infelice, ma è difficile che confessi tutto: la sua ossessione, le umiliazioni, le suppliche e le strategie tentate.
Diverse modalità:
Il salvatore: colui che trova sempre donne che hanno ferite profonde. Uomini che hanno avuto una madre sofferente, che si è appoggiata molto a loro: ecco che spesso ripropongono l’unico modello d’amore che conoscono, scegliendo a ripetizione partner bisognose di cure. Hanno bisogno della debolezza della partner per sentirsi utili: se lei riesce a star meglio, il rapporto entra in crisi, e spesso lui va in cerca di una nuova donna da aiutare…
Vittima: Di solito molto passivi. Hanno uno spirito di sopportazione infinito, tollerano tradimenti, umiliazioni, mancanza di attenzioni e di rispetto, ripetendosi che ne vale la pena, perché si tratta di un ‘grande amore’. Sono persone con problematiche di tipo masochista, cresciuti in famiglie difficili, nelle quali sono stati abituati a evitare a ogni costo i conflitti.
I persecutori: uomini che partono da un’estrema debolezza interiore che però, per nascondersi, si veste di aggressività, violenza o spirito di persecuzione. Allora aggrediscono verbalmente o fisicamente la partner, la perseguitano con il loro desiderio o la loro gelosia, elaborano strategie di vendetta se lei si allontana.
Depressi: passano da una crisi abbandonica all’altra, senza riuscire a uscirne.
Tra loro esiste un filo rosso che li unisce... l’incapacità di riconoscere che “il problema” non è nella partner – con la sua freddezza, i suoi problemi, i suoi tradimenti – ma dentro di sé, nella inconscia convinzione di non meritare l’amore, nei modelli appresi in famiglia.
Capire questo meccanismo di proiezione è il primo passo, necessario e difficile, per riuscire ad amare tanto ma bene, e accettare quello che a questi uomini sembra fare così paura, perché se ne sentono indegni, perché non hanno imparato per primi ad accettare se stessi: essere ricambiati.
Un uomo che “ama troppo” è invece un uomo che ama male o che, meglio ancora, forse non ama affatto. Si definiscono così infatti le persone che credono di amare intensamente qualcuno, ma in realtà scaricano nella relazione amorosa tutta una serie di ansie e problemi personali.
Dunque non amano, sono ossessionati. Non sono attratti da una partner, ma in fuga da se stessi, e da un vuoto interiore che non riescono a riconoscere e a sopportare. Non hanno un genuino desiderio sessuale, ma l’imperioso bisogno di dimenticare se stessi, tra le braccia di un’altra persona.
Come capire la differenza tra un uomo che ama molto e uno che “ama troppo”? Non è sempre facilissimo, perché a chiunque può capitare, di tanto in tanto, di usare il sentimento come paravento per scordare le proprie difficoltà personali. Un buon metro per giudicare, d’altra parte, è la quantità e la qualità della sofferenza che questi uomini sopportano nei loro rapporti.
E’ un ottimo segno saper aiutare una partner in difficoltà; meno tranquillizzante è l’aver bisogno che lei sia nei guai, per sentirsi utili e accettati. E allo stesso modo, può capitare a tutti di innamorarsi perdutamente di una donna che non ne vuole sapere; ma non è altrettanto sano se questo accade in continuazione. La premura è deliziosa, la disponibilità tirata sino al masochismo è sospetta. La generosità nel sesso in un uomo è bellissima, ma non se arriva alla dimenticanza di se stesso.
Post ispirato ad un articolo vitafelice.it