06/03/2026
NUTRIZIONISTI CHE FANNO LA SPESA (e altre amenità)
Fare la spesa non è divertente, magari per alcuni è un modo per uscire, socializzare, sentirsi gratificati, ma diciamo le cose per come stanno: è noioso, talvolta frustrante e sarebbe di gran lunga preferibile andare ad acquistare dei libri, un paio di scarpe nuove, una pianta per il giardino o per l'orto, un nuovo giocattolo per i propri figli, assistere a un balletto. E invece la nostra "br**ta abitudine" di alimentarci impone di trascorrere da 1 a 3 ore alla settimana in un luogo di concentramento (o concentrazione) di consumatori di farinacei e prodotti industriali. E allora questo post è d'obbligo perché io devo guardare le cose con occhio clinico, perché un lavoro non si svolge: si è conformati interiormente per fare un certo lavoro e in un certo modo.
I giovani fanno la spesa con pochi soldi, spesso pochissimi, e comprano le peggiori disgustosità del pianeta: inferni in terra con liste di ingredienti di decine di righe e tipi di sciroppi e amidi che esistono solo nella mente perversa dei chimici del Kerry Group o dell'ADM. Vedo carrelli pieni di energy drink, birre in lattina, superalcolici per il venerdì sera, cole, succhi di arancia (magari pensano che sia frutta, non so), snack, merendine con tripli strati di cioccolato bianco e caramello, cracker ai 20 cereali, pacchi scorta di patatine, salami, crocchette vegetariane. (E' probabile che a un certo punto si sentano in colpa e identifichino il veganesimo come un comportamento più salutare per loro: andare a fumare erba sarebbe certamente meglio, se vogliamo. Pensateci, ragazzi!)
Poi i giovani crescono e iniziano a mettere su famiglia, ci sono un po' di soldi in più (non tanti, eh!) e si vedono le scorte di omogeneizzati, il latte artificiale, poi i cartoni di latte, il pane, i fruttini, i cereali da colazione, le bustone di latticini, riproponendo, con i figli, in grande lo schema delle spese dei bei tempi andati e dei loro precedenti comportamenti. Famiglie di trasportatori di adipe in serie, impegnati a scegliere le merendine per i piccoli. "No, queste Carletto non le mangia, lui vuole solo quelle con le gocce di cioccolato, altrimenti le devo buttare. Vabbè le teniamo se viene qualcuno". (Poi, non ho capito: qualcuno va a casa loro per farsi intossicare? "Prego, mangiate, tanto noi pure le dobbiamo buttare" )
I figli poi diventano grandi e si ripropone la prima gamma di prodotti con qualche variante: i palestrati compreranno barrette e snack proteici, tanto riso, albume, proteine in polvere, integratori. Altrimenti come fai a mettere muscoli?
E infine la clientela più difficile : quella degli ultrasessantenni. I carrelli si riempiono di verdure e frutta: arance, mele, banane. Ah, non lo sapete? A 60 anni il nostro corpo cambia: diventiamo erbivori. Ci cadono gli incisivi superiori e i canini, i premolari e i molari diventano larghi e piatti, lo stomaco si suddivide in 4 e l'intestino si allunga.
A questa età nei carrelli troviamo sempre latte e formaggio (altrimenti i medici vi mandano le maledizioni e si rompono tutte le ossa se cadete), pane, altrimenti vi mancano le energie, non sapete dove spalmare le marmellatine e come accompagnare i pasti. E infine il prosciutto cotto e i bocconcini, i fiocchi di latte light o i formaggi per la cena. E i cioccolatini e le caramelle per i nipotini.
Poi viene il tempo della stitichezza. Strano: avete sempre mangiato bene! Nessun problema : c'è lo yogurt. Ci sono anche i kefir con i cereali e l'avena che vi ha suggerito Carmelina. Sono un toccasana. Niente pesce, con tutto quel mercurio. Niente carne, che fa ve**re i tumori e c'ha gli ormoni. Le uova no: troppo colesterolo.
Nonostante ciò, acidi urici, trigliceridi, glicemia raggiungono picchi mai visti, nuovi record. Eppure mangiate bene, tutto integrale. Un po' di tutto come vi ha detto il dottore. Non si capisce più niente : chissà che mettono in quello che mangiamo.
Non è più il tempo delle mele, è il tempo delle statine. Quello arriva per tutti.
Basta... Basta. Rischiamo di andare per le lunghe e il supermercato chiude. Devo ancora comprare la mia scorta di sardine e sgombro in scatola, i legumi, 3 pacchi di uova, i piselli e il pesce, tra i surgelati. E poi andare a essiccare la carne. Se verranno tempi bui e i prezzi saliranno, meglio avere qualcosa di vero da mangiare che lamentarsi dell'aumento della pasta o della frutta.
Sono di questo avviso: la spesa, i nutrizionisti non devono farla. Altrimenti poi sono costretti a farsi i reel al supermercato. E voi a guardarli, davanti a un sacchetto di pop corn. "Hanno poche calorie, che volete?"
Niente. Avete ragione. Buona serata.
Si chiude il sipario.