11/12/2025
AMARE SENZA PERDERSI
✒️ Dr. Carlo D’Angelo – Voce delle Soglie
Il miracolo dell’amore non è la sua durata,
ma l’impatto che ha sui nostri sistemi interni di attaccamento. L’amore non è un “per sempre”:
è una forza che riorganizza, anche solo per un tratto, la struttura con cui ci avviciniamo agli altri e la modalità con cui ci percepiamo.
Ogni incontro significativo tocca i nostri pattern profondi: li attiva, li mette in crisi, li espande. Un amore autentico non rimane in superficie: scende fino al livello in cui abbiamo imparato a fidarci, a temere, a trattenere,
a chiedere. È da lì che comincia la trasformazione.
L’amore apre spazi psichici che da soli non avremmo osato toccare.
Fa emergere bisogni antichi, ferite non dette,
capacità affettive rimaste sopite.
Non ci limita a ciò che eravamo:
ci costringe a vedere ciò che potremmo essere. E sì, può finire.
Il legame può spezzarsi, può non evolvere,
può svuotarsi o cambiare forma.
Ma dal punto di vista dell’attaccamento
niente va perso. Quando un amore ci attraversa, nei modi in cui scegliamo,
lascia una traccia nella nostra mappa interna:
nei confini che impariamo a mettere,
nella fiducia che riusciamo, o non riusciamo,a dare, nella possibilità di tollerare l’intimità senza paura. Ogni relazione significativa ridefinisce il nostro sistema affettivo,
spostandolo di un millimetro o di un intero continente. Ci mostra dove siamo fragili,
dove siamo capaci, e quali parti di noi sono ancora in attesa di essere incontrate.
L’amore, anche quando finisce,
non smette di lavorare dentro di noi.
Continua a ristrutturare,
a dare senso, a lasciare impronte.
Perché l’essenza dell’esperienza affettiva è questa: non dura per sempre,
ma trasforma per sempre.
E la trasformazione psicologica più profonda
non è restare con qualcuno, ma diventare qualcuno che può amare senza perdersi
e lasciarsi amare senza paura.
✒️ Dr. Carlo D’Angelo – Voce delle Soglie