Studio di Psicoterapia Avellino

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05/03/2026

Di fronte all’escalation che minaccia di trascinarci in un conflitto mondiale, dopo che Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran e l’Iran ha reagito bombardando nove Paesi della regione e una base militare a Cipro, il Governo spagnolo ha segnato una strada che l’Europa intera può percorrere: anteporre il diritto internazionale e la protezione delle popolazioni civili all’uso delle armi.

Anche l’Italia può fare lo stesso.

Chiediamo al Governo italiano di:

1. RISPETTARE LA COSTITUZIONE
La nostra Costituzione è chiara: l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. L’Italia deve rifiutare ogni coinvolgimento diretto o indiretto in operazioni militari contro l’Iran.

2. NEGARE L'USO DELLE BASI
Chiediamo che il nostro territorio e le basi militari sul suolo italiano non vengano concessi per operazioni di attacco unilaterale fuori dal diritto internazionale che servirebbero solo a moltiplicare la sofferenza umana e l’instabilità globale.

3. PROMUOVERE UNA DIPLOMAZIA DEI DIRITTI
Condannare il regime iraniano colpevole di una repressione interna feroce è un dovere morale, ma farlo attraverso i bombardamenti è una contraddizione insostenibile. La solidarietà verso chi lotta per la propria libertà non si esercita con il lancio di missili che colpiscono indiscriminatamente gli stessi cittadini che si dichiara di voler proteggere.

4. RIFIUTARE LA RETORICA DEL “REGIME CHANGE” E DELLA “ANTICIPAZIONE STRATEGICA”
Che hanno di fatto legittimato negli ultimi vent’anni interventi militari fuori dalla legalità internazionale, portando instabilità cronica e immani sofferenze ai civili, e che hanno fatto perdere credibilità all’Occidente di fronte al resto del mondo.

5. RISPETTARE LA LEGGE 185/90
Che vieta la vendita di armi a Paesi in guerra, responsabili di violazioni dei diritti umani.

6. ASSUMERE UN RUOLO DI MEDIAZIONE IN EUROPA
L’Italia può collaborare con il governo spagnolo e farsi promotrice di un cessate il fuoco immediato adoperandosi per costruire un fronte comune con gli altri Paesi europei.

La guerra non è un destino inevitabile, è una scelta politica.
È tempo che l’Italia dimostri che la politica può e deve essere uno strumento di pace, non di distruzione.

05/03/2026

Alcuni pazienti arrivano, altri riprendono il loro cammino.
Come psicologi camminiamo accanto a loro per un tratto di strada, accogliamo emozioni, ascoltiamo silenzi e parole difficili, frammenti preziosi e fragili della loro storia. Sosteniamo le loro cadute, incoraggiamo i loro passi avanti, celebriamo le conquiste che, giorno dopo giorno, li rendono più forti e consapevoli.
Li vediamo trovare nuove risorse, riscoprire fiducia in sé stessi.
Poi arriva il momento di salutarli, di lasciarli proseguire il loro cammino con le proprie gambe.
Rimane sempre un pò di nostalgia, fatta di umanità condivisa e di legami autentici ma il loro “grazie di tutto” racchiude il senso più profondo del nostro lavoro.

05/03/2026
05/03/2026

Scopri come affrontare l'omosessualità repressa o latente.

05/03/2026

Per omofobia interiorizzata si intende quell’insieme di sentimenti negativi (ad esempio ansia, disprezzo, avversione) che gli omosessuali provano nei confronti

05/03/2026

🔴 L’ Autosabotaggio: Comprendere e Superare gli Ostacoli Interni

La sindrome di autosabotaggio è un fenomeno psicologico che impedisce a molte persone di raggiungere i propri obiettivi, nonostante siano consapevoli del loro potenziale. Si manifesta in vari modi: procrastinazione, autolimitazione, comportamenti autodistruttivi e il rifiuto di opportunità che potrebbero condurre al successo.
L’autosabotaggio si verifica quando una persona, sia consapevolmente che inconsciamente, mette ostacoli sul percorso verso il raggiungimento dei propri obiettivi o cerca di sabotare le proprie aspirazioni e propositi positivi.

🔺Le cause dell’autosabotaggio

Le cause dell'autosabotaggio sono molteplici e possono derivare da vari fattori psicologici e ambientali:
— Bassa autostima: Le persone con una bassa autostima tendono a non credere di meritare il successo o di essere all'altezza delle sfide. Questo può tradursi in una continua auto-limitazione.

— Paura del fallimento: La paura di fallire può portare a evitare le sfide o le situazioni in cui si potrebbero commettere errori.

— Programmazione mentale passata: Le esperienze infantili, le convinzioni limitanti o il condizionamento sociale possono influire sul modo in cui una persona si percepisce e agisce da adulto. Ad esempio, un genitore che trasmette un messaggio di "non sei abbastanza bravo" può provocare nell’individuo una sensazione di inadeguatezza che si riflette nelle sue azioni adulte.

— Conflitti interiori: Le persone possono avere desideri contrastanti, dove una parte di loro vuole progredire, mentre un’altra parte teme il cambiamento o l'incertezza che il progresso porta con sé.

🔺Come riconoscere la sindrome di autosabotaggio

I segnali di autosabotaggio sono spesso sottili e si manifestano in comportamenti quotidiani. Tra i più comuni:
— Procrastinazione cronica: Rimandare continuamente attività importanti per evitare di affrontare sfide che si percepiscono come minacciose.

— Autodistruzione emotiva: Prendere decisioni che danneggiano il proprio benessere emotivo, come entrare in relazioni tossiche o scegliere lavori insoddisfacenti.

— Autocritica eccessiva: Riconoscere i propri successi ma attribuirli a fattori esterni (come la fortuna) invece di meritarsi i risultati ottenuti grazie al proprio impegno.

— Evitare il rischio: Non affrontare opportunità che potrebbero comportare il successo, per paura di non essere in grado di gestire il cambiamento che ne deriva.

— Perfezionismo: Non iniziare mai qualcosa per paura di non farlo perfettamente, rimanendo bloccati in una fase di stallo.

🔺Superare la sindrome di
autosabotaggio

1. Lavorare sull'autostima: Coltivare un’immagine di sé positiva è essenziale. Questo può includere pratiche che rafforzano il senso di auto-efficacia.

2. Stabilire obiettivi realistici e raggiungibili: Fissare traguardi piccoli e graduali permette di ridurre il senso di sopraffazione e di ottenere successi concreti che rinforzano la motivazione.

3. Accettare il fallimento come parte del processo: Il fallimento non è una fine, ma una parte essenziale del percorso di crescita. Imparare a vedere gli errori come opportunità di apprendimento è fondamentale per rompere il ciclo di autosabotaggio

4. Affrontare le emozioni di paura e ansia: Imparare a gestire l’ansia attraverso tecniche di rilassamento o mindfulness può essere utile per ridurre il panico associato a nuove sfide.

👉🏻La sindrome di autosabotaggio è un comportamento che deriva da conflitti interiori e paure inconsce, ma è possibile riconoscerla e affrontarla per darsi delle possibilità, riscoprire il proprio potenziale e le proprie risorse.

05/03/2026

i disturbi di personalità del Cluster C condividono diverse caratteristiche comuni, che includono comportamenti ansiosi o insicuri.

03/03/2026

🔵Personalità evitante: vivere con la paura del rifiuto

La personalità evitante è un modo stabile di percepire sé stessi e gli altri, segnato da una forte paura del giudizio, della critica e del rifiuto. In psicologia viene definita Disturbo evitante di personalità.
Non si tratta solo di essere timidi. La timidezza può essere una caratteristica del carattere, nella personalità evitante, invece, il senso di inadeguatezza è profondo e costante. La persona non pensa semplicemente “ho paura di parlare in pubblico”, ma spesso sente “non sono abbastanza”, “non valgo”, “se mi conoscono davvero mi rifiuteranno”.
Chi vive questa condizione desidera relazioni, affetto e vicinanza, ma allo stesso tempo teme di esporsi. Per proteggersi evita situazioni sociali, nuove opportunità, contesti in cui potrebbe sentirsi giudicato. Questo evitamento riduce l’ansia nel momento, ma nel tempo aumenta la solitudine e rafforza l’idea di non essere capace.
Spesso all’origine ci sono esperienze di critica, esclusione o ambienti molto severi. Una persona sensibile può imparare presto che mostrarsi è rischioso. Così sviluppa una strategia di difesa: farsi notare il meno possibile.
È importante non confondere questa condizione con il Disturbo d’ansia sociale. Nell’ansia sociale la paura riguarda situazioni specifiche, come parlare davanti agli altri. Nella personalità evitante, invece, il senso di inadeguatezza coinvolge l’intera identità.
Con un percorso psicologico è possibile lavorare sull’autostima, imparare a riconoscere i pensieri negativi e affrontare gradualmente le situazioni temute.
Dietro la personalità evitante non c’è freddezza o disinteresse, ma una grande sensibilità e il desiderio profondo di essere accettati.

02/03/2026

Gli screenshot dei messaggi Whatsapp sono prove valide nei processi per stalking senza sequestrare il telefono se la vittima è attendibile.

02/03/2026

L'ipocondria è l'ansia eccessiva per la propria salute, con la paura costante di avere malattie gravi: scopri cause, sintomi e come affrontarla.

23/02/2026

Molti disagi psicologici e fisici come attacchi di panico, ansia, depressione o tensioni corporee possono emergere quando le emozioni non vengono riconosciute ed espresse in modo sano.
Le emozioni represse non scompaiono ma tendono ad accumularsi e a trovare altre vie per manifestarsi, spesso attraverso sintomi di malessere o sofferenza interiore. Quando evitiamo di ascoltare e comunicare ciò che sentiamo, quei vissuti diventano più difficili da gestire e possono compromettere il nostro equilibrio generale.
La mancata espressione emotiva crea infatti uno squilibrio che può riflettersi sia a livello psicologico sia somatico.
Per questo è fondamentale dare spazio alle proprie emozioni, rispettarle e imparare a esprimerle in maniera adeguata che siano piacevoli o dolorose come parte essenziale della cura di sé e del proprio benessere.

21/02/2026

Ci sono giorni in cui il mondo sembra distratto,
incapace di vedere la luce che porti dentro.
Giorni in cui il silenzio degli altri fa rumore quanto i loro giudizi.

È qui che serve il coraggio più grande:
credere in te stesso anche quando nessuno applaude,
quando nessuno ti indica la strada,
quando nessuno scommette su di te.

Perché la verità è che i tuoi passi
non hanno bisogno di testimoni per essere autentici.
La tua voce basta.
Il tuo cuore sa.

Continua a crederci.
Sempre.
Soprattutto quando sembra che nessuno lo faccia.

Indirizzo

Via Sottotenente Giovanni Iannaccone, 3/A
Avellino
83100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 10:00 - 12:00

Telefono

0825782621

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