20/01/2026
La sicurezza non è negoziabile. Mai.
Negli ultimi mesi ho osservato con crescente preoccupazione un fenomeno che mette a rischio la salute e, in alcuni casi, la vita stessa delle persone.
Il caso di Riccardo Paletti – 52 anni, paralisi progressiva dopo un'iniezione di Botox (tossina botulinica di tipo A), terapia intensiva – non è un'eccezione statistica. È il risultato prevedibile di pratiche non controllate che sacrificano la sicurezza per il profitto.
Quando qualcuno ti propone un trattamento estetico senza anamnesi completa, senza formazione certificata, senza prodotti tracciati, senza consenso informato dettagliato, non sta "risparmiando tempo". Sta mettendo a rischio la tua salute.
La medicina estetica è medicina. Non è un servizio express. Non è un'offerta Groupon. Non è qualcosa che puoi affidare a chi "costa meno della concorrenza".
La tossina botulinica, se utilizzata in modo improprio, può causare debolezza muscolare generalizzata, difficoltà respiratorie, perdita di forza, e nei casi più gravi – come ci ricorda anche il produttore Allergan – può essere letale.
Eppure migliaia di persone si sottopongono quotidianamente a questi trattamenti senza le minime precauzioni di sicurezza.
Come medico, sento la responsabilità di dire ciò che molti preferiscono ignorare: il risparmio economico non vale la tua vita.
Prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento estetico, chiedetevi:
Chi esegue il trattamento ha una formazione certificata?
È un medico qualificato?
Il prodotto è tracciato e certificato?
Mi viene fatta un'anamnesi completa?
Mi viene spiegato il protocollo di sicurezza?
Mi fanno firmare un consenso informato dettagliato?
Se manca anche solo uno di questi elementi, la risposta è una sola: scappa.
La bellezza non può e non deve costare la salute. Non possiamo continuare a normalizzare pratiche che mettono a rischio le persone solo perché "va di moda" o "costa poco".
È tempo di riportare serietà, competenza e responsabilità in un settore dove troppo spesso prevale l'improvvisazione.