14/01/2026
L’approvazione del disegno di legge delega per la riforma del Servizio Sanitario Nazionale, avvenuta il 12 gennaio 2026, definisce un nuovo quadro organizzativo per la sanità italiana. Il provvedimento punta a strutturare un sistema salute più integrato, superando la frammentazione tra le strutture ospedaliere e l’assistenza territoriale.
In questo scenario di evoluzione dei modelli assistenziali, la figura del fisioterapista assume un ruolo centrale. Il rafforzamento dei servizi di prossimità e della domiciliarità, in linea con il DM 77/2022, vede la comunità professionale impegnata in percorsi di presa in carico volti a garantire la continuità delle cure, rispondendo in modo appropriato ai bisogni dei cittadini, con particolare attenzione alla cronicità e alla fragilità.
La riforma introduce inoltre nuove tipologie di strutture, come gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi. In questi contesti, la pratica professionale del fisioterapista si integra in team multidisciplinari per affrontare casi ad alta complessità e percorsi riabilitativi programmati, basando ogni intervento sulle evidenze scientifiche e sulle buone pratiche clinico-assistenziali.
L’attenzione posta dall’impianto normativo all’umanizzazione delle cure e al recupero dell’autonomia funzionale rappresenta un riconoscimento del valore strategico della fisioterapia nel nuovo assetto del SSN.
FNOFI e gli Ordini territoriali seguono lo sviluppo dei decreti attuativi per monitorare l’integrazione delle competenze professionali nel processo di riforma.
La notizia completa e i dettagli sul provvedimento sono consultabili sul sito FNOFI.