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OFFICINA MEDITERRANEA Divulgatori culturali per passione!

🎷 𝗜𝗟 𝗊𝗔𝗊𝗊𝗢𝗙𝗢𝗡𝗢 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗠𝗔: 𝗖𝗥𝗢𝗧𝗢𝗡𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗧𝗜 𝗔𝗊𝗣𝗘𝗧𝗧𝗔! 🎶Vuoi partecipare con il tuo ensemble di sassofoni a un evento musicale ...
07/01/2026

🎷 𝗜𝗟 𝗊𝗔𝗊𝗊𝗢𝗙𝗢𝗡𝗢 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗠𝗔: 𝗖𝗥𝗢𝗧𝗢𝗡𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗧𝗜 𝗔𝗊𝗣𝗘𝗧𝗧𝗔! 🎶

Vuoi partecipare con il tuo ensemble di sassofoni a un evento musicale fuori dall’ordinario?
Contattaci e scopri come iscriverti alla edizione 2026: hai tempo fino al 28 febbraio 2026 ⏳

Nel 2026 il sassofono sarà protagonista a , la città di , nel cuore dell’antica , da a 🌊🏛
Il programma prevede l’esibizione di ensemble di sassofoni provenienti da tutta Italia, con repertori e programmi liberi: identità, stile e personalità sul palco 🎌🔥

Ami il sassofono ma suoni per passione?
Se hai tra i 5 e i 95 anni, puoi unirti al grande ensemble finale che chiuderà il festival con il tradizionale concerto collettivo 🎷🎷🎷
Indicaci il tuo livello tecnico e riceverai le partiture adatte alla tua preparazione.

Questo evento non nasce per competere, ma per condividere la musica del sassofono, senza barriere di età o livello. Musica come linguaggio comune. Punto. 🀝🎶

👉 Iscrizione gratuita
👉 Possibilità di votare nella finale del Concorso di Sassofono “Giuseppe De Matola”, patrocinato dalla geologa Ann Pizzorusso, per l’assegnazione dei premi speciali 🏆

📍 L’evento si svolgerà presso il Teatro Vincenzo Scaramuzza , gentilmente concesso dall’Amministrazione Comunale di Crotone, grazie alla preziosa partnership con l’Associazione ACAM Beethoven, presieduta dal M° Fernando Romano.
📩 Mail: saxophoneensemble@gmail.com
📱 Tel. e WhatsApp: +39 379 341 5635

📄 Scheda di iscrizione e liberatorie:
https://drive.google.com/drive/folders/16Ybv5JgskvuPXjwHWOIAe9DbJnHda25k?usp=sharing

Tradizione, futuro e fiato lungo: il sassofono Ú pronto a parlare. 🎷🌍
Francesco Salime

https://youtube.com/shorts/8rb4s9w5ZJc?feature=shared

Vuoi partecipare con il tuo ensemble di sassofoni ad un evento musicale straordinario? Contattaci e scopri come iscriverti alla prossima edizione 2026, hai t...

𝗜𝗡𝗘𝗊 𝗗𝗘 𝗟𝗘𝗚𝗖𝗜𝗢 𝗧𝗥𝗔 𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗥𝗧𝗜𝗊𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜𝗢 “𝗠𝗔𝗘𝗊𝗧𝗥𝗜 𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗜𝗚𝗜 𝗘𝗫𝗣𝗢”Di Angela Caputo *Sabato 10 Gennaio prossimo alle ore 1...
06/01/2026

𝗜𝗡𝗘𝗊 𝗗𝗘 𝗟𝗘𝗚𝗖𝗜𝗢 𝗧𝗥𝗔 𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗥𝗧𝗜𝗊𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜𝗢 “𝗠𝗔𝗘𝗊𝗧𝗥𝗜 𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗜𝗚𝗜 𝗘𝗫𝗣𝗢”
Di Angela Caputo *

Sabato 10 Gennaio prossimo alle ore 18.00 presso la Galerie Thuillier (13 Rue de Thorigny) a si terrà il vernissage Premio “Maestri a Parigi- Expo”. Si tratta di una mostra che espone le opere di artisti precedentemente selezionati, tra questi Ú presente Ines De Leucio la strega Aborigena italiana operante ad Arpaise (Benevento), al confine tra Irpinia e Sannio. Alla mostra interverranno Sandro Serradifalco e i membri del comitato scientifico della Fondazione Effetto Arte. L’evento oltre alla mostra sarà caratterizzato da una video esposizione delle opere visitabili fino al 14 gennaio (orario di visita: dal martedì al sabato dalle 13.00 alle 19.00). Ines De Leucio e gli artisti presenti sono stati premiati alla Biennale dopo essere stati selezionati dal comitato scientifico. L’artista italo-australiana partecipa con l’opera dal titolo “Detournement” realizzata a Terranova (Benevento) nel 2015 (pittura, acrilico e smalti). In alto il dipinto presenta due corni che compongono un cuore, simbolo della mente della fortuna: il cuore Ú legato alla mente. Che sia di buon auspicio per tutti quest’opera e che dia un messaggio positivo di amore e speranza in un mondo pieno di brutalità e contraddizioni.

* Angela Caputo, giornalista pubblicista, poetessa, scrittrice, referente regionale di Officina Mediterranea - Friuli Venezia Giulia

05/01/2026

*Di nuovo in diretta con..*
𝗔𝗟𝗠𝗔𝗡𝗔𝗖𝗖𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗔𝗥𝗜
🧚‍♂🧜‍♂🧞‍♂🧚‍♂🧜‍♂🧞‍♂🧚‍♂🧜‍♂🧞‍♂
𝗣𝘂𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗡° 𝟮𝟮
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✚"𝗔 𝘀𝗮𝗻𝘁'𝗔𝗻𝘁𝘂𝗌𝗻𝗌, 𝗹𝗮 𝗵𝗮𝗱𝗱𝗶̀𝗻𝗲 𝗳𝗮𝗰𝗲 𝗹'𝗌𝘃𝗮"✚
✚✚𝗙𝗜𝗔𝗕𝗘 𝗘 𝗙𝗔𝗩𝗢𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗘𝗣𝗜𝗙𝗔𝗡𝗜𝗔✚✚
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👉 Un programma ideato e condotto da
Orazio Maglio e Bartolomeo Perrotta*
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In streaming sui canali di OFFICINA MEDITERRANEA :

🔵 𝗳𝗮𝗰𝗲𝗯𝗌𝗌𝗞
https://www.facebook.com/share/v/17wAtxwfME/

⭕ 𝗬𝗌𝘂𝗧𝘂𝗯𝗲
https://www.youtube.com/live/RemcseKKpwQ?si=aIWnrhrMlQL3GBYR
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👉 Con Valerio Monacò , scrittore

👉 Claudia Balsamo
"La notte della scopa magica"

👉 Gigi De Santis, cultore delle tradizioni popolari
"La leggenda delle due Befane nel Borgo Antico di Bari"
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Vi aspettiamo numerosi come sempre!
Almanacco delle tradizioni popolari

𝗕𝗚𝗢𝗡 𝟮𝟬𝟮𝟲 ✚⭐𝑪𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐 𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒄𝒊 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒊 𝒄𝒖𝒓𝒊𝒐𝒔𝒊, 𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒊 𝒆 𝒐𝒔𝒕𝒊𝒏𝒂𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒎𝒂𝒏𝒊.𝑪𝒉𝒆 𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒊𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒇𝒖𝒐𝒄𝒐 𝒂𝒄𝒄𝒆...
31/12/2025

𝗕𝗚𝗢𝗡 𝟮𝟬𝟮𝟲 ✚⭐

𝑪𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐 𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒄𝒊 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒊 𝒄𝒖𝒓𝒊𝒐𝒔𝒊, 𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒊 𝒆 𝒐𝒔𝒕𝒊𝒏𝒂𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒎𝒂𝒏𝒊.
𝑪𝒉𝒆 𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒊𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒇𝒖𝒐𝒄𝒐 𝒂𝒄𝒄𝒆𝒔𝒐,
𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒃𝒖𝒔𝒔𝒐𝒍𝒂,
𝒊𝒍 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐 𝒊𝒍 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒆𝒏𝒐 𝒅𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒕𝒊𝒗𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆.
𝑶𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒏𝒂 𝑎𝒆𝒅𝒊𝒕𝒆𝒓𝒓𝒂𝒏𝒆𝒂 𝒂𝒖𝒈𝒖𝒓𝒂 𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆 𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊
𝒖𝒏 2026 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒊𝒅𝒆𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒂𝒏𝒐,
𝒑𝒂𝒓𝒐𝒍𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒖𝒊𝒔𝒄𝒐𝒏𝒐,
𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒓𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒐𝒏𝒐 𝒆 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒏𝒐.
𝑚𝒗𝒂𝒏𝒕𝒊, 𝒄𝒐𝒏 𝒓𝒂𝒅𝒊𝒄𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒐𝒏𝒅𝒆 𝒆 𝒍𝒐 𝒔𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒐 𝒍𝒖𝒏𝒈𝒐.

𝑶𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒏𝒂 𝑎𝒆𝒅𝒊𝒕𝒆𝒓𝒓𝒂𝒏𝒆𝒂 𝑚𝑷𝑺

31/12/2025

𝗖𝗚 '𝗡𝗔 𝗕𝗕𝗢𝗡𝗔 𝗖𝗜𝗢𝗥𝗧𝗔
Testo Cinzia Perrone *
Recita Rino Soria **

L' anno viecchie sta pe' ferni'
e nuije ce addumannammo comme Ú iuta,
storta, deritta o accussì accussì.

Ma intanto aspettammo già chillu nuovo
chine 'e speranza e de nuvita' allere,
lascianno arete chelle che Ú stato.

Scurdammace 'o passato,
a vita va annanze mic' areta?
Brindammo e jettamma tutte 'e cose vecchie.

E ricordi? Nun ce serveno,
ce bloccheno e ce confondono,
e fernimmo pe' perdere 'a via do dimane.

Mi dispiace, ma nun songhe d' accordo,
tutte l' anne so' preziuse e nun s'hanna rinnega'.
'O vecchiariello Ú saggio e te po 'nsigna'.

Sti cose antiche ' 'e ricorde,
miettele int'a baligia do viaggio ca sta pe' accummincia',
so' importante e nun s'hanna jetta'.

Aspetto 'o nuovo chieno 'e devozione
ma senza te scurda' do viecchio,
pecche 'nu congedo vale quant'a 'nu benvenuto.

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* Cinzia Perrone, scrittrice, poetessa, referente regionale di Officina Mediterranea - Marche
** Rino Soria, attore professionista dell'Associazione Culturale Accademia Della Fantasia di , iscritto al circolo di Officina Mediterranea - Campania

𝐍𝐎𝐓𝐄 𝐃𝐈 𝐈𝐍𝐂𝐇𝐈𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐄 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐑𝐄𝙍𝙚𝙘𝙚𝙣𝙚𝙞𝙀𝙣𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙖𝙘𝙘𝙚𝙣𝙙𝙀𝙣𝙀 𝙞 𝙚𝙚𝙣𝙚𝙞📚🎌🎚🎥📚🎌🎚🎥📚🎌🎚🎥📚******************************************𝙍𝙚𝙘𝙚𝙣𝙚...
31/12/2025

𝐍𝐎𝐓𝐄 𝐃𝐈 𝐈𝐍𝐂𝐇𝐈𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐄 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐑𝐄
𝙍𝙚𝙘𝙚𝙣𝙚𝙞𝙀𝙣𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙖𝙘𝙘𝙚𝙣𝙙𝙀𝙣𝙀 𝙞 𝙚𝙚𝙣𝙚𝙞
📚🎌🎚🎥📚🎌🎚🎥📚🎌🎚🎥📚
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𝙍𝙚𝙘𝙚𝙣𝙚𝙞𝙀𝙣𝙚 𝙉° 𝟲𝟵
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✍ 📖 𝗜𝗟 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢 𝗙𝗘𝗥𝗠𝗢 di Giuseppe Storti
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Recensione a cura di Joy Santarsiero *

Carlo e il suo “tempo fermo” si insinuano nell’animo agevolmente, sfiorando alle volte delicatamente, altre energicamente, corde sensibili. Assopite e poi risvegliate dai passaggi abilmente strutturati dall’autore, le emozioni sono portate ad un elevato livello di analisi. Le vicende toccano da vicino il lettore che si trova a leggere la storia di Carlo in un soffio di vento, portando avanti in parallelismo un’analisi di sé stesso, immaginandosi nei panni di un protagonista che si mette totalmente a n**o.
Le sue riflessioni collegate a passaggi letterari, ci catapultano in un’epoca remota in cui l’arte del corteggiamento e dell’amore erano tipiche di una quotidianità che si Ú estinta nel tempo. Queste connessioni con citazioni e poesie trascritte, creano un punto fermo nel lettore, un momento intimo per riflettere e in qualche modo ritrovare tracce di sé fra quelle righe.
Si, perché il viaggio introspettivo di quest’uomo di mezz’età, che si trova a vivere una vita monotona segnata dalla cadenza analoga di ogni giornata, caratterizzata da un lavoro alienante, rispecchia quella dei più. Forse, in quei passaggi, ho ritrovato una similitudine data dalla frenesia delle giornate vissute nel quotidiano che finisce con l’essere scandita da continui step sempre uguali e che si ripresentano giornalmente, scandendo lo scorrere della vita stessa di molti di noi.
Poi la svolta. Un incontro inaspettato con il proprio destino e con l’amore. La vita, come il mare, cambia repentinamente e allora noi, burattini forse orchestrati da mani invisibili che muovono i fili del destino, ci troviamo a vivere momenti, emozioni che non siamo in grado di decifrare e di comprendere bene nel momento in cui si presentano e ci sentiamo travolti da un’onda anomala che ci sorprende e ci mette in moto.
Riflessioni e analisi, il legame con il passato, il porto sicuro di ognuno, vissuto come rifugio a cui attingere per trovare risposte o solo per avere un conforto, come il ricordo della mamma che per Carlo resta il punto nevralgico dell’amore vero, dello stato di benessere che solo una madre sa dare al proprio figlio.
Un amore impetuoso, che travolge, che logora e allo stesso tempo dà la vita, portando in un’alienante esistenza una ventata d’aria fresca e nuova, capace di dare un senso alle cose.
Interessante il finale che va letto e esaminato seguendo solo una via: quella del cuore. Ogni lettore probabilmente si troverà di fronte a diverse domande scaturite da emozioni contrastanti. Io ci ho visto sicuramente tanta speranza e probabilmente anche uno spunto su cui riflettere.
Carlo Ú un personaggio variopinto e complesso che ti entra nel cuore per la sua personalità così semplice e allo stesso tempo umana, legata ad un’era che oggi risulta essere démodé per i tempi liquidi in cui viviamo, ma sempre attuali nell’arte del saper amare soprattutto nel sentire la mancanza di un momento puro intenso nell’attimo stesso in cui lo si vive, segno di una forte capacità di amare seppure con consapevolezza.

* Giovanna Santarsiero, poetessa, artista, referente regjonale di Officina Mediterranea - Basilicata
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Video intervista all'autore
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https://www.youtube.com/live/1F1cAGccp9U?si=L54S2GjJTvlqgN_P
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Per acquistare una copia del libro contattare durettamente l'autore taggato in questo.post

𝗜𝗟 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗗𝗜𝗔𝗟𝗘𝗧𝗧𝗢𝗟𝗢𝗚𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗩𝗜𝗩𝗘𝗥𝗘di Lucia Corbo *Risulta veramente incomprensibile la decisione dell...
30/12/2025

𝗜𝗟 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗗𝗜𝗔𝗟𝗘𝗧𝗧𝗢𝗟𝗢𝗚𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗩𝗜𝗩𝗘𝗥𝗘
di Lucia Corbo *

Risulta veramente incomprensibile la decisione della Regione Basilicata di non rifinanziare più, a partire dall’anno accademico 2025/26, il Centro Internazionale di Dialettologia, che opera da un ventennio presso l’ Università degli Studi di Potenza sotto la direzione della prof.ssa Patrizia Del Puente , docente di Glottologia e Linguistica presso la stessa Università.
Il patrimonio linguistico dialettale Ú un bene immateriale di immenso valore, da proteggere e valorizzare, perché rappresenta la storia e la cultura di ogni comunità che rappresenta.
La prof.ssa Del Puente, dal 2007, ha avviato il progetto A.L.Ba. (Atlante Linguistico della Basilicata) con un gruppo di lavoro di giovani ricercatori dell’Unibas , finanziato dalla Regione Basilicata, che Ú diventato, da marzo 2018, il Centro Internazionale di Dialettologia (CID), in collaborazione con l’Università di Palermo e in partenariato con le Università di Cambridge, Oxford e Pisa.
Nel corso dei quasi vent’anni di attività, le ricerche condotte dal team guidato dalla prof.ssa Del Puente hanno portato alla pubblicazione di cinque volumi dell’A.L.Ba., unico atlante linguistico regionale esaustivo pubblicato in Italia, che registra le voci lessicali dei dialetti di tutti i 131 comuni lucani e di tutte le varianti parlate nelle frazioni. Sono stati organizzati otto Convegni Internazionali di Dialettologia, che hanno visto la partecipazione di autorevoli studiosi provenienti dalle più prestigiose università nazionali e internazionali. I contributi discussi nel corso dei convegni sono stati raccolti e pubblicati in altrettanti volumi di atti.
Sono state organizzate cinque edizioni della Scuola Internazionale di Dialettologia, unica in Europa, con corsi tenuti insieme a docenti delle Università di Cambridge, Oxford, Palermo e Pisa.
Nell’ambito del progetto A.L.Ba., di particolare rilievo Ú stata la creazione dell’Alfabeto dei Dialetti Lucani (ADL), uno strumento importantissimo che, seppure non riuscirà mai a rendere perfettamente “il suono nello scritto”, di cui parlava Pasolini, rappresenta uno strumento prezioso per permettere a tutti i lucani di omologare la scrittura e il riconoscimento dei suoni della loro lingua locale.
La prof.ssa Del Puente, inoltre, oltre a svolgere l’attività accademica, Ú stata sempre presente e attiva sul territorio con incontri divulgativi nei vari comuni per rendere consapevoli i cittadini lucani dell’importanza del proprio patrimonio linguistico. Ha inoltre pubblicato, con gruppi di lavoro organizzati sui territori locali, le Grammatiche Aviglianese e Tursitana, veri gioielli di studio e valorizzazione delle lingue dialettali.
I dialetti lucani, nonostante la necessaria diffusione della comune lingua italiana, hanno continuato a vivere di vita propria e si sono conservati nel tempo, con espressioni tipiche di comunicabilità immediata, spesso intraducibili nelle altre lingue. Grazie a studiosi come la prof.ssa Del Puente, nel tempo hanno riscattato il loro valore di lingua veicolare di emozioni e significati identitari propri di un territorio.
Valorizzare i dialetti, come sostiene la Del Puente, significa tutelare il patrimonio culturale dei popoli lucani, che attraverso il loro uso conservano la propria identità, la propria storia e le proprie tradizioni, che non dovrebbero andare disperse ma fatte amare e comprendere dalle giovani generazioni.
Pertanto il lavoro del CID, portato avanti da giovani ricercatori sotto la direzione della prof.ssa Del Puente, con professionalità appassionata e appassionante, Ú prezioso in sé, ma lo Ú ancora di più per tutti i lucani, e non si capisce come mai il massimo organo istituzionale lucano, la Regione Basilicata, non abbia trovato una lira per sostenere e salvaguardare un centro di ricerca di così alto livello, apprezzato in tutte le sedi del settore, sia a livello nazionale che internazionale.
Negli ultimi tempi hanno manifestato il loro sostegno al CID varie personalità del mondo accademico nazionale e locale, sindaci, cittadini, organizzazioni di vario tipo, tra cui, per tutti, citiamo l’Accademia della Crusca, che ha lanciato un appello alla Regione Basilicata perché sostenga finanziariamente il CID nello “studio, nella tutela e valorizzazione dei dialetti lucani”, “patrimonio linguistico di grande rilievo nel quadro dell’area italo-romanza e fondamentale anche per la salvaguardia delle minoranze storiche presenti sul territorio”.
Noi facciamo nostro questo appello e chiediamo alla Regione Basilicata di sopperire con urgenza a questa grave carenza, trovando il modo di far vivere questo centro di ricerca che tanto ha dato al nostro territorio e potrà ancora dare, soprattutto per il futuro dei giovani ricercatori e per la valorizzazione della cultura e delle lingue del nostro territorio.

*Lucia Corbo, docente, fa parte del team di Almanacco delle tradizioni popolari ed Ú isctitta ad Officina Mediterranea - Lazio

𝐍𝐎𝐓𝐄 𝐃𝐈 𝐈𝐍𝐂𝐇𝐈𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐄 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐑𝐄𝙍𝙚𝙘𝙚𝙣𝙚𝙞𝙀𝙣𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙖𝙘𝙘𝙚𝙣𝙙𝙀𝙣𝙀 𝙞 𝙚𝙚𝙣𝙚𝙞📚🎌🎚🎥📚🎌🎚🎥📚🎌🎚🎥📚************************************************...
30/12/2025

𝐍𝐎𝐓𝐄 𝐃𝐈 𝐈𝐍𝐂𝐇𝐈𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐄 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐑𝐄
𝙍𝙚𝙘𝙚𝙣𝙚𝙞𝙀𝙣𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙖𝙘𝙘𝙚𝙣𝙙𝙀𝙣𝙀 𝙞 𝙚𝙚𝙣𝙚𝙞
📚🎌🎚🎥📚🎌🎚🎥📚🎌🎚🎥📚
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𝙍𝙚𝙘𝙚𝙣𝙚𝙞𝙀𝙣𝙚 𝙉° 𝟲𝟎
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✍ 📖 𝗜𝗟 𝗕𝗥𝗜𝗚𝗔𝗡𝗧𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗠𝗘𝗥𝗜𝗗𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗢𝗣𝗢 𝗟’𝗚𝗡𝗜𝗧𝗔̀ 𝗗’𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔: 𝗧𝗥𝗔 𝗊𝗧𝗢𝗥𝗜𝗢𝗚𝗥𝗔𝗙𝗜𝗔, 𝗜𝗗𝗘𝗡𝗧𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗠𝗜𝗧𝗜𝗭𝗭𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 di Angelo Lacerenza *
( Pisani Teodosio Edizioni 2025)
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📌 Recensione a cura di OFFICINA MEDITERRANEA

C’Ú un modo corretto di parlare di brigantaggio, ed Ú quello che evita sia l’agiografia romantica sia la liquidazione sbrigativa. Il saggio di Angelo Lacerenza si muove esattamente in questo spazio scomodo ma necessario: quello della complessità storica.
Lacerenza affronta il brigantaggio postunitario come fenomeno storico, sociale e narrativo, non come leggenda da cartolina né come semplice deviazione criminale. Il suo lavoro Ú un’operazione di pulizia concettuale: smonta i luoghi comuni, analizza le fonti, interroga la storiografia e mette in luce i processi di mitizzazione e identificazione che, nel tempo, hanno trasformato il brigante in simbolo, bandiera, talvolta alibi.
Il punto di forza del saggio Ú la capacità di tenere insieme rigore accademico e chiarezza espositiva. Lacerenza non scrive per confondere, ma per far capire. Il lettore viene guidato attraverso il contesto storico del Mezzogiorno post-unitario, tra fratture sociali, tensioni politiche e costruzione del nuovo Stato, senza mai perdere di vista una domanda centrale: chi racconta il brigantaggio, e perché?
Ne emerge una verità storica che non pretende di essere definitiva, ma che prende forma nel dialogo tra fonti, contesto e interpretazione, restituendo al fenomeno la sua reale complessità.
Particolarmente efficace Ú l’analisi del brigantaggio come oggetto di narrazione successiva, dove storia e memoria collettiva si intrecciano fino a diventare mito. Qui il saggio diventa anche uno strumento critico per il presente, perché invita a diffidare delle semplificazioni e a riconoscere come il passato venga spesso usato, più che studiato.
Questo libro non cerca eroi né colpevoli assoluti. Cerca ricostruzioni fondate, documentate, consapevoli dei propri limiti. Ed Ú proprio per questo che funziona.
Per Officina Mediterranea, il lavoro di Angelo Lacerenza rappresenta un contributo importante alla riflessione sul Sud, sulla sua storia e sul modo in cui essa viene raccontata. Un saggio che consigliamo a chi studia, a chi insegna, ma anche a chi sente il bisogno di andare oltre le narrazioni comode e identitarie, per incontrare finalmente la storia nella sua forma più autentica: complessa, contraddittoria, umana.

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Dialogo tra gli scrittori e storici Angelo Lacerenza e Enrico Fagnano , redattori del format di Officina Mediterranea

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https://www.youtube.com/live/aAwzGlyG_4Y?si=1mVdsB7C1KXRVghj
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Intervista sul saggio storico curata da Giovanna Santarsiero

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https://www.youtube.com/live/Gcd5FqBMpNg?si=frshNy0OuFqdMe6Q

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👉 𝙋𝙚𝙧 𝙖𝙘𝙊𝙪𝙞𝙚𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙘𝙀𝙥𝙞𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙀 𝙘𝙀𝙣𝙩𝙖𝙩𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙙𝙞𝙧𝙚𝙩𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙚 𝙡'𝙖𝙪𝙩𝙀𝙧𝙚 𝙀 𝙡'𝙚𝙙𝙞𝙩𝙀𝙧𝙚 𝙩𝙖𝙜𝙜𝙖𝙩𝙞 𝙞𝙣 𝙊𝙪𝙚𝙚𝙩𝙀 𝙥𝙀𝙚𝙩. 📚

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Congratulazioni per essere tra le persone con più interazioni e per aver ottenuto un posto nella lista delle interazioni...
29/12/2025

Congratulazioni per essere tra le persone con più interazioni e per aver ottenuto un posto nella lista delle interazioni settimanali! 🎉 Modesto Furchì Schiariti, Enrico Fagnano, Ines De Leucio, Gabrj Gajo, Roberta Alberti, Orietta Bellomo, Margherita Bonfrate, Renzo Cappellari, Carmelo Loddo, Cinzia Perrone, Lepore Rocchina, Caterina Falciglia, Franca Canitella, Alessandra Gaveglia Floria Bufano, Rino Soria, Caterina Cavallo, Maria Mollo, Pone Pasquale, Ana Danca,Joy Santarsiero, Laura Milana, Berardino Galasso, FagnanoNapoli Enrico,, Salvatore Cappalonga,, Giovanna Co***lo, Donatella Tomasulo, Ivan Secchi, Luigi Lampignano, Cristina Tundo , Vincenza Montana, Ottaviano De Biase,, Danilo Vignola, Elisabetta Tardi, Antonietta Crepaz, Ted Maligno, Giovanni Torremacco,

29/12/2025

OFFICINA MEDITERRANEA
🔞🔹🔞🔹🔞🔹🔞🔹🔞
𝗣𝗚𝗡𝗧𝗔𝗧𝗔 𝗡° 𝟭𝟎𝟮
𝗟𝗔 𝗕𝗘𝗟𝗟𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗖𝗜 𝗔𝗣𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘
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In diretta streaming sulle nostre piataforme onnline:

🔵 𝐅𝐚𝐜𝐞𝐛𝐚𝐚𝐀
https://www.facebook.com/share/v/1CzM496z18/

⭕ 𝐘𝐚𝐮𝐓𝐮𝐛𝐞
https://www.youtube.com/live/Z2HAWEtjgoQ?si=uLJM4Fg0NzyWv--Q
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🎙 Angela Caputo , poetessa, scrittrice, pubblicista, referente regionale di Officina Mediterranea - Friuli Venezia Giulia dialoga con..

🎙 Luigina Favale , finalista nazionale di 𝗠𝗜𝗊𝗊 𝗖𝗚𝗥𝗩𝗬𝗊𝗊𝗜𝗠𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟱, 𝗠𝗶𝘀𝘀 𝗙𝗲𝗺𝗺𝗲 𝗙𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲
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Collegatevi! Miss Curvyssima 2025

𝗟𝗚𝗜𝗚𝗜𝗡𝗔 𝗙𝗔𝗩𝗔𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗀𝗚𝗜𝗊𝗧𝗔 𝗟𝗔 𝗙𝗔𝗊𝗖𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗜𝗊𝗊 𝗙𝗘𝗠𝗠𝗘 𝗙𝗔𝗧𝗔𝗟𝗘 𝗘 𝗩𝗢𝗟𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗠𝗜𝗊𝗊 𝗖𝗚𝗥𝗩𝗜𝗊𝗊𝗜𝗠𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟱Di Angela Caputo *Un a...
26/12/2025

𝗟𝗚𝗜𝗚𝗜𝗡𝗔 𝗙𝗔𝗩𝗔𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗀𝗚𝗜𝗊𝗧𝗔 𝗟𝗔 𝗙𝗔𝗊𝗖𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗜𝗊𝗊 𝗙𝗘𝗠𝗠𝗘 𝗙𝗔𝗧𝗔𝗟𝗘 𝗘 𝗩𝗢𝗟𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗠𝗜𝗊𝗊 𝗖𝗚𝗥𝗩𝗜𝗊𝗊𝗜𝗠𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟱
Di Angela Caputo *

Un anno che si conclude in bellezza in tutti i sensi per Luigina Favale , 𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 Officina Mediterranea - Emilia Romagna . Ha raggiunto il podio nel noto concorso di bellezza Miss Curvyssima 2025 conquistando il terzo posto e la finale, nonché l’ambita fascia di Miss Femme Fatale. Luigina, 46 anni, nata e cresciuta in Salento, Ú docente di scuola primaria, nonché pedagogista e pubblicista.
Ha lavorato per il giornale online " Ilsudest" ed Ú stata responsabile dell’ufficio stampa de " La scuola invisibile". Ha collaborato politicamente con movimenti meridionalisti e ha redatto una relazione programmatica per il Miur nel periodo del ministro Azzolina. Ha tenuto una collaborazione con l’università durante la presentazione del libro di Rossano Borzillo all' Accademia delle Arti di Urbino con una proprio intervento di riflessione filosofica.
Attiva anche nella " disobbedienza civile" durante la lotta pacifica contro l’eradicazione coatta degli ulivi del Salento a seguito della , si Ú fatta notare da alcuni scrittori e giornalisti collaborando all'organizzazione di convegni e sulla presentazione di libri sull'autonomia differenziata con Marco Esposito fino alla pubblicazione di un proprio scritto all'interno di un saggio del noto giornalista e scrittore Pino Aprile. Appassionata di arte e scrittura creativa, sta lavorando alla realizzazione di albi per l'infanzia.
Ha presentato la premiazione della I edizione del nostro concorso "La magia del Natale" - Matera 2024. È stata membro della giuria nella prima e nella seconda edizione del nostro concorso ed Ú una nostra referente. Attualmente vive e lavora in Puglia.
La patron del concorso Miss Curvissima Italia Ú Samantha Togni , una donna meravigliosa che per anni ha lavorato per finché, nel 2017, ha avuto l’idea di dare vita a un concorso per consentire a ragazze e donne dalla 44 in poi di potersi sentire belle al di là della tradizionale bellezza canonica della taglia 40/42 o delle misure standard 90/60/90. Tutto questo per rispondere alla mode che in passerella escludono le donne curvy o formose. Miss Curvissima Ú un concorso aperto a tutte le donne senza limiti di taglia e peso e non prevede richieste di soldi o altro.
Facciamo ancora i complimenti a Luigina per questo suo traguardo che Ú il riflesso di tante donne e ragazze normali, non top model ma comunque bellissime dentro e fuori. Ogni donna ha una luce, per il suo essere femmine e seducente a qualsiasi età o taglia.
«La mia esperienza al concorso – racconta Luigina – iniziò quasi per gioco. Mia figlia mi scattò delle foto e le inviammo al profilo di Samantha Togni. Lei mi prese subito e mi invitò a fare la prima sfilata che andò malissimo: me la feci di corsa!» Poi la svolta con un obiettivo importante per Luigina:”accettarmi”, che Ú poi quello che avviene a tante donne che col tempo imparano a gestire chili in più dopo le gravidanze, rughe sul viso, smagliature sulla pelle e tante altre problematiche. «Il concorso, – continua Luigina – mi ha fatto conoscere molte donne, alcune vittime di body shaming, altre più formose o meno formose, con la cellulite, col fisico a pera, con le curve
 Insomma, tantissime donne “imperfette" per i canoni della società che ci vuole per forza magre. Indipendentemente dallo stile di vita, le gravidanze e il tempo ci cambiano e questo va accettato. Ogni donna ha una storia dietro di sé
Amori persi o ritrovati, vite difficili, eppure ogni volta che ci incontriamo ognuna di noi migliora qualche aspetto della sua vita.»

* Angela Caputo, docente, pubblicista, poetessa e scrittrice, referente regionale di Officina Mediterranea - Friuli Venezia Giulia

Articolo pubblicato anche su Alessandria today :
https://alessandria.today/2025/12/27/luigina-favale-finalista-a-miss-curvissima-2025/

Indirizzo

Avigliano
85021

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