Nadia Lucci - Psicologa e Psicoterapeuta

Nadia Lucci - Psicologa e Psicoterapeuta Dr.ssa Nadia Lucci, psicologa e psicoterapeuta Funzionale. Riceve su appuntamento presso lo studio in via Terme Romane 121, Bacoli

Riflessioni, perplessità, deformazione professionale.
01/03/2026

Riflessioni, perplessità, deformazione professionale.

Mentre si esulta ancora per una vittoria calcistica, si piange per una perdita umana. Un altro fallimento della nostra s...
28/05/2025

Mentre si esulta ancora per una vittoria calcistica, si piange per una perdita umana. Un altro fallimento della nostra società.
La colpa di tutti questi femminicidi è anche nostra, troppo distratti, troppo poco attenti alla realtà.
Siamo alla fine dei primi cinque mesi dell’anno e già contiamo troppe vittime, e tante altre ancora che respirano in silenzio, sopportando l’impensabile.

Storie di ragazzine illuse da un amore violento, storie di donne che sperano ancora che qualcosa possa cambiare. Purtroppo, tutto questo è all’ordine del giorno.
“Lui non è così”, “lo faccio per i miei figli”, “vuole solo controllare chi mi scrive”: questo è violenza.

Percosse, schiaffi, spintoni, umiliazioni, insulti, minacce, manipolazione, isolamento sociale, stupro, molestie, toccamenti non consensuali, impedire di lavorare, trattenere denaro, discriminazione, razzismo, sessismo, cyberbullismo, revenge p**n, stalking online, intimidazioni, abuso di potere… tutto questo è violenza.

Abbiate il coraggio di parlare, di chiedere aiuto, di allontanarvi.
E noi, proviamo a guardare di più l’altro.

È da giorni che vorrei scrivere qualcosa sul nuovo fallimento dell’Italia. Un tema portato in seduta da più di qualche m...
22/10/2024

È da giorni che vorrei scrivere qualcosa sul nuovo fallimento dell’Italia.
Un tema portato in seduta da più di qualche mio paziente, un tema così vicino a ognuno che non pensarci è pari a pugnalare l’altro.
Io persona “x” posso ricevere le trasfusioni di sangue, posso ricevere un organo, ma non posso donare il mio utero, o ricevere un dono da una donna.
Quando superi i 32/33 anni, in uno studio di ginecologia la frase: “prenda in considerazione di congelare gli ovociti”, è quasi sempre suggerita… bene, io donna single, sposata o convivente, decido di sottopormi al trattamento, e poi? Se posso utilizzare il mio utero bene, altrimenti ciao.
Dove vengono inserite le coppie con infertilità, le coppie omosessuali, le coppie che hanno avuto la sfortuna di conoscere il partner in età non più raccomandabile per una gravidanza?
Mettiamoli tutti in un calderone, non sono funzionanti per generare bambini. “Funzionanti” perché è così che il nostro stato ci fa sentire.
L’ infertilità in una coppia è dovuta da diversi fattori.
Esiste anche l’adozione (altro capitolo), ma perché togliere il diritto di scelta? Perché pugnalare un desiderio, una speranza?
Oltre il danno anche la beffa.
Progresso in medicina, regresso in Italia, anzi reato.

08/02/2024
Ancora una giovane vita, e ancora una volta si ripete la frase: già lo sapevamo. Non va bene. Purtroppo sedute di fronte...
19/11/2023

Ancora una giovane vita, e ancora una volta si ripete la frase: già lo sapevamo.
Non va bene.
Purtroppo sedute di fronte a me su quel divano verde, nel mio studiolo di provincia, ho incontrato varie storie molto simili ma con un grande particolare, queste donne ora sono vive. Donne con età differente, dal primo amore per una ragazzina, alla donna matura con figli. C’è di più, ho incontrato anche uomini che non volevano diventare dei mostri, e ci sono riusciti.
Ma ecco, tutto dipende.
Nessuno dovrebbe far sentire l’altro non degno di amore, nessuno dovrebbe manipolare, controllare, umiliare l’altro.
Se la vostra amica vi racconta qualcosa di non chiaro o racconta bugie, proteggetela, aiutatela, la sua non è una scelta.
Nessuno sceglie di amare un mostro, nessuno sceglie di morire.
Mai più “già lo sapevo”.


26/06/2023

Ancora una volta i dati ci raccontano di quanto il benessere psicologico degli adolescenti sia in un momento di criticità.
Oltre 6 giovanissimi su 10 sostengono di soffrire di una qualche forma di disagio dovuto al contesto in cui vivono, da cui poi scaturiscono attacchi di panico, alterazioni delle abitudini alimentari e del ritmo sonno-veglia, difficoltà di concentrazione nello studio.
Sono i dati emersi dalla ricerca condotta da Skuola.net l’Associazione Di.Te. su un campione di 3.062 ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 19 anni.
Il 57% degli intervistati dichiara di avvertire spesso un senso di turbamento quando deve frequentare situazioni sociali con molte persone. Il 67% soffre il doversi misurare con voti e giudizi, mentre per 2 intervistati su 5 il malessere si trasferisce dal piano mentale a quello fisico.
Il 63% infine si sente frequentemente in preda alla solitudine.
Per approfondire la ricerca👇
https://www.skuola.net/news/inchiesta/adolescenti-stress-2023-ricerca.html

13/05/2023

Quando l'unione è comunità, la colleganza diventa una forza. E ti permette anche di sperimentare un nuovo gusto! 💞
Un brindisi a noi 🥂
Dott.ssa Maria Colandrea Psicologa - Psicoterapeuta Nadia Lucci - Psicologa e Psicoterapeuta Diana Massa - Psicologa Psicoterapeuta

La felicità si crea ❤️
29/03/2023

La felicità si crea ❤️

Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.(Lord Byron)La felicità è ricordata ...
28/03/2023

Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.
(Lord Byron)

La felicità è ricordata con spensieratezza e a volte capita di rendercene conto solo dopo che in quel momento eravamo felici… Il dolore invece, il dolore è sempre tempestoso, devastante, di impatto, inaspettato e vince… vince anche a distanza di giorni, mesi, anni.
Non è vero che si vive nello stesso modo anche la stessa situazione. Il dolore è soggettivo, ha sfumature diverse, lo sentiamo, lo avvertiamo, lo percepiamo, lo vediamo ma non lo viviamo in egual misura. Possiamo immaginare, capire il malessere, ma non entrarci dentro. L’empatia è una capacità di pochi, immergersi nello stato d’animo dell’altro, toccare il dolore, ma non è il nostro dolore. Ascolto, comprendo, mi immergo nel vostro dolore, nella vostra felicità, nei vostri ricordi. Cerco di modellarlo, di alleggerire, cerco di farlo sentire diversamente, ma lo so che non potrà mai sparire.

“La parte più difficile di fare un figlio è immaginarlo. Immaginarsi come sarà”In questo intimo monologo della Francini,...
11/02/2023

“La parte più difficile di fare un figlio è immaginarlo. Immaginarsi come sarà”

In questo intimo monologo della Francini, sono presenti pensieri, parole di molte noi donne. L’istinto materno, il giudizio, il corpo che non “funziona”, le pretese, l’essere festeggiata, il tempo che scorre, la progettualità, il senso di fallimento, la prospettiva di Famiglia, la presunzione, la
violenza, il vuoto, le forti aspettative, la fragilità, la prole perfetta, il so fare tutto, la responsabilità dell’essere madre, la responsabilità del non essere madre.
Sembra ancora innaturale che una donna non sia madre e sia piena di tanto altro. Vi posso assicurare che non è per compensare.
Una donna se non ha il desiderio di essere madre, non è difettata, se il corpo di una donna non accoglie una vita dentro di sè, non è difettata, una madre se è stanca, non è un fallimento.
Sono una professionista di 34 anni, sposata da più di 5 anni, non ho figli. Non compenso con il lavoro, con i viaggi, amo il mio lavoro, amo viaggiare, ma semplicemente ancora non c’è nel mio immaginario un figlio.
Improvvisamente so che dentro di me arriverà quell’immagine e sarò sempre io.
I figli non sono premi, non sono foto da mostrare, non ci rendono più donne, non rendono una famiglia più famiglia.
Abbiate delicatezza.

“Mm, I didn’t wanna leave youI didn’t wanna lieStarted to cry but then remembered II can buy myself flowersWrite my name...
22/01/2023

“Mm, I didn’t wanna leave you
I didn’t wanna lie
Started to cry but then remembered I
I can buy myself flowers
Write my name in the sand
Talk to myself for hours
Say things you don’t understand
I can take myself dancing
And I can hold my own hand
Yeah, I can love me better than you can”

Oggi prendo in prestito le parole del nuovo singolo di Miley Cyrus. Un inno ad amare se stessi, un viversi, un non dipendere da un’altra persona, ma anche un poter andare oltre la tossicità di un rapporto.
Un amore tossico non è solo la violenza fisica, ma verbale, economica, emotiva, psicologica, sessuale, religiosa, di persecuzione.
Può andare dal “vestiti in questo modo”, “sono geloso non farmi arrabbiare”, al peggio.
Il controllo, l’ossessione, la dipendenza, il voler racimolare amore, basta, non è così.
Lo ripeterò all’infinito: non nasciamo a metà, noi siamo completi, ma scegliamo di condividere la nostra vita con l’altr*. L’altra persona deve essere quello in più che ci fa stare bene, ma quello in più non per compensare alla nostre mancanze, perché da soli siamo capaci di donarci tutto.

Fate in modo che vostra ordinarietà possa diventare straordinaria. La bellezza sta nella nostra quotidianità.           ...
21/01/2023

Fate in modo che vostra ordinarietà possa diventare straordinaria. La bellezza sta nella nostra quotidianità.

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Via Terme Romane 121
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80070

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15:00 - 19:00
Mercoledì 16:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
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