08/03/2026
~ ALLE DONNE, (DI) SEMPRE ~
Alle donne del passato, a quelle di oggi, a quelle del futuro.
Oggi una dedica corale riecheggia nelle nostre orecchie: parla delle donne, di tutte le donne.
In terapia, le donne di oggi arrivano per raccontare se stesse. Coraggiose si mettono in gioco, e in quel racconto mescolano le storie delle donne che le hanno precedute (le madri, le nonne, le zie, le sorelle,…) notando, spesso per la prima volta, somiglianze e differenze. E così cuciono trame familiari, scoprono che quel modo di essere che le contraddistingue da sempre, forse ricorda un po’ quello che nella loro memoria ha la forma di un bisbiglio, di una narrazione velata su come siano e come agiscano le donne. E realizzano, in questo gioco di ago e filo, trame vecchie e nuove che si intrecciano con il futuro di altre donne, quelle appena nate o di appena qualche anno di vita, che loro stesse hanno partorito e delle quali sentono di avere oggi una grande responsabilità di cura.
E in questo narrare compare spesso la paura del fallimento, quel domandarsi se si è in grado di fare quel che da loro ci si aspetta o se invece valga la pena di seguire un’altra strada, la propria, a costo di deludere qualcuno.
Ma come ho letto tra le pagine di questo libro, “Dietro ogni donna di cui si tramanda il fallimento c’è una ragazza che almeno una volta è stata felice.”
Ed è in nome di questa felicità che la storia di tutte le donne si somiglia perché in ogni tempo passato, presente e futuro, per ogni donna deve esistere il diritto di crescere, realizzarsi, vivere in pienezza e libertà.
Ancora oggi nel 2026 abbiamo l’obbligo di ricordarlo a tutte e a tutti.
❤️