Antonino Varisco - Psicologo

Antonino Varisco - Psicologo Contenuti di psicologia con un linguaggio divulgativo

20/04/2026

I bambini e gli animali: gli esseri più puri che abbiamo.

19/04/2026

Chiodi per uccidere animali. A Noci, l'associazione denuncia questa gravissimo atto.

Sono situazioni che mettono a dura prova non solo chi è affine alle tematiche di tutela degli animali, ma chiunque abbia sensibilità.

Qui non si tratta di essere vegani o amici delle creature, ma di rispetto per la vita.

Le "persone" capaci di tali nefandezze sono pericolose. Pericolose per tutta la società. Significa oltrepassare il limite del ragionevole, di modalità in-sane di stare al mondo.

Riflettiamo sulle nostre scelte e da quale parte vogliamo stare, e come contribuire al mondo nella nostra breve esistenza.

Mi posso permettere di dissentire?Cambiamo prospettiva. Chi di noi non conosce persone tonte o con veri deficit cognitiv...
12/04/2026

Mi posso permettere di dissentire?

Cambiamo prospettiva. Chi di noi non conosce persone tonte o con veri deficit cognitivi? E questo le rende meno aventi diritto alla vita?

Anche le creature più "stupidine" meritano di non essere uccise. Non deve essere una gara a chi è più performante cognitivamente.

Sia chiaro, sono felice per il polpo se sarà tutelato, ma vorrei che questo "privilegio" venisse esteso a tutti gli animali, dunque un diritto alla vita.

Sarebbe bello se non continuassimo con serie A e serie B, come facciamo tra un cane e un agnello.

Abbiamo talmente normalizzato la legge del più forte, che nemmeno ce le poniamo certe domande.

Ed è talmente facile nei supermercati trovare "prosciutto", "fettine", formaggi" etc..., che nemmeno ci chiediamo da dove derivino.

Usiamo questi social anche per porci interrogativi scomodi, e andare oltre la dissonanza cognitiva, abitudini quotidiane e tradizioni culturali.

Si può scegliere 🌱

11/04/2026

La logica della violenza prevale su quella della cura.

Questo è il vero fallimento della specie umana.

07/04/2026

L'esperimento condotto da Harry Harlow rimane uno dei capitoli più oscuri della psicologia del Novecento.

Harlow separò dei piccoli di macaco dalle madri biologiche, offrendo loro due alternative artificiali: una sagoma di metallo che erogava cibo e una rivestita di morbido tessuto che non offriva nutrimento.

Contro ogni previsione dei comportamentisti dell'epoca — convinti che l'affetto dipendesse solo dal cibo — i piccoli scelsero il calore del panno.

Questa ricerca dimostrò che il bisogno di contatto e protezione è un istinto innato, scritto nel nostro DNA, ben più profondo della semplice necessità di sfamarsi.

Nonostante il valore scientifico, l'esperimento resta un monito etico per la crudeltà e il trauma inflitto a quegli animali.

Esiste una cosa che si chiama "ricerca", ma ne esiste un'altra che si chiama "etica". Se la prima infrange la seconda, c"è qualcosa di profondamente sbagliato.

05/04/2026

Il mio augurio per oggi non è solo un "Buona Pasqua", ma un augurio di domande.

Domande su cosa normalizziamo e su eventuali alternative.

Abbiamo un potere enorme con le nostre scelte, a partire da cosa comprare e cosa no.

Sia in termini di "cibo" (compresa l'industria del latte e delle uova) che di "servizi" (circo, zoo, carrozze...)

Le nostre scelte possono SALVARE innumerevoli creature.

Ed infine, salvare noi stessi mangiando bene/meglio.

Usiamo questi social per diffondere dubbi sulle "tradizioni", per accrescere LE consapevolezzE 🌱🐾

30/03/2026

In certi momenti non servono spiegazioni razionali, soluzioni pratiche o le parole perfette, perché il vero bisogno è racchiuso esclusivamente in un abbraccio.

Si tratta di un contatto silenzioso che non pone domande, non pretende forza e non sminuisce il dolore che stiamo provando, arrivando con una delicatezza che precede ogni consiglio o frase fatta.

​Quando siamo troppo stanchi per continuare a giustificarci, raccontarci o sforzarci di tenere tutto sotto controllo, il nostro corpo cerca quella presenza e quel calore che la voce non riesce a esprimere, desiderando semplicemente qualcuno che resti accanto a noi senza tentare di aggiustare nulla a tutti i costi.

Un abbraccio è un linguaggio ancestrale capace di trasmettere sicurezza e di ricordarci che non dobbiamo affrontare tutto in solitudine, offrendoci uno spazio protetto dove le difese possono finalmente crollare e il peso della sofferenza può essere condiviso senza bisogno di parlare.

​Cercare questo calore non è un segno di fragilità ma un tratto profondo della nostra umanità, poiché anche chi appare più forte e risoluto sente il bisogno di essere sorretto di tanto in tanto.

Dovremmo ricordarlo più spesso, consapevoli che prima ancora di capire, rispondere o analizzare una situazione, il gesto più potente e necessario rimane quello di abbracciare.

Del resto, è similissimo al primo contatto tra genitori e figli,"tenere in braccio", ma forse quello è declinato diversamente.

Se sei stato abbracciato, tenuto in braccio e tenuto nella mente, probabilmente saprai farlo a tua volta...

29/03/2026

Un senso di impotenza devastante.

Quante persone vivono un'esistenza costellata di sfide.

Ciò che noi privilegiati diamo per scontato, per loro è un traguardo da rincorrere.

E i potenti pensano a farsi la guerra...

Lo specismo è quel fenomeno che ci porta ad avere compassione per qualcuno e normalizzione dell'uccisione di qualcun alt...
29/03/2026

Lo specismo è quel fenomeno che ci porta ad avere compassione per qualcuno e normalizzione dell'uccisione di qualcun altro.

Possiamo scegliere.

Noi siamo le nostre scelte.

Indirizzo

Via Dante Alighieri 113
Bagheria
90011

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Psicologia della vita quotidiana

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Mi chiamo Antonino Varisco e sono affascinato da sempre dalla psiche e dai suoi misteriosi meccanismi.

Da bambino i miei giochi consistevano perlopiù nell'osservare furtivamente gli altri o immaginare ipotetici scenari/conversazioni, e passavo parecchio tempo a tempestare di domande sul comportamento umano chiunque mi capitasse a tiro, ma le risposte ottenute non mi convincevano quasi mai (chiedo scusa, soprattutto a mia madre, donna con un’inesauribile pazienza).

Negli anni ne ho fatto oggetto di studio, aggiungendo alla passione il rigore metodologico e scientifico, fino a farne la mia professione.