08/03/2026
🌼 Non chiediamo privilegi. Chiediamo ciò che è giusto.
Oggi 8 marzo penso a tutto ciò che le donne e le ragazze imparano troppo presto:
a fare attenzione, a non disturbare, a sorridere anche quando pesa, a essere forti anche quando vorrebbero solo essere ascoltate.
Penso anche a ciò che, ancora oggi, devono conquistare due volte:
il rispetto nelle relazioni, la sicurezza negli spazi che abitano, la credibilità sul lavoro, la parità nelle opportunità, nei ruoli, nei riconoscimenti.
Perché non si tratta solo di ciò che accade nella sfera privata...
Si tratta anche di stipendi più bassi, carriere più lente, competenze messe in dubbio, carichi mentali che non finiscono mai.
Si tratta di essere interrotte più spesso, valutate più severamente, aspettative riguardo all'essere più disponibili.
L’8 marzo non è una festa.
È un invito a guardare tutto questo con occhi nuovi.
A riconoscere ciò che non dovrebbe più essere normale.
A ricordare che la parità non è un traguardo simbolico, ma una condizione concreta di libertà.
Oggi è per tutte le donne e le ragazze che stanno imparando – in ogni ambito della loro vita – a scegliere sé stesse, a chiedere rispetto, a pretendere equità.
Con consapevolezza.
Con dignità.
Con la certezza di meritare molto di più.
L'8 ogni giorno.
Ogni giorno al fianco delle donne ❤️