Sotto lo stesso cielo Valle Sabbia

Sotto lo stesso cielo Valle Sabbia Associazione di familiari di persone con disabilità della Valle Sabbia

Sotto lo stesso cielo Valle Sabbia c'è
21/01/2026

Sotto lo stesso cielo Valle Sabbia c'è

L' autismo non può essere riprodotto in una Barbie!!!
13/01/2026

L' autismo non può essere riprodotto in una Barbie!!!

MARKETING O INCLUSIONE?

Da anni Mattel sta popolando gli scaffali di bambole con caratteristiche particolari: corpi non standard, disabilità motorie, protesi, vitiligine, sindrome di Down.
Ed ora… tadaaaaaaaaà
La Barbie autistica!!!
Quella che ha le cuffie antirumore, il tablet, lo spinner, lo sguardo evitante e… i polsi basculanti per fare stimming!!!
(Giurin giuretta che non ce lo siamo inventati)

L’immaginario, quello che assorbiamo da piccoli, sicuramente conta.

Ma proprio perché non è la prima, una domanda ce la facciamo: stiamo assistendo a un percorso di inclusione reale o a una strategia di mercato sempre più raffinata?

Ogni nuova Barbie “diversa” viene salutata come una conquista.
E forse, in parte, lo è.
Ma il rischio è che la diversità diventi una categoria di prodotto, una linea speciale, riconoscibile, vendibile.

L’autismo, però, non è una variante estetica.
Non è un accessorio.
Non è un modello tra tanti.

È una condizione complessa, mutevole, personale.
E ridurla a simboli visivi può aiutare qualcuno… ma può anche semplificare troppo e male.

Allora facciamocene un’altra di domanda:
quando la rappresentazione educa e quando addomestica? Quando apre spazi di comprensione e quando chiude il discorso con un “noi abbiamo fatto la nostra parte”?
Insomma… ne sentivamo il bisogno? Le bambine autistiche si sentiranno davvero rappresentate e più incluse?

Perché se la diversità entra nei giocattoli
ma resta fuori da scuola, dai servizi, dal lavoro e dalla vita adulta, non è inclusione: è solo storytelling.

A nostro parere l’inclusione non è una collezione di bambole “speciali”.
È un cambiamento strutturale.

Ne parliamo?
Senza tifoserie.
Senza fazioni.
Con la complessità che l’autismo merita.

Dunque diteci… cosa ne pensate?

04/01/2026

📚Leggere con le mani. Conoscere senza limiti.

Il Braille è un sistema di lettura e scrittura basato su punti in rilievo, percepibili attraverso il tatto.
Ogni combinazione di punti rappresenta lettere, numeri e simboli, permettendo alle persone cieche e ipovedenti di leggere, studiare, lavorare e comunicare in autonomia.

Il Braille non è solo un metodo di lettura: è uno strumento di uguaglianza, che garantisce accesso all’informazione e pari opportunità.
Perché l’accessibilità non è un favore, ma un diritto.

Le sperimentazioni vanno a rilento questo da' un quadro di come  manchi una rete consolidata di strumenti per i vari acc...
02/01/2026

Le sperimentazioni vanno a rilento questo da' un quadro di come manchi una rete consolidata di strumenti per i vari accertamenti

Ledha e Fand: "Profonda preoccupazione rispetto ai ritardi sulle certificazioni di invalidità, che comporta un rallentamento sulle sperimentazioni dei Progetti di vita indipendente. In provincia di Brescia i progetti attivati sono una quarantina su una platea totale di circa 1.500 persone"

L' inizio dell' anno è un ' ottima occasione per suggerire alcune " attenzion"
01/01/2026

L' inizio dell' anno è un ' ottima occasione per suggerire alcune " attenzion"

Nel 2026 mi impegno a smettere di trattare la disabilità come un tema sociale. Non lo è: invece è un test della qualità della nostra società. Se continuiamo a fallirlo, non è per mancanza di risorse, né per assenza di leggi: è perché preferiamo sentirci buoni piuttosto che diventare giusti

30/12/2025

Il Comune calabrese ha restituito risorse destinate a 70 progetti per persone con disabilità. Le associazioni denunciano il caso

22/12/2025

Un altro anno è passato... tanti momenti passati insieme condividendo iniziative, progetti, emozioni... Ringraziamo questo 2025 per i momenti di serenità e condivisione tra le nostre famiglie 💫💫💫 Auguriamo un 2026 in cui le sfide quotidiane che ci appartengono siano sempre più possibili grazie a una sempre più presente e vera inclusione
Buon anno a tutti!!💗🌲🌈

07/12/2025

Questa, come tante altre simili tragedie dovrebbero scuotere violentemente le istituzioni, perché sono la conseguenza diretta di anni di politiche miopi, fatte di annunci, tagli e improvvisazioni.
Non è “un caso isolato”: è il risultato di un sistema che lascia le famiglie sole fino allo sfinimento, che scarica su di loro tutto ciò che non vuole o non sa gestire.
E noi, insieme a tante altre associazioni, famiglie e persone con disabilità, sono anni che denunciamo questo stato di cose intollerabile.
Le istituzioni parlano di inclusione, ma troppo spesso la praticano solo davanti alle telecamere. E quando la vita reale bussa con la fatica, la mancanza di respiro, la paura del futuro, quelle stesse istituzioni non ci sono.
Non basta dire che “si farà meglio”: serve assumersi la responsabilità di ciò che NON si è voluto fare finora.
Queste tragedie sono un fallimento dello Stato, non delle famiglie.
Vorreiprendereiltreno

Luca Trapanese:

"La notizia della donna di 78 anni di Corleone che ha strangolato la figlia autistica di 47 anni e poi si è tolta la vita è terribile.
Una tragedia che spezza il fiato.
Ma ci costringe anche a guardare in faccia una realtà scomoda: quanto possa essere difficile, angosciante e spesso disperata la vita dei genitori che hanno figli con disabilità.
È inutile fare slogan, l’ho detto più volte.
Il “dopo di noi” non funziona.
I fondi non bastano.
La visione è sbagliata.
Si ignorano i bisogni reali dei giovani con disabilità e dei loro genitori.
E tutto è sbagliato quando chi decide, chi parla, chi inaugura, non conosce davvero il problema.
Perché non basta farsi una foto con un ragazzo con la sindrome di Down, né tagliare nastri.
Serve molto di più.
Serve ricostruire da zero la visione della disabilità, e fare in modo che sia presente in ogni azione delle istituzioni: nella scuola, nel lavoro, nell’abitare, nell’autonomia, nell’affettività, nella sessualità.
Ovunque.
E forse sarò provocatorio, ma quello che è accaduto a Corleone racconta la verità più crudele che un genitore conosce: che l’unica certezza, nell’andarsene, è sperare che il proprio figlio non soffra più, che non resti solo, che non venga abbandonato, che non viva una vita di frustrazioni, maltrattamenti o solitudine."

25/11/2025

«Il modello inclusivo presenta tante criticità, ma ha anche indicato una direzione etica e culturale imprescindibile», affermano Alessia Maria Gatto e Corinne Ceraolo Spurio, avvocate di Anffas, commentando i dati della recente indagine Erickson per cui il 27% degli insegnanti sarebbe favorevole ...

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Via Ippolito Boschi, 21
Barghe
25070

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