27/02/2026
𝐔𝐧 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐮𝐧𝐬𝐞𝐥𝐢𝐧𝐠 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚
Con la delibera regionale dedicata al rafforzamento dei Centri per le Famiglie, presentata oggi in conferenza stampa dall’Assessora al welfare della Regione Emilia-Romagna Isabella Conti, viene affermato in modo esplicito e strutturato il principio che la nostra professione ha un proprio perimetro anche all’interno dei servizi pubblici, non in modo casuale o sporadico, ma attraverso linee guida regionali che applicano a pieno titolo la Legge 4/2013.
La Giunta regionale ha stanziato 𝟗𝟎𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 destinati all’erogazione di servizi di ascolto e counseling rivolti agli adolescenti e ai loro genitori: sportelli ad accesso flessibile, percorsi individuali e attività di gruppo. Un’intera sezione delle azioni previste dalla delibera valorizza il counseling come approccio orientato al sostegno delle difficoltà emotive, relazionali e comunicative in adolescenza.
Si tratta di un passaggio che segna un solco chiaro: intervenire prima, in modo competente e accessibile, rafforzando l’alleanza educativa con le famiglie e prevenendo la cronicizzazione dei disagi. È la prima volta che un ente pubblico destina in maniera esplicita risorse così rilevanti all’attività di counseling, riconoscendone il ruolo nelle politiche di welfare territoriale.
Come AssoCounseling accogliamo questo risultato con profonda soddisfazione. È l’esito di anni di lavoro e confronto istituzionale, condotti con serietà e senso di responsabilità nell’interesse dell’intera comunità professionale.
Ringraziamo l’Assessora Isabella Conti per la visione concreta e la capacità di riconoscere il valore del counseling all’interno delle politiche di welfare. Un ringraziamento particolare va alla Presidente Alessandra Benedetta Caporale, il cui lavoro costante di mediazione e rappresentanza ha contribuito in modo determinante a questa svolta, anche nel percorso di dialogo avviato lo scorso aprile a Rimini durante il 14° convegno nazionale.
La conferenza stampa odierna rappresenta un passaggio simbolico e sostanziale: dimostra che il dialogo costruttivo con le istituzioni può generare cambiamenti reali e strutturali.
La delibera prevede, tra i vari professionisti coinvolti, counselor iscritti a un’associazione professionale presente negli elenchi ministeriali e in possesso di un regolare “Attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi” ai sensi della Legge 4/2013.
Tutte le socie e i soci di AssoCounseling riceveranno comunicazioni mirate sui tempi e sulle procedure non appena saranno attivati i bandi.
Intanto desideriamo condividere con tutte e tutti voi la gioia per questa notizia, che rappresenta a tutti gli effetti una pietra miliare nella storia del counseling italiano: un riconoscimento che rafforza la nostra identità professionale e apre nuove prospettive di sviluppo a livello territoriale e nazionale.