23/04/2026
Quando ai genitori sembra che il proprio bambino (nella fascia di età 0-6) metta in atto dei comportamenti manipolatori, vendicativi o provocatori, il rischio è quello di interpretare il suo comportamento con categorie tipiche del mondo adulto.
Nella prima infanzia, però, i bambini non pensano in termini di strategia o manipolazione: vivono emozioni intense, ancora poco mentalizzate, che spesso non riescono a esprimere con le parole.
E così, ciò che non riescono a dire – stanchezza, frustrazione, bisogno di contatto – prende forma nel comportamento: rabbia, pianto, crisi.
In questi momenti, più che correggere il comportamento, diventa fondamentale provare a leggerlo:
cosa sta cercando di comunicare davvero quel bambino?
Parliamo di dinamiche tipiche della prima infanzia, che vanno sempre comprese all’interno della storia del bambino, della famiglia e del contesto in cui cresce.
Indicazioni come queste possono aiutare a orientarsi, ma è il lavoro clinico – fatto di ascolto, osservazione e comprensione della specificità di ogni situazione – a renderle davvero applicabili nella vita quotidiana.
👉 Se stai vivendo difficoltà simili con il tuo bambino, confrontarti con un professionista può fare la differenza.
Al Centro Psyintegra, la dott.ssa Barbara Iacobellis è disponibile ad accoglierti e aiutarti a comprendere meglio ciò che sta accadendo, in uno spazio sicuro e competente.