07/01/2026
Radici. Lasciti familiari. Ri-Costruzione.
Queste le parole con cui proverei a riassumere le pagine che mi hanno accompagnato nelle scorse giornate durante la lettura di Malbianco.
Un viaggio, quello di Marco Petrovici, alla scoperta delle proprie “radici” attraverso la strenua ricostruzione delle origini della propria famiglia come cura al proprio stesso male.
Una ricerca di verità a colmare i vuoti, i silenzi, i non detti ma soprattutto volta a riconoscere quelle “ripetizioni” che tornano da una generazione all’altra: nomi, gesti, errori che si tramandano come un’eredità, come un lascito invisibile.
Un viaggio che è anche una ricostruzione di un periodo che non può essere più attuale di quello presente: una guerra mondiale, la seconda, descritta attraverso le vicende di due fratelli, Vladimiro e Demetrio Petrovici, impegnati in una lotta tanto esteriore, quella alla sopravvivenza, quanto interiore, nei confronti della vergogna, del dolore, della rinuncia, del tradimento.
Un racconto, quello di Desiati, che tocca corde emotive che, chiusa l’ultima pagina, lascia addosso una domanda che forse ci riguarda tuttə: “E io? Da dove vengo io?”. Una domanda colma del desiderio di comprendere quali sono le proprie radici, cosa abbiamo ereditato, cosa vorremmo tenere e cosa, invece, lasciare andare o ri-costruire.
Per chi avesse il piacere di ascoltare l’autore, Mario Desiati sarà il primo ospite della rassegna “Orizzonti che si incontrano” organizzata dal Centro Studi Meteoron che si terrà presso il 📍 Cinema “Il Piccolo” di Matera questo sabato 10 gennaio 2026 alle ore 17:30.