07/12/2025
UNO STUDIO SCIENTIFICO SUGLI EFFETTI DELLA MEDITAZIONE DINAMICA DI ØSHØ SUL CERVELLO UMANO
Un medico e meditatore da venticinque anni, il dott. Federico Montecucco ha concentrato il suo interesse negli ultimi dieci anni nel rendere il processo dell’evoluzione umana accessibile alla mente scientifica.
In questo articolo presenta alcuni esperimenti sull’evoluzione del cervello basati sul terzo stadio della MEDITAZIONE DINAMICA, che consiste nel sollevare le braccia, saltare su e giù atterrando sulle piante dei piedi e urlare il mantra: “Hoo! Hoo!”
❓ Qual è la differenza tra cervello, mente, coscienza e no-mente?
Il cervello è una macchina e la mente è il funzionamento di quella macchina.
La coscienza, nota anche come no-mind, l’osservatore, il testimone – oppure, in diverse tradizioni, l’anima, lo spirito, il non-sé – è ciò che osserva entrambi ed è indipendente da entrambi.
La scienza crede che il cervello esista come macchina e che la mente sia semplicemente un’attività. Fine della storia.
Per gli scienziati la coscienza non esiste.
Essi ritengono che tutta l’evoluzione avvenga per caso.
Non c’è intelligenza; non è necessaria alcuna coscienza perché l’evoluzione accada. In questa prospettiva, l’evoluzione umana è completamente casuale.
Per gli scienziati il massimo risultato dell’evoluzione è una mente più grande e più efficiente.
Nella mia comprensione, l’apice dell’evoluzione individuale è la realizzazione di chi o cosa siamo davvero.
❓ E il cervello: non esistono in realtà più cervelli?
Sì, abbiamo tre cervelli.
1. Il cervello rettiliano:
È il più primitivo, legato all’istinto – sesso, sonno, cibo, sopravvivenza, aggressività.
Psicologicamente è connesso all’area e alle funzioni dell’addome.
2. Il cervello mammaliano:
È il cervello emotivo.
Psicologicamente è collegato alla zona del petto.
3. Il cervello mentale o umano:
La parte attraverso cui abbiamo una rappresentazione virtuale della realtà esterna.
In questo mondo mentale possiamo creare fantasie, paradisi e inferni.
Questo cervello controlla e inibisce quello mammaliano e rettiliano, cioè emozioni e istinti.
Questa gerarchia socio-culturale è molto innaturale.
Gli scienziati hanno scoperto che i tre cervelli non lavorano insieme; sono in uno stato di vera e propria “schizo-fisiologia”.
Questa è la condizione normale, ma non è una condizione sana.
Significa che perfino il nostro corpo-mente è diviso.
Ritorniamo a uno stato più naturale attraverso la meditazione.
Quando il cervello funziona come un’unità, le sue parti entrano in una coerenza o sincronicità più profonda.
La visione di Øshõ del “nuovo uomo” è un essere umano senza separazioni nel complesso mente-corpo, perché funziona come un’unità di coscienza.
In lui i tre cervelli non lavorano più l’uno contro l’altro, ma come un TUTTO.
❓ Puoi spiegare come, secondo la tua comprensione, la MEDITAZIONE DINAMICA agisce sui tre cervelli?
La MEDITAZIONE DINAMICA è uno dei metodi più scientifici per guarire e creare integrazione tra le tre parti del corpo – corpo, mente e cuore – e tra i tre cervelli.
Primo stadio – respirazione “di fuoco”
Lavora sul cervello rettiliano, permettendo di liberarci dal controllo del cervello superiore.
Così emozioni e istinti si liberano.
Secondo stadio – catarsi
Lavora sul cervello mammaliano, pulendo emozioni bloccate e liberando memorie mentali e traumi antichi.
Terzo stadio – saltare e “martellare” il primo chakra con il suono
Muove l’energia verso la parte alta del corpo, riportandoci a un profondo senso di integrità.
Si può arrivare a saltare senza sforzo per quindici minuti.
Secondo l’agopuntura, esistono diversi punti energetici nelle piante dei piedi che sono molto importanti.
Abbiamo scoperto con le nostre apparecchiature che impattando le piante dei piedi – come si fa nel terzo stadio – si produce un effetto positivo sul cervello.
Da qui l’importanza di atterrare sulla pianta e sul tallone.
Quarto stadio – fermarsi improvvisamente
Arrivati a questo punto, l’intero sistema è già in una profonda unità e l’energia scorre liberamente in tutto il corpo.
Non sei più frammentato, ma sei un essere fluido.
Questo è il punto da cui puoi entrare nell’esperienza di te stesso.
Come ha detto Øshõ, tutti gli altri stadi sono preparatori: qui inizia la meditazione.
La maggior parte delle MEDITAZIONI di Øshõ è strutturata così.
Sono incredibilmente scientifiche, frutto dell’ispirazione di un genio!
Per quanto ne so, nulla di simile è mai esistito prima: così metodico, scientifico, condensato in un’ora e così contemporaneo nella struttura.
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Articolo pubblicato in OTM – Settembre 2001