03/03/2026
La moderna chirurgia oftalmica del XX secolo di Joaquin Barraquer Moner (Barcellona, 1927-2016) :
Joaquín Barraquer Moner, secondogenito di Ignacio Barraquer e nipote del cattedratico Josè Antonio Barraquer Roviralta primo cattedratico di Oftalmologia in Spagna, nasce a Barcellona il 26 gennaio 1927.
Seguendo le orme dei suoi predecessori, dopo aver frequentato il liceo ha studiato Medicina all'Università di Barcellona (1945-1951) e conseguì il dottorato a Madrid nel 1955.
Era stato instradato precocemente alla Medicina dal padre che seguiva spesso nel suo laboratorio e dove svolgeva lavori tecnici o di fine esecuzione per acquisire le competenze necessarie per diventare chirurgo: infatti da bambino si divertiva a realizzare costruzioni di macchine in miniatura o nel revisionare da adolescente orologi automatici che gli svilupparono una certa manualità di precisione.
La sua vocazione per l'Oftalmologia sbocciò presto, trascorreva lunghe ore visitando i pazienti, lavorando in laboratorio, studiando le cartelle cliniche e assistendo ai loro interventi chirurgici.
La porta verso la scienza gli fu aperta durante l’adolescenza a 13 anni, quando il padre lo volle con se in sala operatoria per estrarre una cataratta ad un suo paziente.
Da allora una eccellente carriera nel campo dell’Oftalmologia lo ha visto protagonista delle principali scoperte pionieristiche insieme a suo fratello Josè Barraquer (Barcellona 1916 – Bogotà 1998), padre della attuale chirurgia refrattiva e fondatore dell’altro omonimo istituto in Colombia.
Joaquín Barraquer è stato cattedratico presso l'Università Autonoma di Barcellona (UAB), direttore dell'Instituto Universitario Barraquer (affiliato all'UAB), direttore esecutivo dell'Instituto Barraquer, direttore fondatore della Banca degli Occhi per il trattamento della cecità e pioniere dei trapianti di cornea, direttore chirurgico del Centro di Oftalmologia Barraquer, dove ha formato un team di oculisti provenienti da tutto il mondo.
Il Centro de Oftalmologia Barraquer è l’ultimo esempio di istituzione privata dedita alla ricerca e alla assistenza, la cui direzione e proprietà è gestita ancora dai fondatori stessi; al mondo infatti pochissimi medici o chirurghi di grande fama hanno posseduto un proprio istituto in cui esercitare.
Capolavoro di architettura modernista in stile art decò, i lavori per il nuovo centro oftalmologico iniziarono nel 1941 a Barcellona sotto la guida dell’architetto J. Lloret Holms su incarico del padre Ignacio Barraquer.
L’Instituto Barraquer è stato fondato nel 1947 come associazione scientifica indipendente ed autofinanziata dedicata alla ricerca e alla docenza in ambito oftalmologico; diversi illustri cattedratici hanno presieduto la Junta Rectora dell’Istituto come: B. Rycroft, F. Newell, B. Straatsma, A. Piñero, e J. Barraquer stesso.
La presenza di 2 auditori, 2 anfiteatri chirurgici, 1 Departamento de Cirujìa de Instruciòn, 5 sale operatorie, diversi meeting settimanali ed un folto organico clinico docente assicura una risposta ottimale alle esigenze formative per tutti gli oftalmologi provenienti da ogni parte del mondo.
Una nuova sede dell'Instituto Barraquer è stata inaugurata a Dubai nel 2020 per meglio rispondere agli elevati standard assistenziali più all’avanguardia a livello mondiale.
Dal 1961 in poi, Joaquin barraquer ha lavorato come docente in diversi corsi annuali dell'American Academy of Ophthalmology, meritandosi il Teaching Award nel 1972.
Ha tenuto numerose conferenze e corsi in università, facoltà di Medicina e scuole di specializzazione in Oftalmologia in cinque continenti.
Nel 1957 scoprì l'azione proteolitica della zonula del cristallino tramite l’alfachimotripsina sviluppando la tecnica della "zonulolisi enzimatica" insieme al suo più stretto collaboratore J. Rutllàn: una procedura chirurgica che facilitò significativamente l'estrazione o la cataratta intracapsulare in un’epoca dove la chirurgia della cataratta era sempre ad elevato rischio chirurgico.
Nel corso della sua carriera, Joaquín Barraquer ha progettato anche numerosi strumenti chirurgici e sviluppato procedure originali per il trattamento di varie patologie oculari.
In collaborazione con il fratello José Ignacio, nel 1964 sviluppò un microscopio speciale per la microchirurgia, poiché il prototipo impiegato dal 1953 era sprovvisto di lampada a fessura, il cui utilizzo è fondamentale per consentire la biomicroscopia, ovvero la visione di una "sezione ottica" trasparente dell'occhio.
Nel 1965, in collaborazione con Hans Litmann, ingegnere ottico della Zeiss, ideò un altro microscopio speciale per riprese cinematografiche o televisive di procedure microchirurgiche.
Joaquín Barraquer è tra i pionieri al mondo nell'uso delle lenti intraoculari, ne progettò anche un modello originale.
Nel 1995, in collaborazione con Corneal WK, è stata progettata una lente speciale per correggere la miopia tra -10 e -30 D.
Questa lente viene posizionata dietro l'iride, con la pupilla centrata, rispettando il cristallino trasparente (lenti fachiche da camera posteriore).
Joaquín Barraquer è riuscito a trasmettere a tutte le persone che lo circondano nel suo lavoro quotidiano, oltre al suo entusiasmo professionale, il suo modo affabile di trattare i pazienti, creando in loro, così, un senso di sicurezza e fiducia.
La scoperta e la ricerca, la vocazione e la dedizione all'Oftalmologia, la capacità di lavorare, il talento per l'insegnamento e la creazione di un proprio team di professionisti hanno portato Joaquín Barraquer a una fama internazionale.
È stato Dottore Honoris Causa e Professore Onorario presso 11 università, locali e straniere, ha ricevuto 6 onorificenze e premi scientifici nazionali e 28 internazionali, tra cui la "Medaglia d'Oro José Rizal APAO 1999", la Medaglia d'Oro "Alfonso Motolese 2000" del Parlamento Italiano e la Medaglia d'Oro al Merito della "Repubblica del Libano" (2007).
Gli sono stati inoltre conferiti 12 premi e onorificenze da ufficiali spagnoli, tra cui la "Gran Croce al Merito Civile" (1968), la "Medaglia d'Oro al Merito del Lavoro" (1982), la "Gran Croce al Merito Civile Alfonso X " (1984), la "Medaglia d'Orp al Merito nella categoria Scienza" (1998), la "Creu Sant Jordi", la "Medaglia Josep Trueta" (Generalitat de Catalunya, 2001),
Membro al Merito della Società Sp****la di Oftalmologia (SEO 2001) e della "Gran Croce dell'Ordine Civile della Salute" (2001), la "Croce d'Oro dell'Associazione Sp****la per lo Sviluppo Europeo" (Barcellona, 2002) e di 21 stranieri, tra cui la "Ophthalmologist of the Millennium Gold Medal" dell'International Academy for Advances in Ophthalmology (2000), conferita dal primo ministro dello Stato del Maharashtra (India).
È stato membro Onorario dell'Organizzazione Peruviana per la Lotta alla Cecità (OPELUCE) (Lima, Perù, dicembre 2001), "Paul Harris Fellow" della Fondazione Rotary del Rotary International (2002), "Consulente Scientifico Esperto Onorario" del Tianjin Eye Center (China, 2002), "Relatore Principale" al 15° Meeting e al 4° Congresso Mondiale International Meeting ICIMRK Surgeons Eye Society (Tianjin, China 2002), Accademico Onorario Straniero dell'Accademia di Medicina del Paraguay (Asunción, Paraguay, 2002) e nella "Hall of Fame" dell'ASCRS (American Society of Cataract & Refractive Surgery, San Francisco, 2003).
Nel 2007 è stato eletto Presidente della Società Sp****la di Oftalmologia come membro di onore e di merito di 31 associazioni scientifiche nazionali e internazionali.
Ha partecipato attivamente a oltre 400 congressi e meeting scientifici in tutto il mondo, 30 dei quali come ospite d'onore e 29 come ospite speciale, tra i quali anche i congressi della Società Oftalmologica Italiana (Roma e Bari, 1972).
Joaquín Barraquer ha pubblicato oltre 150 lungometraggi e 50 video a partire dal 1953; la maggior parte sono originali, narrati in diverse lingue, mostranti diverse tecniche o interventi chirurgici sperimentali.
Alcune di queste produzioni hanno vinto premi in festival cinematografici scientifici internazionali, oltre alle sue più importanti edizioni bibliografiche realizzate e agli Anales del Instituto Barraquer.
Per tutti gli oftalmologi del mondo è stato il Maestro per eccellenza; tanti i suoi pazienti provenienti da tutti i continenti ancora oggi gli sono grati per la restituzione del bene più prezioso: la vista.
Nel decennale della sua scomparsa lo ricordiamo sempre con enorme stima ed affetto per il prezioso tempo trascorso con lui in tutte le occasioni di formazione o di convivialità riservateci, oltre che per la sua esemplare dedizione alla professione e la grande empatia verso tutti i pazienti.