12/01/2026
"๐๐ ๐ฌ๐ข ๐๐ข๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐๐ฌ๐ฌ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ ๐๐ง๐๐๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐ ๐๐ฎ๐ญ๐๐ง๐ญ๐ข๐๐ ๐๐ ๐๐ฌ๐๐ญ๐ญ๐ ๐๐ข ๐๐ข๐๐ฌ๐๐ฎ๐ง๐ ๐๐๐ฆ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐..." โ๐๐ณ
"Se si disponesse della genealogia autentica ed esatta di ciascuna famiglia, รฉ piรน che verosimile che nessun uomo sarebbe stimato o disprezzato in virtรน della sua nascita.
Infatti, non v'รฉ mendicante per le vie che non risulterebbe discendente diretto di qualche uomo illustre, nรฉ un solo nobile elevato alle piรน alte dignitร dello Stato, degli ordini e dei capitoli, che non scoprirebbe tra i suoi antenati una quantitร di gente oscura.
Supponiamo che un gentiluomo d'alto rango, tutto gonfio d'orgoglio per la sua alta nascita, si vedesse passare in rivista sotto gli occhi l'intera serie dei suoi avi, un po' come Virgilio fa contemplare a Enea tutti i suoi discendenti.
Da quali contrastanti passioni non sarebbe agitato, vedendo, nello spazio di quattro millenni, un alternarsi continuo, magari a brevi intervalli, di condottieri e di pastori, di ministri di Stato e di artigiani, di principi e di bifolchi?!
Da quale tristezza o da quale gioia non si sentirebbe prendere alla vista di tutti gli scherzi della sorte: di fronte a uno spettacolo cosi variopinto, fatto di cenci e di porpore, di strumenti di lavoro e di scettri, di insegne di onore e di marchi d'obbrobrio?!
Quale flusso e riflusso di speranze e di timori, di trasporti di gioia e di mortificazione non verrebbe a patire, via via che la sua genealogia gli apparisse brillante o tenebrosa?!
Ma se il nostro gentiluomo, giร cosi fiero dei suoi avi, riuscisse a rientrare in sรฉ, considerando con occhi di filosofo tutte queste vicissitudini, non ne sarebbe piรน affatto turbato.
Le generazioni dei mortali, alternativamente illustri e abiette, si cancellano, si confondono e si perdono come le onde di un rapido fiume: nulla puรฒ arrestare la corsa del tempo, che trascina seco ciรฒ che sembrerebbe piรน fermo e imperituro, e lo inghiotte per sempre nella notte eterna". โ๐
da "Gรฉnรฉalogie" di Louis de Jaucourt, in Encyclopรฉdie ou Dictionnaire raisonnรฉ des sciences, des arts et des mรฉtiers a cura di D. Diderot e J. B. Le Rond d'Alembert, vol. VII, anno 1757, pp. 548-549 ๐๐