08/03/2026
Nella filosofia dello yoga, l’essere umano non è solo corpo fisico. 🧘♀️🧘🏻♂️
Secondo la tradizione, siamo composti da cinque involucri chiamati kośa, come sfere concentriche che collegano il corpo alla coscienza più profonda.
Si parte dall’involucro più tangibile, Annamaya Kośa, il corpo fisico, per arrivare progressivamente ai livelli più sottili: energia, mente, discernimento e infine Ānandamaya Kośa, l’involucro della beatitudine.
Nella visione dello yoga, questi livelli non sono separati:
sono in costante relazione tra loro.
Quando perdono armonia possiamo sperimentare tensione, confusione o frammentazione.
Quando invece si riallineano, emerge una sensazione di unità, equilibrio e chiarezza interiore.
La pratica dello yoga lavora proprio in questa direzione:
si parte dal corpo, attraverso āsana e respiro, per arrivare gradualmente agli strati più profondi della consapevolezza.
Come scrive B.K.S. Iyengar:
“Nella mia pratica io adoro l’āsana come una divinità. Così posso oltrepassare il corpo fisico e sperimentare l’essenza della vita.”
👉 Scorri il carosello per scoprire i cinque kośa e il loro significato nella pratica.
🌿 E tu?
Nella tua pratica senti di coltivare di più:
il corpo, il respiro, la mente, la saggezza o la gioia interiore?
Scrivilo nei commenti.