06/05/2026
Andare nel passato a capire da dove veniamo, chi siamo, non è torturarci per aver vissuto quanto è stato negativo, né aggrapparci al bene che non c’è più.
Non è girare in perché improduttivi.
È guardare davanti, accettare.
E una volta localizzato il punto in cui la ferita fa male, fare la cura su quella ferita fino a che non cicatrizzi.
Quel viaggio, in realtà, non è all’indietro, è ciò che ci permette davvero di essere qui e di avanzare senza alcuna zavorra verso un futuro diverso.