22/01/2021
‼️ COME DESTRUTTURARE LA STEREOTIPIA? ‼️
La stereotipia è considerata un “comportamento-problema” rilevato in particolare nelle persone con autismo ed è costituita da azioni non finalizzate e non produttive, ripetute innumerevoli volte, che assorbono il bambino distogliendolo da ogni altra proficua attività. Per andare a ridurre ed a destrutturare una stereotipia si seguono precisi passaggi per comprendere lo scopo e l’utilità di questi comportamenti e scegliere come intervenire:
1. OSSERVARE E ANALIZZARE
2. MISURARE (osservazione continua)
3. VERIFICARE LE PRIORITA' (analisi dei bisogni)
4. STILARE PIANO COMPORTAMENTALE ( obiettivi e strategie).
Inoltre bisogna considerare alcuni punti essenziali che permettono di pianificare il piano comportamentale:
1. E' necessario intervenire attraverso un cambiamento graduale e non improvviso in quanto comporterebbe un aumento del livello d'ansia del bambino.
2. Stabilire con chiarezza le regole
3. Riduzione di ansia e stress
4. Possibilità di cambiamento ambientale: L’ambiente fisico può essere articolato in modo da produrre una diminuzione della frequenza dell’Intensità del comportamento problematico.
5. Bisogno di prevedibilità di situazioni ed di attività (immagini, CAA)
6. Accogliere le stereotipie per trasformarle in azioni funzionali
Il compito del terapista è quello di creare uno spazio terapeutico di accoglienza, nel quale svolge un ruolo attivo verso il bambino ponendosi degli obiettivi principali:
-Cogliere i messaggi impliciti e frammentari inviati dal bambino a cui noi adulti diamo significato.
-Consentire l'aggregazione di funzioni che sono solitamente scisse.
-Favorire la distinzione tra sé, l'altro e l'oggetto.
TIPI DI INTERVENTI PER RIDURRE LE STEREOTIPIE:
Esistono due tipi di strategie di intervento: le strategie proattive e reattive.
Le strategie proattive consistono nella manipolazione degli eventi antecedenti e nell'insegnare alla persona comportamenti sostitutivi al comportamento problema (stereotipia). Mentre le strategie reattive intervengono nel momento di conseguenza per gestire il comportamento problema quando si manifesta e minimizzare la possibilità di rinforzarlo.
Tra gli interventi proattivi ritroviamo: Educazione strutturata, Rinforzo Comportamentale; mentre il Costo della risposta, Ipercorrezione, Estinzione e Stimoli Avversativi fanno parte degli interventi reattivi.
1) IPERCORREZIONE: Successivamente alla emissione della stereotipia, viene condotto il bambino ad eseguire movimenti e comportamenti funzionali che coinvolgono le parti del corpo interessate all’autostimolazione (stereotipia). I movimenti eseguiti andranno a trasformare la stereotipia in schemi d'azione funzionali. (es. il bambino tende a strofinarsi ripetitivamente le mani, per correggere tale stereotipia gli si propone a ba***re tanto le mani).
2) ESTINZIONE: un tipo di intervento di estinzione è quella sensoriale, la quale implica un' interruzione del rinforzo innescato dalla stereotipia; pertanto anche se il bambino mette in atto la stereotipia, quest'ultima non avrà più quel valore rinforzante e l'individuo perderà la motivazione ad attuarla (esempio: utilizzo di guanti per ridurre l'autostimolazione sensoriale tattile; mettere tappeti o coprire il tavolo per impedire il rumore della caduta di oggetti o del ba***re i piedi a terra). Alcune ricerche suggeriscono che bloccando la conseguenza di rinforzo della risposta utilizzando l’estinzione sensoriale, si può produrre la riduzione dei comportamenti mantenuti da rinforzo automatico (Kennedy, 1995).
3) COSTO DELLA RISPOSTA: consiste nel far togliere al bambino il rinforzo davanti all’emissione del comportamento disadattivo.
4) STIMOLI AVVERSATIVI: Gli stimoli avversativi sono stimoli che evocano in modo innato e automatico esperienze spiacevoli generando fastidio o interferenza con l’espletamento dell’autostimolazione. Gli Stimoli avversativi possono essere: condizionati (rimprovero verbale o gestuale), uditivi e gustativi (es. se il bambino tende a mettersi in bocca le mani verrà messo uno smalto alle unghie).
5) RINFORZO COMPORTAMENTALE: Risulta un intervento proattivo efficace nella riduzione delle stereotipie. Il comportamento viene interrotto e il bambino viene direzionato verso forme adeguate e funzionali di comportamento che possono essere alternative o incompatibili. Insegnare movimenti e modi funzionali ed efficaci per chiedere oggetti\attività, richiamare l’attenzione, chiedere di smettere e chiedere aiuto.
6) EDUCAZIONE STRUTTURATA: creare un sistema di comunicazione per organizzare lo spazio, per gestire il tempo e per prevedere la scansione e il cambiamento delle attività. Per fare ciò, è importante fornire alternative comunicative utilizzando ausili visivi (es. agenda giornaliera e PECS). Andando a potenziare e ad aumentare le competenze comunicative si avrà una riduzione dei comportamenti problema.
L'intervento SOLO sulle conseguenze (reattivo) risulta essere inefficace se non è accompagnato dagli interventi sugli antecedenti ossia quelli proattivi e sull’insegnamento di abilità alternative di comunicazione e di comportamento. E' da considerare che non esiste un unico approccio efficace per affrontare la stereotipia per tutti i bambini o per tutti i comportamenti stereotipati.
La precocità dell'intervento e un intervento basato sulle funzioni della stereotipia, potrà incrementare un uso funzionale degli oggetti e incrementare i comportamenti adattivi del bambino e dunque potenziare l'apprendimento (Watt, 2008).
Dott.ssa Livia Mele