22/01/2026
YAMA – LE RADICI
B.K.S. Iyengar – L’albero dello Yoga
Nella pratica dell’āsana sono presenti tutti gli otto rami dello yoga.
Il primo ramo, yama, è paragonato alle radici di un albero: è la base sulla quale cresce tutta la pratica.
I principi di yama — ahiṃsā (non violenza), satya (verità), asteya (assenza di avarizia), brahmacharya e aparigraha (assenza di avidità) — si manifestano chiaramente nell’esecuzione di ogni singolo āsana. Non sono idee teoriche, ma esperienze dirette nel corpo.
Se durante una postura ci distendiamo di più da un lato e meno dall’altro, nel corpo si crea una condizione non etica. Da un lato può esserci una violenza deliberata, dovuta a uno sforzo eccessivo; dall’altro una violenza non deliberata, dovuta al non utilizzo pieno delle cellule.
Quando si porta attenzione a entrambi i lati, equilibrando destro e sinistro, violenza e non violenza scompaiono. Questa integrazione è ahiṃsā. Da questo equilibrio nasce satya.
Quando la tensione è uniforme, si crea una comunicazione profonda tra i cinque involucri dell’essere — annamaya kośa, prāṇamaya kośa, manomaya kośa, vijñānamaya kośa e ānandamaya kośa.
Si stabilisce allora brahmacharya.
In questa condizione non vi è attaccamento: asteya e aparigraha si dissolvono naturalmente.