Psicologa Psicoterapeuta Losignore Nunzia Alessandra

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Psicologa Psicoterapeuta Losignore Nunzia Alessandra Mi occupo di disturbi dell'adolescenza e dell'età adulta. Effettuo valutazioni delle funzioni cogni Effettuo valutazioni delle funzioni cognitive.

Ricevo su appuntamento presso il mio studio a Bari

24/05/2022

Se cresci senza nessuno che ti dica che sei bello o che sei bravo,
senza una parola di conforto che ti rassicuri dandoti il tuo posto al sole nel mondo,
niente sarà mai abbastanza per ripagarti di quel silenzio.
Dentro resterai sempre un bambino affamato di gentilezza,
che si sente brutto, incapace e manchevole, qualsiasi cosa accada.
E non importa se, nel frattempo, sei diventato la più bella delle creature.

- Ferzan Ozpetek

A Natale e sempre...
23/12/2021

A Natale e sempre...

16/03/2021

Le parole SBAGLIATE sono come chiodi, martellati in un muro. Quando li levi, lasciano sempre il segno.

Pensate sempre bene alle parole da dire ai bambini...i segni lasciati saranno per sempre un triste ricordo nella loro memoria, potendone influenzare la crescita e lo sviluppo: traumi, bassa autostima, problemi di relazione...

Cerchiamo sempre di “segnare” i bambini con rispetto, utilizzando parole di incoraggiamento, autostima, Amore!

I bambini hanno tanto bisogno dell’aiuto degli adulti, per costruire la propria identità e la propria storia.

04/09/2020

Tutto l'amore che ti fu negato nella tua infanzia, devi rinunciare a cercarlo da grande perché nessuno te lo darà, neppure coloro che ti ameranno sul serio, perché loro ti ameranno da grande e tu inconsciamente vorrai essere amata da piccola.
Finché questa rinuncia non avvenga, ogni amore adulto è a rischio di fallimento, ogni tuo tentativo di amare non sarà che mendicare comprensione e, peggio ancora, il tuo amore per quanto intenso non sarà mai adulto, bensì sarà solo il continuo piagnucolare di un bambino smarrito.

Samuel Laverde - Fiabe per adulti di cuore

26/03/2020
Come limitare le crisi coniugali in quarantena.La convivenza forzata, unita alle alte dosi di stress a cui siamo sottopo...
24/03/2020

Come limitare le crisi coniugali in quarantena.

La convivenza forzata, unita alle alte dosi di stress a cui siamo sottoposti in questo periodo storico, potrebbe mettere in crisi relazioni anche affiatate e durature, oltre che facilitare la rottura di quelle già di per sè conflittuali e insoddisfacenti.

Come proteggere la nostra coppia, allora?

La prima cosa che dobbiamo tenere presente è che questa non è la nostra quotidianità. I malumori sono normali in situazioni di costrizione, stress, limitazione delle attività, stravolgimento della propria routine. Quando due malumori si scontrano, i pretesti per confliggere fioccano. E’ un modo che abbiamo per scaricare le nostre emozioni e frustrazioni. Tuttavia, se in condizioni normali è possibile allontanarsi per allentare le tensioni, questo adesso non può avvenire.

Abbiamo uno spazio, a volte piccolo, da dividere. Come rendere questa quarantena più lieve?

Innanzitutto, accettiamo la differenza di caratteri: l’altro può vivere le emozioni in maniera diversa e mettere in atto comportamenti lontani dai nostri. Una maggiore comprensione del partner limiterà le nostre emozioni negative rispetto all’altro e di conseguenza i conflitti.
In ogni caso, vanno evitate urla e toni di voce aggressivi: alcune emozioni avvelenano il clima della coppia e, senza possibilità di fuga, possono diventare letali. Evitiamo espressioni di svalorizzazione o disprezzo, anche a costo di sforzarci un po’.
Non ritiriamo fuori cose successe secoli prima e non risolte, non è il tempo giusto per affrontarle!
Cerchiamo invece di coltivare piccoli progetti, quelli per cui non c’è mai tempo; proviamo ogni tanto ad interessarci a qualcosa che riguarda solo il partner, per cercare vicinanza e condivisione; confrontiamoci su situazioni comuni o recenti. Cerchiamo di alleggerire il carico piuttosto che appesantirlo in questo clima difficile per tutti.

Quando il ritorno alla routine non è possibile e tutti i nostri punti di appoggio stabili vengono sconvolti, possiamo sc...
19/03/2020

Quando il ritorno alla routine non è possibile e tutti i nostri punti di appoggio stabili vengono sconvolti, possiamo scegliere di rimanere "sospesi" in attesa che tutto torni come prima, oppure possiamo, in maniera più funzionale e protettiva, riadattarci alla nuova situazione. Tu cosa scegli?

17/03/2020

Per alcune persone stare a casa é meno sicuro che stare fuori.

Numero Nazionale dei Centri Antiviolenza: 1522

Coronavirus, cosa dire ai nostri bambini.I bambini necessitano di informazioni chiare e veritiere. Quando un genitore ne...
17/03/2020

Coronavirus, cosa dire ai nostri bambini.

I bambini necessitano di informazioni chiare e veritiere. Quando un genitore nega la realtà e le informazioni arrivano da amichetti o altre fonti, il bambino non sa a chi credere e perde fiducia nelle figure di riferimento.
Informare il bambino rispetto alle motivazioni per cui è costretto a stare in casa lo rassicura, così come rispondere ai suoi quesiti gli dà degli strumenti per gestire al meglio tutte le emozioni che può percepire intorno a sé.
Un bambino che vede la mamma o il papà spaventati o in lacrime, si spaventerà e, se è vero che anche i genitori sono esposti alle emozioni (ad esempio la notizia di un caso positivo in famiglia o di un lutto), queste dovranno essere spiegate al bambino con termini semplici e il più possibile rassicuranti.
I bambini notano le incoerenze e se il genitore dirà di non preoccuparsi ma metterà in atto comportamenti disorganizzati, il piccolo tenderà a credere alle azioni piuttosto che alle parole.

Come per gli adulti è necessario conservare il più possibile la routine: compiti, gioco, attività motorie compatibili con la quarantena. Il contatto con gli altri bimbi può essere mantenuto via videochiamate.
E’ rassicurante proiettare il bambino al momento in cui potrà tornare a scuola, abbracciare e giocare con i suoi amichetti. Nel frattempo, approfittare della permanenza in casa per fare maggiori attività con i propri figli, dedicargli una quantità di tempo e condivisione che nelle nostre vite frenetiche spesso viene meno, non può che far bene alla relazione genitore-figlio.

Qualche consiglio per proteggere la nostra mente dagli effetti del Coronavirus:Ogni giorno scene terrificanti entrano ne...
16/03/2020

Qualche consiglio per proteggere la nostra mente dagli effetti del Coronavirus:

Ogni giorno scene terrificanti entrano nelle nostre case attraverso canali multimediali producendo una traumatizzazione collettiva.Il trauma non è solo di chi è colpito direttamente ma anche di tutta la comunità.
Pandemia significa che tutti siamo potenzialmente al posto di chi ha contratto il virus, questo implica lo svilupparsi di una serie di emozioni:

-La paura, che può trasformarsi in panico o ipocondria
-L'impotenza e la vulnerabilità di fronte ad un nemico invisibile e potenzialmente ovunque intorno a noi.
-La rabbia e la caccia al colpevole, che disperdono le nostre energie e indeboliscono il sistema immunitario.
- La responsabilità di chi ha contratto il virus ed involontariamente lo ha trasmesso ad un parente o ad un amico.
- La sensazione di prigionia che determina la quarantena

Questo bombardamento di emozioni ci espone al disturbo post traumatico da stress.
Come possiamo, allora, alleggerire il carico e limitare i danni?

- Scegliamo uno o due momenti della giornata durante i quali informarci da fonti ufficiali. Non teniamo la TV sempre accesa perché ci arriveranno passivamente notizie e voci preoccupate che perpetueranno uno stato di allerta.
- Cerchiamo il più possibile di mantenere la nostra routine. Dobbiamo ancorarci il più possibile alle nostre abitudini per sentirci più al sicuro. Continuiamo a lavorare, se possibile. Trasformiamo la socialità dal vivo in socialità online oppure usiamo il telefono per sentirci più vicini.
- Fare attività fisica ci aiuta a scaricare il corpo dalle tensioni e ad avere un miglior riposo notturno.
- Mangiare in modo regolare e curare l’alimentazione, oltre che le emozioni, per mantenere efficiente il sistema immunitario.
- Non isolarsi. Nell’isolamento i problemi e le preoccupazioni diventano mostri. Parliamo con le persone amiche. Evitiamo di esporci a persone che fanno aumentare il disagio dentro di noi.
- Distrarci con lettura, meditazione, giardinaggio ecc, ci aiuterà ad uscire dal loop.

Proteggiamo il corpo, proteggiamo la mente. Andrà tutto bene.

03/02/2020

Da "il gioco della vita amorosa" di Massimo Recalcati.

Oggi abbiamo fatto dell'amore una merce: a scadenza e sostituibile.
Il nostro tempo ridicolizza l'amore e le promesse degli amanti sostenendo che la felicità sia nel nuovo. Viviamo anche nel tempo che riconosce la maturità nella indipendenza. In realtà noi non siamo niente senza l'altro perché qualsiasi esperienza bella se non puó essere condivisa perde significato e diventa insopportabile.
Chi lamenta di non riuscire a trovare l'amore in realtà si protegge dalla cosa che più l'angoscia: l'incontro d'amore. Questo implica un rischio assoluto, una perdita assoluta.
L'incontro avviene per caso ma gli amanti non si accontentano del caso ma lo trasformano in destino. Vogliono che questo amore si ripeta per sempre. Per questo gli amanti si sposano, stipulano un patto.
L'amore eterno non esiste, ma ogni amore aspira all'Eterno. Il paradosso é proprio in questo: nessuno puó garantire che sia per sempre ma l'amore vuole essere per sempre.
Gli amori che durano sono quelli in cui noi amiamo tutto dell'altra persona, soprattutto i difetti che l'amore stesso trasforma in poesie irresistibili. Ci fa dire:"per me sei insostituibile".
Quando incontriamo una persona facciamo esperienza della nascita del mondo. Tutto é come prima ma tutto é diverso da prima perché l'amore ci fa vedere il mondo nella prospettiva del due e non dell'uno.
Nell'amore vediamo il nuovo ogni giorno, ogni volta ci si perde nelle acque misteriose della notte, ogni volta si ritorna alla luce, ogni volta é nuovo e ogni volta é lo stesso.
Quando avviene un tradimento o un abbandono, il trauma non consiste solo nella perdita della persona amata ma anche dell'incanto del mondo a due, ci troviamo rimbalzati nell'abisso della notte.
Tutti sappiamo che l'amore puó finire ma viverlo sulla carne, sul proprio corpo é un'altra cosa. È il vivere il vacillamento del mondo che crea il trauma, é il mondo che precipita nella notte.
Quando perdiamo una persona che dava un senso al nostro mondo dobbiamo fare i conti con l'elaborazione del lutto. Ripassare le immagini che ci hanno visti insieme é un percorso doloroso ma necessario che avviene attraverso la memoria, fino ad arrivare all'oblio. Oblio significa dimenticare perché quella persona é dentro di noi, allora la vita puó riprendere perché non più ingombrata dal passato.
Il perdono di un amante pentito é come il fare resuscitare un morto. Col perdono l'amore torna alla vita. Il perdono é la forma più alta dell'amore. Il vero perdono é quello in cui si ha la sensibilità di avvicinarsi alle proprie contraddizioni e di prendere contatto con i propri limiti.

02/04/2019

Nessuno di noi è esente dalle tempeste della vita, qualcuno riesce a superarle meglio di altri, qualcuno ne esce con le ossa rotte, la maggior parte affronta e supera il problema ma costruisce un sistema di difesa dagli eventi futuri che gli dà l’idea di vivere bene e protetto. Si vive quindi convinti di aver trovato un buon equilibrio, che è meglio non fidarsi, che tutto sommato va bene così. Una vita “prudente”, tuttavia, a volte può non essere appagante. Così ci si trova ad un certo punto a ti**re le somme e a rendersi conto che la vita passa e tante occasioni non sono state colte, tante emozioni non sono state vissute. Tuttavia, cambiare atteggiamento e rivolgersi alla vita, alle emozioni non sempre è facile. A volte le difese costruite per una vecchia guerra, rimangono attive e combattive allo stesso modo anche se la battaglia è finita, ostacolando nuove esperienze. Sono tante le persone che dicono: ”vorrei ma la paura me lo impedisce” oppure “mi piacerebbe tanto ma non ci riesco più”. Questo può essere il segno di un sistema difensivo ostacolante. Prova a chiederti: “quella parte difensiva lo sa che la guerra è finita?”

Indirizzo

Via Giuseppe Pavoncelli 139
Bari
70125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

+393478240403

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Chi sono

I principi su cui si basa il mio lavoro fanno capo alle Teorie Costruttiviste secondo le quali ogni uomo costruisce la propria realtà attraverso i suoi pensieri, i suoi giudizi del mondo e gli schemi mentali da cui poi scaturiscono le sue azioni. Non si parla quindi di realtà oggettiva ma di una realtà per ciascuna persona. Nel corso della vita gli schemi mentali che hanno funzionato nel passato, possono trasformarsi in limiti dando vita a disagi di varia entità. Questo succede quando non si riescono a integrare le emozioni e i vissuti nella storia personale o nell’immagine di se stessi. Dunque il disagio non nasce dalla realtà assoluta ma da come l’individuo la costruisce o la percepisce in un particolare momento della sua vita. Su questo sfondo, il mio intervento mira ad aiutare la persona a riconoscere gli schemi mentali che ha costruito nel tempo e che risultano attualmente disfunzionali, per riorientarsi e ritrovarsi nella sua visione del mondo. L'obiettivo è quello di riprendere ad operare, rivedere e migliorare il sintomo e quindi la propria vita.

Insieme alla psicoterapia tradizionale, utilizzo la tecnica EMDR con la quale, attraverso movimenti oculari bilaterali, viene riprodotto il naturale processo di elaborazione dei ricordi che si ha naturalmente durante il sonno REM. Questo processo aiuta i ricordi traumatici, che non possono essere elaborati naturalmente perchè bloccati nelle aree visive, a trovare posto nella aree frontali e temporo-parietali dove possono essere integrati ed emozionalmente controllati, portando ad una desensibilizzazione del dolore legato all'evento e di conseguenza, al benessere.