Atelier Psychologique De Giglio - Bari

Atelier Psychologique De Giglio - Bari Studio Professionale Specialistico di Psicologia, Psicodiagnosi, Psicoterapia e Medicina-Psichiatria. Approccio Integrato.

Mettere a fuoco a volte è il problemaNon riuscire a scattare una nitida fotografia della realtà.Vedere oro dove c'è rame...
03/02/2026

Mettere a fuoco a volte è il problema

Non riuscire a scattare una nitida fotografia della realtà.
Vedere oro dove c'è rame(idealizzare)
Scambiare in ferraia l'argento vivo impolverato (svalutare)
Si corre il rischio di invertire le cose: pRendere un abbaglio o pErdere un'opportunita'.

E allora, prova a pensare che anche se a volte la messa a fuoco non è proprio perfetta, se tutto si fonde e confonde e se i confini non ti risultano proprio chiari, pensa che al di là di quello che vedi o che non riesci a cogliere... il soggetto che fotografa resti sempre tu e la fotografia ritrarrà, al di là della qualità di 'immagine'... chi e cosa sceglie di far parte del tuo campo.
Cdg

Io lo faccio prima di una terapia. Prima di pensare, di sentire e dedicarmi all'Altro...mi fermo e accendo un incenso.Pr...
03/02/2026

Io lo faccio prima di una terapia. Prima di pensare, di sentire e dedicarmi all'Altro...mi fermo e accendo un incenso.

Provaci anche tu..
Dedica un momento a un gesto che ti riporti al presente. Al TUO presente. Al tuo Spazio. Che ti riporta a TE. Porta l'attenzione a come ti senti. Osserva cosa ti abita. Senza pensare. Senza fare o giudicare. Dedicati un piccolo gesto che ti ricordi che ESISTI. Senza fare grandi imprese, senza soddisfare alte aspettative. Senza prendere chissa' quali decisioni. Contatta soltanto un angolo di pace. Lasciati cadere su una sedia. Chiudi gli occhi se sono stanchi, ascolta una musica che ti piace, tocca un tessuto morbido, caldo o freddo, oppure stimola il tuo olfatto con un profumo gradevole.

Ricontatta un luogo dentro di te, intimo, soltanto tuo . Coltivalo un istante. Respiraci ed espiraci dentro, lentamente. Vitalizzalo e Ossigenati.

Poi, indirizza l'energia maturata dove desideri. Oppure... ritirala da dove senti non convenire per te.
Cdg

STAI DENTRO DI TELa Mente, la guardia armata che ti presidia è convinta di doverti difendere. Tuttavia, il più delle vol...
28/01/2026

STAI DENTRO DI TE

La Mente, la guardia armata che ti presidia è convinta di doverti difendere. Tuttavia, il più delle volte finisce con l'incarcerarti...in ruoli approvati, maschere convenienti, convenzioni accettate, aspettative costruite, abitudini e rituali apparentemente rassicuranti quanto mortifici.

Fanno cosi' i pensieri... controllano, verificano, ripetono, evitano, sorvegliano, spiegano..I pensieri ti gestiscono e ti governano. Il cuore batte autonomo e ti abita.

Allenta la morsa delle paranoie, del controllo, della difesa a tutti i costi. Rinuncia ad equilibri che ristagnano. Anzichè rifiutare prova ad accogliere. Anzichè scappare, impara a restare.
Anzichè giudicare, normalizza quanto accade e segui l'istinto. Riporta la calma, ma non confonderla con la mancanza di tensione. C'è Vita dove c'è movimento e il movimento, quello vero... quello che ti porta da qualche parte e che non ti fa girare a vuoto, quello che ti cambia... necessita di piccoli sforzi e piccole pause.

Vieni. Andiamo. Ti accompagno alla scoperta di posti... luoghi dell'anima ancora inesplorati.

È ora di metterti in cammino.
CdG

12/01/2026

FERITE DELL’ASSENZA
..Ci sono ferite che non rispondono alle parole...

La psicologia lo conferma:
le ferite relazionali non si curano con la logica, ma dentro nuove relazioni affidabili.
Ciò che è stato distrutto nel legame, può essere guarito solo attraverso un legame diverso, più vero. Non serve la perfezione dell’altro, serve la sua continuità.
Serve qualcuno che resti. Che non fugga.
Che non ti corregga quando stai male, ma ti accolga così come sei. Chi soffre d’amore non ha bisogno di diagnosi, ma di uno sguardo che non condanni, di una voce che non scappi, di una presenza che non si spaventi della fragilità. Nel lavoro terapeutico, questa verità è evidente ogni giorno: non è il metodo a curare, è la relazione. È quella figura stabile che resiste, che resta, che non chiude il cuore quando l’altro mostra il suo dolore. In fondo, lo sappiamo tutti. Quante volte ci ha guarito di più un abbraccio che mille consigli? Quante volte il dolore è diventato sopportabile solo perché c’era qualcuno presente, silenzioso, vicino? Per chi soffre, il vero antidoto non è “capire perché”. È vivere un’esperienza nuova in cui il contatto non ferisce, l’attesa non delude, la presenza non scappa. Allora, sì, qualcosa si scioglie. Non tutto. Non subito. Ma abbastanza per tornare a respirare, per ricominciare a fidarsi, per lasciarsi amare di nuovo.

C. D’Angelo

Quella nostra insistente tendenza a controllare, gestire, sistemare le cose... mentre la Vita travolge e scompagina i pi...
10/01/2026

Quella nostra insistente tendenza a controllare, gestire, sistemare le cose... mentre la Vita travolge e scompagina i piani.

Non opporre resistenza, lascia che accada. Qualcosa guiderà nel buio... che non puo' essere eterno.
CDG

“Il cammino non ti rende migliore.Ti spoglia.”All’inizio pensi di partire per crescere.Per aggiungere qualcosa a te stes...
19/12/2025

“Il cammino non ti rende migliore.
Ti spoglia.”

All’inizio pensi di partire per crescere.
Per aggiungere qualcosa a te stesso.
Più forza, più chiarezza, più senso.

Poi il cammino fa il contrario.

Ti toglie i nomi che ti eri dato.
I ruoli che indossavi senza accorgertene.
Le storie con cui ti spiegavi al mondo.

Ti accorgi che stai perdendo pezzi.
E ti spaventi.

Ma non stai perdendo te stesso.
Stai perdendo ciò che non eri.

Il cammino non ti insegna chi diventare.
Ti insegna cosa smettere di fingere.

E quando resti più n**o,
più essenziale,
più vero…

capisci che non eri incompleto.
Eri solo coperto.

M.Dalcesti

RESTARE"Restare" significa non fare subito qualcosa per calmarti. Non aprire il frigo per sedarti, non buttarti nel lavo...
19/12/2025

RESTARE

"Restare" significa non fare subito qualcosa per calmarti. Non aprire il frigo per sedarti, non buttarti nel lavoro per sentirti utile, non uscire per non sentire il vuoto. Restare è sentire quel tormento sottile e lasciarlo lì un momento, senza trasformarlo in una missione, senza dargli una soluzione immediata. È accorgerti dei pensieri che partono a raffica, “non è niente”, “passerà”, “devo reagire”, “dai, smettila”, e non seguirli. È restare ferma mentre dentro tutto spinge verso una fuga.

La fuga, se guardi bene, non ha quasi mai la faccia del caos. Ha la faccia della competenza. Della persona che tiene, che fa, che risolve. Ti alzi, organizzi, rispondi, sistemi, produci. Funzioni. E proprio perché funzioni, nessuno si accorge che dentro sei rimasta indietro. A fine giornata sei stanca, ma non piena. E quella stanchezza non viene da ciò che hai fatto, viene da ciò che non hai ascoltato dentro te.

A volte la fuga è ancora più raffinata. È l’allegria sociale, la battuta pronta, il “dai, non pensarci”. È il bisogno di rumore, di voci, di presenza continua. Perché il silenzio, quello vero, ti mette davanti a qualcosa che è dentro te e non vuoi incontrare. Non perché sia enorme, ma perché è rimasto lì troppo a lungo.

Poi ci sono le fughe ben educate. Quelle che passano per maturità, spiritualità, controllo. “Non dovrei sentirmi così.” “C’è chi sta peggio.” “Bisogna lasciar andare.” Frasi pulite, ordinate, che però spesso servono a una cosa sola: non restare. Perché restare significa anche ammettere che qualcosa fa male, e che non puoi più trattarlo come un difetto da correggere o un tormento interiore da soffocare.

Ora prova a vederti in una scena qualsiasi della tua giornata. In cucina, in macchina, davanti al computer. Il corpo lo senti prima dei pensieri: lo stomaco che si stringe, la mandibola serrata, il respiro corto. E subito parte il riflesso: fai qualcosa. Muoviti. Riempì. Controlla. Distraiti. Mangia. Fuma. La fuga è sempre un movimento che ti allontana da ciò che stai sentendo, anche quando sembra innocua.

Se invece resti, anche solo per mezzo minuto, succede qualcosa di diverso. Non cerchi una spiegazione, non cerchi un senso. Senti. E basta. Quello che emerge non parla solo del presente. Emergono voci antiche: “Non posso fermarmi.” “Devo farcela da sola.” “Se mollo, crollo.” Non sono pensieri sbagliati. Sono strategie che un tempo ti hanno salvata. Ma continuare a obbedirgli oggi ha un costo: restare lontana da te.

Restare non rende tutto facile. Rende tutto vero. E quando qualcosa viene visto davvero, smette lentamente di tormentare (...) Non serve cancellare questo passaggio, ma è importante renderlo attraversabile.

(La Psicoterapia )... ti sostiene mentre resti, mentre ascolti, mentre smetti di scappare, mentre diventi adulto. Perché ciò che hai evitato per anni non voleva distruggerti. Voleva solo essere trasformato.
D. P

Ti hanno insegnato a ragionare.A spiegare.A convincerti che se non trovi un motivo, allora stai esagerando.Ma il CORPO n...
06/12/2025

Ti hanno insegnato a ragionare.
A spiegare.
A convincerti che se non trovi un motivo, allora stai esagerando.

Ma il CORPO non ragiona.
Il corpo sente.

È lo STOMACO che si chiude quando entri in una stanza sbagliata.
È la PELLE che si tende quando qualcuno ti sfiora senza amore.
È il RESPIRO che si inceppa quando stai per dire sì… ma dentro sarebbe un urlo.

Hai passato la vita a ignorarlo.
A dirti “forse sto esagerando”, “magari è solo stanchezza”, “non ho prove”.
E intanto lui ti tremava, ti sudava, ti bruciava.
Per proteggerti.

Perché il corpo sa.
Il corpo sempre sa.

Non ha bisogno di prove, né di scuse.
Ti salva prima ancora che tu capisca da cosa.

Impara a fidarti.
Non della paura.
Ma del fuoco che ti scappa dalle ossa quando qualcosa è vero.
Del gelo che ti scivola sulla schiena quando qualcosa è falso.

Tu non sei la voce nella testa.
Sei il battito.
La fiamma.
Il brivido.
La pelle che si accende o si ritira.

Ascoltalo.
Il corpo è la prima verità che hai.
È la tua bussola.
E non sbaglia.

M. Dalcesti

Frequentemente "sento" di pazienti che portano un peso sul petto, che hanno le gambe irrigidite o tremanti, che hanno di...
29/11/2025

Frequentemente "sento" di pazienti che portano un peso sul petto, che hanno le gambe irrigidite o tremanti, che hanno difficoltà a respirare o che faticano a tollerare il vuoto...

Ho letto le parole di un Maestro che dicono più o meno questo:
"Anche ciò che sembra troppo pesante, che sia una borsa, una nave o un grande peso dentro di noi... ha un modo per essere sollevato.... "
.. INSIEME
CDG

"Non mi riconosco più...""Non so più chi sono...cosa voglio""Mi sembra di impazzire"La Crisi Identitaria. NecessariaIn a...
18/11/2025

"Non mi riconosco più..."
"Non so più chi sono...cosa voglio"
"Mi sembra di impazzire"

La Crisi Identitaria. Necessaria
In adolescenza e non solo.
Capisco..

ESSERE A TERRASmetterla di camminare con la paura di cadere. O di correre con la paura di non arrivare. Non avere più nu...
10/11/2025

ESSERE A TERRA

Smetterla di camminare con la paura di cadere. O di correre con la paura di non arrivare. Non avere più nulla da dimostrare, mostrare o nascondere, ma semplicemente stare dove si è. Non in bilico. Non in tensione. Non ossessionati dal bisogno di controllare e gestire. Che, probabilmente, se si è finiti dove si è... è perchè da lì ci dovevi proprio passare.

Ed è lì, nel fondo delle cose che ti aspetto... per ripartire dal basso. Dalla fine. Dal "non c'è più nulla da fare". E scoprire che anche quando non combatti, non corri, non performi... SEI.
CDG

SULL'AMOREL'Amore è reale? Lo si puo' dubitare: esso risulta dall' INCONTRO, da CIRCOSTANZE scelte per altre ragioni. Ma...
06/11/2025

SULL'AMORE

L'Amore è reale? Lo si puo' dubitare: esso risulta dall' INCONTRO, da CIRCOSTANZE scelte per altre ragioni. Ma cosa si domanderà, dunque, perchè lo si possa considerare reale? Che sia nato da niente, che sia stato pura scelta. Tuttavia, se fosse stato pura scelta, costruzione, non ne guadagnerebbe in "realtà". Sarebbe altrettanto immaginario. L'amore non è creato dalle circostanze, nè attraverso la decisione, esso consiste nel fatto che vi è una sequenza di domande e di risposte, - attraverso l'attrazione s'insinua qualche cosa di più, si trova, non esattamente ciò che si stava cercando , ma qualcosa d'altro che interessa. ...Come la Nascita, difatti non è un atto, una decisione e nemmeno il passaggio voluto di qualcosa dal nulla all'essere, ma solo un' a-venire".

(Merleau Ponty)

Indirizzo

Bari Centro/Lungomare
Bari

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
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