Psicologa Psicoterapeuta Daniela De Santis

Psicologa Psicoterapeuta Daniela De Santis Consulenza e intervento psicologico-clinico per individui, coppie e gruppi

29/04/2026

28/04/2026
25/04/2026

Mettiti in gioco! 🏀⚽🎾 La comunità UniBA è pronta a scendere in campo.

Hai letto l'email? 📧 Allora sai già che il momento culminante della Staff Week "MoEBIUS: Comunità, Benessere, Futuro" sta per arrivare: gli STAFF GAMES! Un'intera giornata dedicata a sport, inclusione e benessere, aperta a TUTTI: studentesse, studenti, personale docente e tecnico-amministrativo.

🗓️ Mercoledì 6 Maggio 2026.
📍 CUS Bari (Lungomare Starita 1 A/B).
⏰ Ore 9:00 - 16:30.

Scegli la tua attività!
✨ ATTIVITÀ OPEN (iscrizione individuale): Fitness, Yoga, Dragon Boat.
🏆 TORNEI SPORTIVI (iscrizione a squadre): Calcetto, Padel, Pallavolo, Basket 3vs3.

È un'occasione concreta per vivere l'Università attraverso esperienze condivise, inclusive e dinamiche. Light lunch incluso! 🍽️

👉 Come partecipare? Iscriviti entro il 30 APRILE 2026 scansionando il QR code nella locandina o al link in bio. (Se preferisci, usa questo link: https://forms.office.com/e/EfB5HC12dy).

Insieme, per muoverci, connetterci e stare bene.

PROGRESS, NOT PERFECTION. 📈✨

23/04/2026

"Non mi piace mentire, ma ho imparato per sopravvivere: ogni difesa nasce come riparo, e solo dopo diventa prigione."

Ogni giorno anche io mi nutro della saggezza dei miei pazienti...

Lo stress non è solo una sensazione: è anche un processo biologico.Quando viviamo situazioni percepite come eccessive, i...
21/04/2026

Lo stress non è solo una sensazione: è anche un processo biologico.

Quando viviamo situazioni percepite come eccessive, il nostro organismo attiva un sistema di allarme (asse ipotalamo–ipofisi–surrene) che rilascia cortisolo, l’ormone dello stress. Nel breve termine è utile, ma se si prolunga nel tempo può alterare memoria, concentrazione, regolazione emotiva e aumentare ansia e tensione.

In pratica, il cervello si “rimodella”: diventa più reattivo al pericolo e meno efficace nel controllo e nella lucidità.

La buona notizia è che abbiamo un margine di intervento: il modo in cui interpretiamo e affrontiamo le situazioni fa la differenza. Allenare la propria risposta allo stress — anche attraverso percorsi come la psicoterapia — aiuta a ristabilire equilibrio e benessere.

Non possiamo eliminare lo stress dalla vita, ma possiamo imparare a non farci sopraffare.

La FOMO (Fear of Missing Out) è una condizione psicologica caratterizzata dal timore persistente di restare esclusi da e...
16/04/2026

La FOMO (Fear of Missing Out) è una condizione psicologica caratterizzata dal timore persistente di restare esclusi da esperienze, opportunità o momenti percepiti come gratificanti.

Si manifesta attraverso un costante bisogno di controllo (eventi, social, notifiche) e una difficoltà a tollerare la possibilità di “perdere qualcosa”, generando uno stato di attivazione ansiosa e insoddisfazione.

In chiave psicodinamica, è possibile esplorare i significati inconsci che sostengono questo comportamento.

Angoscia di perdita dell’oggetto

La perdita non riguarda solo l’esperienza, ma qualcosa che sentiamo come parte di noi: ciò che ci definisce, ci nutre e ci connette agli altri.

Fragilità narcisistica

L’autostima, se poco stabile, dipende fortemente dalle conferme esterne. L’esclusione può essere vissuta come una perdita di valore personale.

Dinamica tra onnipotenza e limite

Si attiva una tensione tra la fantasia di poter essere ovunque e la realtà del dover scegliere. Il controllo continuo diventa un modo per evitare il contatto con frustrazione, rinuncia e finitezza.

Intolleranza al vuoto psichico

L’assenza di stimoli può essere vissuta come noia intollerabile, senso di vuoto o disconnessione.

In questa prospettiva, la FOMO non è solo un comportamento disfunzionale, ma un’organizzazione difensiva che protegge dal contatto con perdita, vuoto e limite.

15/04/2026

Secondo la psicologia, le persone che invecchiano in modo più evidente non sono necessariamente quelle che hanno avuto le vite più difficili. Sono quelle che non hanno mai imparato a "lasciar andare", che hanno trascinato ogni delusione, ogni rancore e ogni ingiustizia nel decennio successivo. Quel peso, alla fine, si manifesta in modi che nessun siero o trattamento estetico può minimizzare: si manifesta sulla pelle, ma soprattutto nel nostro cervello.

La differenza tra chi sembra "consumato" dalle battaglie invisibili e chi appare più leggero non è genetica. La scienza conferma che lo stress psicologico cronico accelera l'invecchiamento attraverso l'accorciamento dei telomeri e la senescenza cellulare.

Ma il vero killer è il "trasporto" emotivo.
Quando ripensiamo a un torto di cinque anni fa, il corpo reagisce come se stesse accadendo ora: il battito accelera, i muscoli si tendono e il cortisolo schizza alle stelle. Il nostro organismo non distingue tra una minaccia reale e una ricordata. Come sottolinea la psicologa Lybi Ma: «Trattenere un rancore è costantemente associato a esiti negativi per la salute mentale e fisica».

Spesso usiamo il rancore come scudo o come prova del fatto che siamo stati danneggiati. Gary Drevitch, editor di Psychology Today, offre una prospettiva illuminante: «Trattenere un rancore è spesso, in parte, un tentativo di ottenere quel conforto e quella compassione che non si sono ricevuti nel passato».

Il peso dei fardelli emotivi non avvelena solo noi, ma anche il nostro contesto sociale. Lo psicologo Nigel Barber avverte: «I rancori avvelenano il pozzo del discorso sociale e fomentano conflitti di lunga durata».
Accumulare offese professionali o giudizi familiari, come i dubbi dei parenti sulla stabilità della propria carriera, agisce come un interesse composto su un debito mai contratto. Se non metabolizzati, questi pesi portano al burnout e ad attacchi di panico, segnando il volto in modo indelebile.

14/04/2026
13/04/2026

Dentro ogni gesto irrazionale
c’è una logica più profonda
che non parla
la lingua della ragione.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti! Vi aspettiamo martedì 14 aprile ore 10 presso l'aula Magna Aldo Cossu dell'At...
12/04/2026

Ingresso libero fino ad esaurimento posti! Vi aspettiamo martedì 14 aprile ore 10 presso l'aula Magna Aldo Cossu dell'Ateneo

🎭 “Il Teatro (mi) fa bene”

UniBa ospita Lino Guanciale, attore di teatro, cinema e televisione, per un incontro dedicato al teatro come strumento di benessere personale, crescita emotiva e consapevolezza.

🧠 L’iniziativa si inserisce nel Progetto Moebius, per la promozione del benessere psicologico e della cultura come risorsa formativa e sociale, con particolare attenzione alla comunità studentesca.

Attraverso il racconto della propria esperienza artistica e umana, Lino Guanciale offrirà una riflessione sul teatro come spazio di cura, relazione e ascolto di sé e degli altri, dialogando con gli studenti.

📍 Aula Magna Aldo Cossu
✅ Ingresso libero fino a esaurimento posti


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🇬🇧

🎭 “Theatre Makes Me Feel Good”

UniBa welcomes Lino Guanciale, theatre, film and television actor, for a talk exploring theatre as a tool for personal well-being, emotional growth and self-awareness.

🧠 The initiative is part of the University’s ongoing commitment to promoting psychological well-being and culture as educational and social resources, with particular attention to the student community.

Through his artistic and personal experience, Lino Guanciale will reflect on theatre as a space of care, connection and self-listening, engaging in dialogue with students.

📍 Aula Cossu
🎟️ Free entry while seats last

Indirizzo

Via Mariano Santo, N. 11
Bari

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Sito Web

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