Psicologa Psicoterapeuta Daniela De Santis

Psicologa Psicoterapeuta Daniela De Santis Consulenza e intervento psicologico-clinico per individui, coppie e gruppi

13/03/2026
12/03/2026

Si resta sempre un po’ intrappolati nelle cose non vissute... Non solo nei ricordi di episodi irrisolti, spezzati, ma anche nelle possibilità che non hanno mai potuto realizzarsi.

Quello che non viviamo davvero rimane sospeso nella mente, aperto all'interpretazione e, come accade spesso con gli stimoli ambigui, può diventare un ricettacolo delle nostre fantasie: uno spazio in cui proiettiamo desideri, paure, domande senza risposta.

E così, senza accorgercene, possiamo restare più legati a ciò che avrebbe potuto essere che a ciò che è.

Forse crescere significa anche questo: riconoscere e accettare le nostre vite non vissute, dare loro un posto dentro di noi.

Non per cancellarle, ma per comprendere che anche ciò che non è accaduto, in qualche modo, continua a parlarci.

09/03/2026

Spesso le sofferenze non elaborate e le ferite non guarite ci trasformano, fino a incattivirci. Finiamo per aderire — spesso inconsapevolmente — a una filosofia di vita che ci rende duri, freddi e diffidenti. Costruiamo attorno a noi una corazza, nella speranza di esserne protetti.

Ma, il più delle volte, questo meccanismo finisce per snaturarci: ci allontana da una parte autentica di noi stessi e ci isola, precludendoci anche quelle esperienze che potrebbero essere riparative.

05/03/2026

Conosci il termine "breadcrumbing"?

Nasce dal vocabolo inglese "breadcrumb", traducibile con "briciola di pane", e viene usato in ambito psicologico per indicare una forma di manipolazione emotiva attraverso la quale un soggetto invia segnali ambigui, discontinui e sporadici (le "briciole", appunto) a un partner o potenziale partner, per mantenerne viva la speranza e tenerlo agganciato, senza avere in realtà alcuna intenzione di costruire un legame serio o impegnarsi.

Contatti sporadici, promesse vaghe si alternano a silenzi ed assenze. Un perfetto schema di rinforzo intermittente.

A rendere alcune persone più vulnerabili a questa dinamica possono contribuire diversi fattori psicologici: una forte idealizzazione dell’altro, la tendenza a mettere facilmente in discussione il proprio valore quando l’altro si allontana, il bisogno di conferme affettive e una scarsa tolleranza dell’ambiguità relazionale. In questi casi l’attenzione si concentra soprattutto sui piccoli segnali positivi dell’altro, mentre i segnali di disinvestimento vengono minimizzati o reinterpretati.

Perché è così difficile staccarsi per chi lo subisce?
Non è solo una questione emotiva, ma anche neuropsicologica.

Nel nostro meccanismo cerebrale, il rilascio della dopamina si verifica soprattutto nel momento dell'attesa della ricompensa. E quando l’attenzione dell’altro è imprevedibile e intermittente, il nostro sistema motivazionale dopaminergico permane in uno stato di attivazione.

Paradossalmente, quindi, meno la relazione è stabile, più può diventare agganciante.

05/03/2026
02/03/2026

Spesso siamo mossi dal desiderio di essere perfetti non tanto per autentica ambizione, quanto perché, in modo più o meno consapevole, crediamo che sia necessario per essere amati.
Può accadere quando, nella nostra infanzia, ci è stato trasmesso — anche solo implicitamente — che l’affetto e la stima dipendessero dalla performance, dall’essere adeguati, dal corrispondere a determinati standard desiderabili.
Nel tempo quest'esperienza si interiorizza e la richiesta esterna diventa voce interna.
Molte persone restano così intrappolate nella prigione mentale del perfezionismo, in una visione in cui l’errore, il fallimento o il difetto non sono semplicemente esperienze umane, ma diventano minacce al proprio valore.
Il paradosso, però, è che più cerchiamo di garantirci l’amore attraverso la performance, più fatichiamo a sentirci amati per ciò che siamo.
E nel tentativo di essere “abbastanza”, rischiamo di allontanarci proprio da quella parte autentica di noi che desidera essere vista e accolta.

L'istituzione universitaria non si preoccupa solo dell'istruzione dei propri studenti, ma mira a prendersi cura di loro ...
28/02/2026

L'istituzione universitaria non si preoccupa solo dell'istruzione dei propri studenti, ma mira a prendersi cura di loro in senso più ampio, promuovendone un completo benessere psico-fisico.
Il nostro Servizio di Counseling Psicologico, attraverso i generosi finanziamenti del progetto Moebius-2, offre a tutti gli iscritti, accanto ai consueti percorsi di counseling e training sul metodo di studio, anche laboratori esperienziali, sportelli di counseling nutrizionale e attività sportive gratuite.
Seguite la pagina di Progetto Moebius sui social per restare costantemente aggiornati su tutte le iniziative.
Stay tuned!

🏃‍♀️ MoEBIUS 2 – Muoviti per il tuo benessere

Lo sport non è solo allenamento: è energia, equilibrio e uno spazio per stare meglio durante il percorso universitario.

L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, insieme al CUS Bari, promuove un programma di attività sportive gratuite e visite mediche non agonistiche dedicate alla comunità studentesca, nell’ambito del progetto MoEBIUS 2 – Movimento, Equilibrio e Benessere in una Università Sostenibile.

✨ Attività disponibili (posti limitati):
Atletica • Box • Canoa • Canottaggio • Fitness • Nuoto • Scacchi • Triathlon

Tesseramento sportivo annuale
🩺 Visite mediche gratuite
fino a 150 posti disponibili, presso centri convenzionati CUS Bari, per accedere allo sport in modo sicuro e consapevole.

📍 CUS Bari – Lungomare Starita 1/B
📩 Per adesioni, calendario e informazioni: contatta direttamente il CUS Bari chiedendo delle attività del progetto MoEBIUS.

Muoversi, socializzare, prendersi cura di sé: anche questo fa parte dell’esperienza universitaria.

🔎 Scopri tutte le iniziative: www.progettomoebius.it

27/02/2026

‼️Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato il Bando 2026 per la selezione di 65.964 operatori volontari per il Servizio Civile Universale di cui 64.479 da impiegare nei progetti da realizzare in Italia e 1.485 nei progetti da attuare all’estero.

🔎Alcuni progetti prevedono una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità: disabilità, bassa scolarizzazione, difficoltà economiche, care leavers e giovani con temporanea fragilità personale e sociale. Altri progetti, tra quelli da realizzarsi in Italia, prevedono anche un periodo di tutoraggio o un periodo da uno a tre mesi in uno dei paesi dell’Unione Europea.

📅Possono presentare domanda, entro le ore 14:00 dell'8 aprile 2026, i giovani cittadini italiani, dell’Unione Europea (UE) e di un paese extra UE regolarmente soggiornanti in Italia con un’età compresa tra i 18 e i 29 anni non compiuti al momento della presentazione della domanda.

👉Ogni ragazza e ragazzo potrà presentare domanda per un solo progetto che sarà avviato in una delle seguenti date: 18 settembre 2026; 9 ottobre 2026 o 30 ottobre 2026.

📌I progetti hanno una durata variabile tra i 10 e i 12 mesi, per un impegno medio settimanale di 25 ore o per un monte ore annuo che varia tra le 1145 ore per i progetti di 12 mesi e le 954 ore per i progetti di 10 mesi, articolato su cinque o sei giorni a settimana.

➡️Scopri di più: https://shorturl.at/e6EJ1

Regione Puglia - Politiche Giovanili

25/02/2026

La pelle sa già
ciò che la mente impiega giorni a capire.

23/02/2026

Le dipendenze non nascono dal bisogno reale di una sostanza, o di una persona, bensì da un bisogno più profondo: di regolare emozioni troppo intense, colmare un vuoto, anestetizzare dolore, vergogna, solitudine o rabbia.
Dietro ogni dipendenza c’è una storia: esperienze precoci, ferite relazionali, difficoltà nella gestione degli affetti, fragilità dell’autostima.

La funzione della psicoterapia non è semplicemente debellare il problema, ma soprattutto comprendere la funzione che quella dipendenza svolge nella dinamica psichica di quel soggetto.
Curare significa dunque aiutare a riconoscere e mentalizzare le emozioni,
costruire modalità più sane di regolazione affettiva, lavorare sulle dinamiche relazionali profonde, rafforzare il senso di Sé.
La dipendenza non è mancanza di volontà, ma rappresenta un tentativo di sopravvivenza psicologica. E come tale, può essere compresa e trasformata.

Indirizzo

Via Mariano Santo, N. 11
Bari

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Sito Web

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