Antonio Antefermo, Psicologo & Mental Coach - Bari

Antonio Antefermo, Psicologo & Mental Coach - Bari Dott. Antonio Antefermo. Lavoro come psicologo clinico a Bari offrendo servizi di consulenza e soste Svolgo la professione di psicologo a Bari. Come lavoro?

Offro sostegno psicologico in diverse aree, fra cui stress, ansia, attacchi di panico, fobie, aggressività, depressione e crisi di coppia. Mi occupo anche di mental coaching per gli sportivi aiutando gli atleti a migliorare la loro performance attraverso l’allenamento mentale. La mia formazione mi ha permesso di acquisire una moltitudine di strumenti utili ad aiutare e sostenere il prossimo. La Programmazione Neurolinguistica BioEtica è sicuramente un ottima alleata per promuovere il pieno sviluppo e potenziamento delle risorse interiori assopite in ognuno di noi. La PNL è per sua natura pragmatica e focalizza l’attenzione sulle modalità attraverso le quali ognuno di noi fa esperienza del mondo ed offre tecniche e strategie pratiche per cambiare le proprie cattive abitudini e dare una nuova direzione alla nostra mente. Altri strumenti nella mia valigetta sono le tecniche di rilassamento utili per aiutare il cliente ad imparare a gestire le situazioni di stress e l’ansia. Nonostante le innumerevoli strategie di intervento acquisite negli anni credo fortemente che lo strumento di cambiamento per eccellenza sia la relazione. Sono convinto che solo attraverso la creazione di un rapporto autentico ed empatico tra psicologo e cliente sia possibile favorire il processo di crescita di quest’ultimo. Arti marziali e sostegno psicologico? Un’altra passione che coltivo sin da adolescente è quella per le discipline orientali quali la meditazione e le arti marziali (Brazilian Jiu Jitsu, Kali FIlippino, panantukan ed altre) intese non solo come sport o discipline utili alla difesa personale ma soprattutto come strumenti di crescita interiore. Per questo motivo ho iniziato ad integrare esercizi ispirati direttamente da queste discipline nel trattamento di alcune condizioni legate ad ansia, iperattività, gestione dell’aggressività ecc. con ottimi risultati.

23/01/2026

Per molto tempo ho creduto che l’unico modo per “gestire” le emozioni fosse tenerle chiuse.
Spingere giù. Fare finta di niente. Andare avanti.

Ma le emozioni non scompaiono quando le ignori.
👉 Si comprimono.
👉 Si accumulano.
👉 E prima o poi… spingono per uscire.

Nel video lo vedi bene:
quando cerchi di tenere tutto chiuso, serve uno sforzo enorme.
E basta poco perché esploda.

La svolta non è controllare di più,
ma dare un nome a ciò che senti.

📦 Aprire la scatola.
🏷 Dire: “Questa è paura.”
🏷 “Questa è rabbia.”
🏷 “Questa è tristezza.”
🏷 “Questa è gioia.”

Quando un’emozione viene riconosciuta,
non ha più bisogno di urlare.

🌿 Dare un nome non significa indulgere.
Significa regolare.
Significa dire al sistema nervoso: “Ti vedo.”

E spesso… è tutto ciò di cui ha bisogno per calmarsi.

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Le emozioni non sono il problema.
Il problema è restare da soli con loro.

📩 è rimasto l’ultimo slot in agenda per iniziare un percorso 1:1 a febbraio.

Se senti che è il momento di lavorare in modo profondo e guidato sulle tue emozioni, scrivimi in DM.

A volte il primo passo non è “stare meglio”,

ma scegliere di farsi accompagnare.

Molte persone cercano la causa dell’ansia solo dentro la testa.Nei pensieri. Nella personalità. Nel “sono fatto così”.Ma...
20/01/2026

Molte persone cercano la causa dell’ansia solo dentro la testa.
Nei pensieri. Nella personalità. Nel “sono fatto così”.

Ma spesso l’ansia viene nutrita ogni giorno, in silenzio,
da abitudini che sembrano innocue… o addirittura “normali”.

👉 Poco movimento
👉 Troppe analisi mentali
👉 Evitamento
👉 Isolamento
👉 Iper-esposizione a notizie e social
👉 Ricerca compulsiva di sintomi

Il sistema nervoso non ragiona: registra.
Registra ritmo, stimoli, luce, contatto, movimento, sicurezza.

E quando resta troppo a lungo in allerta,
l’ansia non è un difetto…
è una conseguenza prevedibile.

La buona notizia?
Non serve stravolgere la vita.
Spesso basta interrompere piccoli automatismi, uno alla volta,
per dare al corpo il messaggio più importante di tutti:

👉 “Non c’è un pericolo adesso.”

🌿 L’ansia non chiede perfezione.
Chiede regolazione, continuità e gentilezza.

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Un passo alla volta. Sempre.

19/01/2026

💬 Quando qualcuno ha un attacco di panico, le parole contano. Moltissimo.

Chi è nel panico non ha bisogno di essere corretto,

né di sentirsi dire che “non è niente”.

In quel momento il corpo è in allarme, la paura è reale, anche se il pericolo non lo è.

❌ Minimizzare

❌ Razionalizzare

❌ Dire cosa dovrebbe provare

spesso peggiora la sensazione di solitudine e perdita di controllo.

✅ La validazione, invece, calma il sistema nervoso.

Dire “sono qui”, “ti seguo”, “sei al sicuro” aiuta più di mille spiegazioni.

Non devi essere uno psicologo per aiutare qualcuno.

Devi solo restare, senza scappare dalla sua paura.

📌 Salva questo reel: potrebbe servirti quando meno te lo aspetti.

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🌱 Nota importante

Se sei tu a vivere attacchi di panico o ansia intensa,

sappi che non devi affrontarlo da solo.

📩 Sono rimasti gli ultimi 2 slot in agenda per iniziare un percorso 1:1 a febbraio.

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A volte il primo passo non è “stare meglio”,

ma scegliere di farsi accompagnare.

✨ Cambia il dialogo. Cambia l’esperienza.Spesso non è quello che viviamo a farci stare peggio…ma come ce lo diciamo dent...
16/01/2026

✨ Cambia il dialogo. Cambia l’esperienza.

Spesso non è quello che viviamo a farci stare peggio…
ma come ce lo diciamo dentro.

Le frasi che iniziano con “devo”
tendono a irrigidire, mettere pressione, creare lotta.
E la lotta, con l’ansia, quasi sempre la fa crescere.

Quando invece cambi linguaggio,
non stai rinunciando a migliorare.
Stai scegliendo una strada più gentile e sostenibile.

🌱 Ascoltare invece di comba***re.
🌱 Rallentare invece di forzare.
🌱 Fare piccoli passi invece di pretendere rivoluzioni.

Non è resa.
È regolazione.
È maturità emotiva.

👉 Prova a notare quante volte oggi ti parli con durezza
e scegli, anche solo una volta, una frase più umana.

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Qui impariamo a stare meglio senza farci la guerra.

Per molte persone il panico è l’esperienza più spaventosa della loro vita.Non tanto per quello che accade…ma perché non ...
14/01/2026

Per molte persone il panico è l’esperienza più spaventosa della loro vita.
Non tanto per quello che accade…
ma perché non capiscono cosa stia succedendo.

Arriva all’improvviso: il cuore impazzisce, il respiro si blocca, la mente urla “sto morendo”. E da lì nasce la paura più grande: 👉 “E se succede di nuovo?”

Ed è qui che si crea la trappola.

Ansia e panico non sono due nemici diversi.
Sono la stessa risposta di sopravvivenza, con un’intensità diversa.

🟡 Quando il cervello percepisce un pericolo “lontano” → ansia
🔴 Quando lo percepisce come immediato → panico

Il problema non è la risposta del corpo.
Il problema è iniziare ad aver paura della risposta stessa.

Se temi l’ansia, vivi in ansia.
Se temi il panico, il panico trova terreno fertile.

💡 Uscirne non significa “controllarsi di più”.
Significa ridurre la paura dell’ansia e del panico,
capire perché il tuo sistema nervoso è sempre in allerta
e imparare a sentirti di nuovo al sicuro nel corpo.

Quando smetti di comba***re i sintomi,
iniziano a perdere potere.

🌿 E mentre fai questo lavoro profondo, puoi anche tornare a chiederti: “Che vita voglio vivere, al di là dell’ansia?”
Perché non sei nato per sopravvivere.
Sei nato per vivere.

Se questo contenuto ti parla, seguimi.
Qui parliamo di ansia e panico senza allarmismi, senza promesse magiche,
ma con comprensione, scienza e gentilezza.

✨ Fermati. Respira. Vivi.

Liberamente tradotto e adattato da:





Vuoi abbassare ansia e stress già dai primi minuti della giornata? 🌅🧠Bastano 3 abitudini semplici (e la  #2 è davvero fa...
10/01/2026

Vuoi abbassare ansia e stress già dai primi minuti della giornata? 🌅🧠

Bastano 3 abitudini semplici (e la #2 è davvero facilissima!) per impostare la tua mente sulla calma e sulla chiarezza.

Non servono ore: servono solo pochi minuti e la giusta intenzione.

💬 Quale di queste abitudini porterai nella tua mattina? Scrivilo nei commenti ⬇️

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Scopri in che modo la Mindfulness può aiutarti ad abbassare i tuoi livelli di ansia e stress sin da subito. Partecipa alla nostra lezione gratuita. Scrivi LEZIONE nei commenti per ricevere il modulo di iscrizione


La cardiofobia nasce proprio qui:non dal cuore, ma dal significato che la mente dà a ogni battito.Il cuore accelera → la...
08/01/2026

La cardiofobia nasce proprio qui:
non dal cuore, ma dal significato che la mente dà a ogni battito.

Il cuore accelera → la mente interpreta → il corpo si allerta →
inizi a controllare → e il ciclo si chiude.

Non perché sei fragile.
Ma perché il tuo sistema nervoso è diventato iper-vigile verso tutto ciò che riguarda il petto, il respiro, il battito.

💡 La parte più difficile (ma liberatoria) da comprendere è questa:
la sensazione è reale, l’emergenza no.
E finché rispondi alla paura come se fosse un infarto,
il cervello continuerà ad accendere l’allarme.

Il cambiamento inizia quando smetti di inseguire la certezza assoluta
e inizi a coltivare fiducia nel corpo.
Un respiro alla volta.
Un controllo in meno.
Un po’ più spazio tra te e il sintomo.

🌿 Se vuoi iniziare un percorso guidato per cambiare il tuo rapporto con l’ansia e con il corpo,
scrivi “LINK” nei commenti per ricevere il modulo di iscrizione alla lezione introduttiva al corso MBSR.

A volte, la calma non arriva quando il cuore smette di ba***re forte…
ma quando smetti di avere paura di sentirlo ba***re.

L’ansia non si vede… ma si sente.Si sente nel corpo che non si rilassa mai del tutto.Nel respiro corto anche quando “va ...
06/01/2026

L’ansia non si vede… ma si sente.
Si sente nel corpo che non si rilassa mai del tutto.
Nel respiro corto anche quando “va tutto bene”.
Nella mente che anticipa, controlla, protegge… spesso troppo.

Chi la conosce davvero sa che non è fatta solo di attacchi di panico o momenti eclatanti.
Vive nei piccoli gesti quotidiani: nel bisogno di rassicurazione, nella fatica a fermarsi, nel sentirsi sempre un passo avanti “per sicurezza”.
E proprio per questo è così stancante.

Ma c’è una buona notizia:
l’ansia non va eliminata, va capita.
Quando smetti di combatterla e inizi ad ascoltarla, qualcosa cambia.
Il corpo si ammorbidisce, la mente rallenta, il rapporto con te stesso diventa più gentile.

La mindfulness non serve a “svuotare la testa”,
ma a imparare a stare con ciò che c’è, senza giudizio e senza fuga.
È un allenamento alla presenza, alla calma che nasce dall’interno, un passo alla volta.

🌿 Se vuoi fare esperienza diretta di questo approccio,
scrivi “MEDITAZIONE” nei commenti e riceverai il link per iscriverti alla lezione introduttiva di mindfulness.
Un primo spazio sicuro per fermarti, respirare e tornare a te.

Indirizzo

Via Sagarriga Visconti, 10
Bari
70122

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Martedì 11:00 - 13:00
15:00 - 17:00
Mercoledì 15:00 - 20:00
Giovedì 11:00 - 13:00
15:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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dott. Antonio Antefermo

Svolgo la professione di psicologo a Bari. Offro sostegno psicologico in diverse aree, fra cui stress, ansia, attacchi di panico, fobie, aggressività, depressione e crisi di coppia. Mi occupo anche di mental coaching per gli sportivi aiutando gli atleti a migliorare la loro performance attraverso l’allenamento mentale. Come lavoro? La mia formazione mi ha permesso di acquisire una moltitudine di strumenti utili ad aiutare e sostenere il prossimo. La Programmazione Neurolinguistica BioEtica è sicuramente un ottima alleata per promuovere il pieno sviluppo e potenziamento delle risorse interiori assopite in ognuno di noi. La PNL è per sua natura pragmatica e focalizza l’attenzione sulle modalità attraverso le quali ognuno di noi fa esperienza del mondo ed offre tecniche e strategie pratiche per cambiare le proprie cattive abitudini e dare una nuova direzione alla nostra mente. A partire dal 2014 mi sono avvicinato alla pratica ed allo studio della mindfulness, trovando in essa il pezzo del puzzle che mancava alla mia formazione. Nonostante le innumerevoli strategie di intervento acquisite negli anni credo fortemente che lo strumento di cambiamento per eccellenza sia la relazione. Sono convinto che solo attraverso la creazione di un rapporto autentico ed empatico tra psicologo e cliente sia possibile favorire il processo di crescita di quest’ultimo. Arti marziali e sostegno psicologico? Un’altra passione che coltivo sin da adolescente è quella per le discipline orientali quali la meditazione e le arti marziali (Brazilian Jiu Jitsu, Kali FIlippino, panantukan ed altre) intese non solo come sport o discipline utili alla difesa personale ma soprattutto come strumenti di crescita interiore. Per questo motivo ho iniziato ad integrare esercizi ispirati direttamente da queste discipline nel trattamento di alcune condizioni legate ad ansia, iperattività, gestione dell’aggressività ecc. con ottimi risultati.