Angela Ventricelli Musicoterapeuta

Angela Ventricelli Musicoterapeuta Musicoterapeuta ai sensi della legge 4/2013 – UNI 11592.

Promuovo benessere emotivo, comunicazione e inclusione attraverso musica e relazione empatica, lavorando con bambini, adulti e anziani in contesti educativi e clinici Nel mio lavoro metto al centro la relazione empatica, costruendo percorsi personalizzati orientati ad obiettivi specifici, sempre nel rispetto della storia, dei bisogni e delle risorse della persona.

22/04/2026

🎼 CONVEGNO STRATOS 2026 CON SESSIONI ESPERIENZIALI
"L'Arte dell'incontro: Musicoterapia e pratiche espressive tra educazione, neuroscienze e clinica”

In un tempo attraversato da isolamento, sovraccarico e fragilità nei contesti di cura, torna centrale una domanda essenziale:
che cosa significa davvero incontrare l’altro?

Non un semplice contatto, ma un processo vivo: ascolto, co-regolazione emotiva, riconoscimento, costruzione condivisa di senso.

Il Convegno STRATOS 2026 apre uno spazio di dialogo tra clinica, neuroscienze e scienze umane, per esplorare come la musicoterapia e le pratiche espressive possano diventare dispositivi concreti di relazione, cura e trasformazione.

📅 Sabato 23
→ mattina: Convegno (partecipazione gratuita)
→ pomeriggio: Laboratori esperienziali collegati al convegno
MUSICOTERAPIA RECETTIVA a cura del Dott. Gerardo Manarolo

📅 Domenica 24
→ mattina: Laboratori esperienziali esperienziali collegati al convegno
MUSICOTERAPIA RECETTIVA a cura del Dott. Gerardo Manarolo
MIMESIS LAB a cura del Prof. Gilberto Scaramuzzo

I laboratori (a numero limitato) prevedono una quota di partecipazione differenziata in base al profilo professionale.

Un’occasione per attraversare, insieme, quel luogo in cui l’incontro smette di essere teoria e diventa pratica, esperienza, trasformazione.

📩 Iscrizione tramite modulo https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScJS8ft4By6iAX0nk2dM7bjwRfBaOTMjZy_-JwAxJzGhYQ3uQ/viewform

📄 Scrivici per ricevere il programma dettagliato
info@musicoterapiastratos.it

📌 Per informazioni contattare il comitato organizzativo
339 40 89 632
348 09 44 631
348 3259914
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Un'esperienza da vivere insieme, davvero. Non da guardare. Non “per i bambini”. Ma da fare con loro. 19 Aprile 🎶 Suona c...
13/04/2026

Un'esperienza da vivere insieme, davvero. Non da guardare. Non “per i bambini”. Ma da fare con loro.

19 Aprile 🎶 Suona con me!

Ti aspettiamo in Masseria Terra di Incontro per un laboratorio dedicato a bambini e genitori, tra musica, creatività e relazione.

Laboratorio per bambini dai 3 ai 10 anni accompagnati da un adulto. Durata: circa 2 ore

Durante il laboratorio:

🎵 entreremo in sintonia con giochi musicali e corporei
🥁 costruiremo insieme uno strumento musicale con materiali semplici
📖 ascolteremo una storia che prenderà vita tra voce, suoni e movimento
💃 ci muoveremo nello spazio seguendo il ritmo, tra gioco e libertà
🎶 concluderemo con un momento musicale condiviso in cerchio
In collaborazione con Angela Ventricelli Musicoterapeuta.

💛 Non è una lezione.
È uno spazio in cui creare, ascoltarsi e rafforzare il legame attraverso il fare insieme.

Info e prenotazioni 347 7512300

09/04/2026

Ci sono incontri che non hanno molte parole ma arrivano profondamente.
È lì che l’arteterapia diventa qualcosa di più: uno spazio sicuro in cui le mani, cariche di anni e di vita, tornano a raccontare.
Tra colori, forme e gesti nascono connessioni invisibili e ciò che sembrava lontano riaffiora con delicatezza.
In ogni traccia lasciata sul foglio c’è un frammento di storia che si risveglia, un’emozione che trova strada, un ricordo che torna a farsi sentire.
Non serve spiegare, non serve ricordare tutto, basta creare.
Perché l’arteterapia è questo: un incontro silenzioso tra ciò che siamo stati e ciò che ancora possiamo esprimere.
E in quella magia, la vita continua a raccontarsi, un segno alla volta. ✨

L’importanza di sostenere la cultura della prevenzione ❤️ Prevenire l’ Alzheimer è possibile, basta una valutazione già ...
07/03/2026

L’importanza di sostenere la cultura della prevenzione ❤️
Prevenire l’ Alzheimer è possibile, basta una valutazione già a partire dai 40 anni.

Domenica 22 marzo.
dalle 10.00 alle 17.00.
Presso la sede AVIS di Corato (Piazza Vittorio Emanuele II, 23).
Si terrà una giornata dedicata allo screening gratuito delle funzioni cognitive, promossa da Mira srl Impresa Sociale.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione, offrendo alla cittadinanza la possibilità di effettuare una breve valutazione cognitiva della durata di circa 15 minuti.

Durante lo screening verranno osservate alcune funzioni cognitive fondamentali, tra cui memoria, attenzione, linguaggio, orientamento e funzioni esecutive, capacità che utilizziamo quotidianamente per comprendere le informazioni, prendere decisioni e orientarci nella vita di tutti i giorni.

Lo screening rappresenta un primo momento di orientamento, utile per monitorare lo stato delle proprie funzioni cognitive e, se necessario, approfondire con valutazioni più specifiche.

La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione.

Prenotazione obbligatoria al numero 347 378 1613
Dott.ssa Marilú Cavallo.
È possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00.
Posti limitati.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto Innesti Anziani, promosso dal Comune di Corato, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone anziane.

03/03/2026
🎶 LA PIAZZA DEI SUONI - LABORATORIO PER BAMBINI E GENITORI📍 Piazza Cesare Battisti -  Bari 📅 Domenica 15.03.2026 dalle o...
03/03/2026

🎶 LA PIAZZA DEI SUONI - LABORATORIO PER BAMBINI E GENITORI

📍 Piazza Cesare Battisti - Bari

📅 Domenica 15.03.2026

dalle ore 10:00 alle 11:15 (fascia d'età 2 - 4 anni)
dalle ore 11:45 - alle ore 13:00 (fascia d'età 5-6-7 anni)

La musicoterapia può essere anche prevenzione ed educazione, promuovendo benessere, inclusione e relazione.

“La Piazza dei Suoni” è un laboratorio musicale ed espressivo che, a partire dalla lettura animata di un albo illustrato, intreccia musica, voce, movimento, teatro ed esplorazione sonora.

La piazza diventa così uno spazio aperto e condiviso dove bambini, famiglie e cittadini possono sperimentare nuovi canali comunicativi e vivere un’esperienza artistica inclusiva e partecipata.

La musica come incontro, dialogo e comunità. 🎵

Musicoterapia e disturbi alimentari: cosa dice la ricerca?I disturbi alimentari (come anoressia, bulimia e binge eating)...
02/03/2026

Musicoterapia e disturbi alimentari: cosa dice la ricerca?

I disturbi alimentari (come anoressia, bulimia e binge eating) sono condizioni complesse e potenzialmente gravi, che coinvolgono non solo il rapporto con il cibo, ma anche la regolazione emotiva, l’immagine corporea e il benessere psicologico generale. Colpiscono soprattutto adolescenti e giovani adulti e presentano tassi di mortalità più elevati rispetto alla popolazione generale (1–5).

Negli ultimi anni l’interesse verso gli interventi basati sulla musica è cresciuto molto. Una recente scoping review (2025) che ha analizzato 21 studi ha evidenziato che la musicoterapia e altre music-based interventions possono favorire:

✔ miglioramento dell’umore e riduzione dell’ansia
✔ maggiore coinvolgimento nel percorso terapeutico
✔ migliore gestione dello stress legato ai pasti
✔ aumento dell’assunzione di cibo e del peso in alcuni casi
✔ sviluppo dell’espressione emotiva e della consapevolezza di sé

La maggior parte degli interventi analizzati era condotta da musicoterapeuti qualificati, utilizzando tecniche come ascolto musicale, improvvisazione, songwriting e canto (39–42).

È importante sottolineare che, nonostante i risultati promettenti, la ricerca evidenzia ancora limiti metodologici (campioni piccoli, pochi studi controllati). Per questo motivo servono studi più rigorosi per comprendere pienamente l’efficacia degli interventi musicali nei disturbi alimentari.

Tuttavia, i dati preliminari suggeriscono che la musica può rappresentare un canale terapeutico potente, capace di facilitare l’espressione, la regolazione emotiva e il coinvolgimento nel trattamento , aspetti fondamentali in patologie così complesse.

Riferimento:
Scoping review sulle music-based interventions nei disturbi alimentari, PRISMA-ScR guidelines, 2025.

01/03/2026

Sempre ❤️

Quando un bambino presenta difficoltà nel linguaggio, spesso non si tratta solo di parlare, ma di un insieme di competen...
27/02/2026

Quando un bambino presenta difficoltà nel linguaggio, spesso non si tratta solo di parlare, ma di un insieme di competenze comunicative che devono ancora svilupparsi e coordinarsi.

In alcuni casi si parla di Disturbo del Linguaggio (DL) o Disturbo Primario/Specifico del Linguaggio (DSL), un disordine del neurosviluppo che può coinvolgere sia l’espressione che la comprensione.
Questo può manifestarsi con:
🔹 difficoltà a formulare frasi e vocabolario limitato
🔹 errori grammaticali (verbi, articoli, preposizioni)
🔹 difficoltà a comprendere parole o istruzioni
🔹 frasi semplici, uso frequente dei gesti, fatica nel raccontare esperienze
Le aree coinvolte possono riguardare i suoni, il significato delle parole, la grammatica e l’uso sociale del linguaggio, con caratteristiche molto diverse da bambino a bambino.
Nella mia esperienza clinica incontro bambini che desiderano comunicare ma che hanno bisogno di tempo e supporto per integrare al meglio le loro risorse corporee e comunicative.
Per parlare servono tante competenze che devono coordinarsi:
✨ la respirazione
✨ la voce
✨ i movimenti di bocca e lingua
✨ l’attenzione
✨ il desiderio di entrare in relazione
Quando uno di questi aspetti è fragile, possono comparire difficoltà di linguaggio, pronuncia o fluidità.
Nel mio lavoro accompagno i bambini in un percorso graduale e rispettoso dei loro tempi, utilizzando corpo, voce e musica come strumenti terapeutici.
Il ritmo, il suono e l’esperienza relazionale aiutano a ridurre la fatica, aumentare la sicurezza e facilitare l’emergere della comunicazione in modo naturale.
La cosa più bella è vedere quando un bambino scopre che può farcela… e inizia a fidarsi della propria voce.

Contattami se senti che tuo figlio sta vivendo una difficoltà: confrontarsi con un professionista può essere un gesto di cura importante per aiutarlo a crescere con maggiore serenità e sicurezza.

21/02/2026

"E se la persona con demenza fossi tu?”
Questo è il titolo e il cuore dell’esperimento sociale realizzato da Federazione Alzheimer Italia insieme a Alzheimer Milano ODV al Mercato Comunale Isola di Milano nel 2023.

📍 In un contesto quotidiano e familiare come il mercato, alcuni elementi sono stati volutamente alterati:
• cartellini dei prezzi applicati ai prodotti sbagliati;
• risposte incoerenti da parte dei venditori;
• indicazioni contraddittorie.

Le reazioni dei partecipanti coinvolti inconsapevolmente raccontano qualcosa di profondo:
“Ero confuso, non sapevo cosa fare.”
“All’inizio ho pensato che fosse il commerciante ad avere dei problemi.”

Tutto per ricreare quella confusione improvvisa, quel senso di smarrimento che molte persone con demenza vivono ogni giorno anche nelle azioni più semplici, come fare la spesa.
Le reazioni parlano da sole: esitazione, frustrazione, incertezza.
Per qualche minuto, chi partecipava ha sperimentato cosa significa non riuscire più ad orientarsi in un luogo conosciuto.

E allora la domanda nasce spontanea:
E se la persona con demenza fossi tu?
Come vorresti essere accolto quando non trovi le parole?
Quando ti confondi?
Quando hai bisogno di più tempo?

L’inclusione inizia quando smettiamo di dare per scontato ciò che per noi è facile.
Quando riconosciamo che per qualcuno anche un gesto quotidiano può diventare una dura prova.
E scegliamo, consapevolmente, di essere presenza, non ostacolo.

Grazie

Spesso parliamo di inclusione come se fosse un concetto astratto, un hashtag o una bella frase da mettere alla fine di u...
19/02/2026

Spesso parliamo di inclusione come se fosse un concetto astratto, un hashtag o una bella frase da mettere alla fine di un post… ma cosa significa veramente includere?

Spesso mi sono chiesta: quanto siamo davvero disposti ad accogliere, sostenere e accompagnare chi vive con difficoltà diverse dalle nostre?

Questa non è una riflessione teorica.
È concreta. È fatta di sguardi, gesti, tempi e spazi.
È fatta di persone.

C’è bisogno di rispetto verso tutte le forme di diversità, perché la diversità non è un problema da risolvere ma una dimensione umana da rispettare.

C’è bisogno di rispetto verso LE PERSONE con difficoltà, non verso l’idea di “diverso”, ma verso chi ogni giorno affronta silenziosamente sfide che noi spesso non vediamo.

C’è bisogno di rispetto per i familiari, per chi accompagna, per chi ama e si occupa di persone fragili, a volte dimenticati e invisibili.

Il mondo in cui viviamo non è ancora abbastanza a misura di tutte queste persone. Nonostante le belle parole, nonostante le leggi, nonostante gli slogan.

E allora provo a chiederti:

Cosa faresti se un giorno, all’improvviso, non fossi più in grado di compiere un’attività semplice come fare la spesa?
Come ti sentiresti se nessuno, intorno a te, ti tendesse una mano?
Come ti sentiresti se ti guardassero con fastidio o distacco invece che con empatia e umanità?

Questa è inclusione: non accettare qualcuno perché è diverso, ma camminare con lui, riconoscere il suo valore, rispettare la sua dignità in ogni gesto, piccolo o grande che sia.

Una società veramente inclusiva non è quella che “tollera” le persone fragili, ma quella che pone la dignità umana al centro di ogni scelta, di ogni politica, di ogni spazio pubblico e privato.

E allora, prima di condividere un video o una frase bella… chiediamoci:
In che modo posso tradurre questa parola in azioni reali?
Per me, per gli altri, per tutti.

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