19/05/2022
CONSIGLI DI STAGIONE: CUORE E ALIMENTAZIONE
L'insorgere di problemi cardiocircolatori può dipendere, oltre che da fattori di rischio non modificabili (età, sesso maschile e familiarità), anche da fattori su cui è invece possibile agire come stile di vita, abitudine al fumo, sedentarietà, stress e dieta. Per quel che riguarda la corretta alimentazione oggi viene definita come "Dieta Mediterranea" e le sue derivazioni sono strumenti nutrizionali utili a prevenire e contrastare le Malattie cardiovascolari.
Tra le misure dietetiche più importanti per la prevenzione cardiovascolare vi è innanzitutto il controllo del consumo del sale da cucina: a tal proposito l'OMS raccomanda agli adulti sani di non superare un introito complessivo di 5 g al giorno di sale; inoltre, nel tempo, una dieta ad elevato contenuto di carboidrati semplici favorisce lo sviluppo del Diabete mellito, una patologia metabolica che aumenta il rischio di Malattie cardiovascolari.
E' cosa nota che l'acronimo D.A.S.H. (Dietary Approaches to Stop Hypertension) indica un insieme di raccomandazioni nutrizionali formulate sulla base di evidenze scientifiche recenti che hanno come obiettivo quello di ridurre l'Ipertensione arteriosa o di prevenirne l'insorgenza e ispirate per l'appunto alla Dieta Mediterranea. Questo tipo di regime alimentare si basa infatti sul consumo di cereali integrali, frutta e verdura (meglio se di stagione), noci, semi, latticini a basso tenore lipidico, pesce e modeste quantità di carne, soprattutto bianca. Se da un lato è fondamentale prendersi cura della propria salute a tavola, è anche vero che qualunque proposta nutrizionale deve essere inserita in una visione generale ed integrata che tenga in considerazione tutti gli elementi dello stile di vita e che ponga enfasi sul "consueling" come strumento di responsabilizzazione del Paziente.
Un tempo l'attività fisica era assolutamente sconsigliata ai cardiopatici, oggi invece il ruolo dell'esercizio fisico in questo tipo di Pazienti e anche in quelli con Insufficienza cardiaca, Coronopatia complessa o instabile, è stato valutato benefico per diversi motivi. Esercizio fisico per i malati di cuore in Pazienti affetti da Cardiopatia nota, la prescrizione dell'esercizio fisico deve essere fatta dal Cardiologo, dopo un'accurata valutazione clinica preliminare e dei possibili rischi. Nelle persone a basso rischio (la maggioranza dei coronaropatici), la prescrizione dell'esercizio può essere fatta seguendo gli stessi criteri utilizzati per i soggetti apparentemente sani. Adeguati programmi di training fisico, svolti da Pazienti cardiopatici con un diverso profilo di rischio, sono risultati efficaci nell'incrementare la tolleranza allo sforzo e nel controllare i sintomi. I meccanismi biologici beneficamente coinvolti in una regolare attività fisica aerobica sono molteplici: il principale è il migliore utilizzo dell'ossigeno da parte del tessuto muscolare, che ricava più energia per il lavoro; può esserci anche una moderata espansione della capacità funzionale ma anche, in base a studi sperimentali, un aumento di calibro delle arterie coronarie e la nuova formazione di arteriole del miocardio. Inoltre, tra i vantaggi, si devono annoverare anche le positive modificazioni a livello della coagulazione del sangue (con effetto antitrombotico), a livello del sistema nervoso autonomo (con effetto antiaritmico) e a livello metabolico. A tal fine si consiglia un'adeguata attività fisica che dovrebbe essere eseguita come esercizi a corpo libero, sedute in cyclette o bicicletta, passeggiate. Queste tipologie di attività fisica possono essere svolte da Pazienti reduci da Sindrome coronarica acuta, i cardio-operati e altri soggetti affetti da Scompenso cardiaco. Per i soggetti a rischio elevato e anche quando è elevato il rischio trombotico, è preferibile la riabilitazione in strutture dedicate e sempre sotto controllo clinico.
È stato infatti dimostrato, ormai da molti anni, che il check-up periodico e non motivato da specifiche indicazioni risulta non solo inutile ma anche potenzialmente dannoso. Vediamo di seguito gli esami che risultano invece più utili e quali sono i soggetti che dovrebbero svolgerli:
1)EcocolordopplerTSA , trattasi di un esame che permette di studiare e monitorare i vasi carotidei ed è particolarmente indicato nei soggetti che "sfuggono" alle tradizionali classificazioni del rischio cardiovascolare: chi ha familiarità per eventi di Malattia cardiocircolatoria avvenuti in età giovanile in parenti di primo grado, negli uomini di età inferiore ai 60 anni con un fattore di rischio molto elevato e nelle donne di età inferiore ai 60 anni con almeno due fattori di rischio (fumo di sigaretta, Diabete, Ipertensione, Ipercolesterolemia, Obesità).
2) Ecocardiogramma mono 2 D, e' un esame non invasivo che, mediante l'utilizzo degli ultrasuoni, permette di monitorare il funzionamento del cuore e risulta utile nei soggetti a rischio intermedio, come ad esempio negli ipertesi, nei quali ha valore come test per classificare il rischio.
3)ECG durante sforzo e' un Elettrocardiogramma da sforzo su tappeto rotante o su ciclette che consiste nella registrazione dell'Elettrocardiogramma durante l'esecuzione di uno sforzo fisico. Trattasi di un esame di alta diagnostica che viene consigliato soprattutto in individui ipertesi e l'indicazione di ECG da sforzo deve essere posta sulla base della probabilità a priori di malattia che, quando molto bassa, riduce sensibilmente il valore predittivo positivo del test, aumentando i falsi positivi. Non è invece indicato come esame di screening nei soggetti di età giovane/matura ed asintomatici.
4)Un altro test non invasivo è rappresentato dall'Elettrocardiogramma secondo Holter che permette di registrare 24 ore su 24 l'attività del cuore. Non vi sono evidenze dell'utilità di questo esame negli individui asintomatici senza Malattia coronarica pregressa.
5) L'Angio-TC coronarica è invece un test che permette di esaminare le arterie coronarie.
Per concludere, è indispensabile ricordare che, piuttosto che affidarsi senza indicazione alla ricerca dell'esame, i cambiamenti delle abitudini di vita possono anche incidere in modo straordinariamente efficace sulle personali condizioni di salute, ecco perche' riteniamo che è sempre necessario consultare il proprio medico di famiglia e scegliere assieme il miglior percorso clinico-diagnostico , a tal fine sia le Consulenze Medico-Specialistiche che Nutrizionistiche,sia ognuno degli esami sopraindicati previo prenotazione allo 080 5237302 possono essere tutti erogati negli Ambulatori della LOCAZIONE SERVIZI SANITARI SRL in Bari alla via Principe Amedeo 7.