19/01/2026
Buongiorno cari amici esploratori stamattina vi parlo del Palo Santo questo legno che racchiude una storia millenaria.
Il Palo Santo (Bursera graveolens) è diventato negli ultimi anni uno degli incensi naturali più amati al mondo. Spesso presente in studi di yoga, centri benessere o nelle case di chi cerca un momento di relax, questo «legno sacro» racchiude una storia millenaria che affonda le radici nelle civiltà precolombiane dell'America Meridionale.
Ecco una guida completa per scoprire cos’è, come nasce la sua tradizione e come utilizzarlo correttamente. Spoiler: l'inizio del nuovo anno potrebbe essere il momento ideale per cimentarsi in questa pratica benaugurante.
Cos'è il Palo Santo
Il Palo Santo è un albero tropicale che cresce spontaneamente in alcune zone del Centro e Sud America, in particolare in Ecuador e Perù. Appartiene alla stessa famiglia botanica dell’incenso e della mirra (Burseraceae).
La sua particolarità risiede nell’aroma: quando brucia, sprigiona un profumo avvolgente, con note agrumate di limone, sentori di menta e una base dolce di pino. Tuttavia, non tutto il legno di questa pianta è "sacro": per ottenere l'aroma caratteristico, l'albero deve morire naturalmente e restare a terra per un periodo che va dai 4 ai 10 anni. Solo in questo lasso di tempo la resina si cristallizza nel legno, creando il tipico profilo olfattivo.
Le origini della tradizione
L'uso del Palo Santo risale all'Impero Inca. Gli sciamani e i curanderi delle popolazioni indigene lo utilizzavano (e lo utilizzano tuttora) in rituali religiosi e cerimonie di guarigione.
Secondo la tradizione andina, questo legno ha proprietà spirituali ed energetiche: viene chiamato "Palo Santo" proprio perché fiorisce nel periodo di Natale e la sua funzione, in origine, era quella di purificare l'aria dalle energie negative, favorire la comunicazione con le divinità e curare malattie legate al malessere psicofisico.
Perché si usa oggi il Palo Santo?
Oggi il Palo Santo è apprezzato non solo per il suo profumo gradevole, ma anche per i benefici che apporta all'ambiente e alla mente.
In particolare, ha funzione rilassante dato che l'aroma stimola il rilascio di endorfine, aiutando a combattere ansia e stress, purifica le energie della casa - molti lo usano anche per "pulire" la casa dopo una discussione o quando si percepisce un'atmosfera pesante - favorisce la concentrazione e l'introspezione durante le pratiche spirituali di meditazione e mindfulness, ed è anche un repellente naturale dato che il suo fumo è ottimo per tenere lontane zanzare e piccoli insetti.
Come si usa correttamente: la guida passo-passo
Bruciare il Palo Santo non è come accendere una candela; richiede un piccolo rituale.
• L'accensione: Prendete un legnetto di Palo Santo e date fuoco a una delle estremità usando un fiammifero o un accendino.
• La fiamma: Lasciate che la fiamma bruci per circa 30-60 secondi.
• Spegnete con cura: Agitate il legnetto nell'aria o soffiate delicatamente per spegnere la fiamma. Il legno inizierà a rilasciare un fumo bianco e profumato.
• La purificazione: Se volete purificare una stanza, camminate lungo il perimetro agitando il legnetto. Se volete rilassarvi, appoggiatelo su un braciere o un piattino di ceramica (resistente al calore).
• Ripetizione: A differenza dell'incenso classico, il Palo Santo tende a spegnersi dopo pochi minuti. Questo è normale e serve a non saturare troppo l'aria. Potete riaccenderlo ogni volta che ne sentite il bisogno
Paolo Santo: ci sono controindicazioni?
L'uso del Palo Santo è generalmente sicuro, ma è bene considerare alcune controindicazioni e precauzioni specifiche per un utilizzo consapevole. Il fumo prodotto dalla combustione del legno può irritare le vie respiratorie. Se soffrite di asma, allergie o bronchiti croniche, è sconsigliato bruciare i legnetti, poiché il fumo può esacerbare i sintomi. In questi casi, una valida alternativa è l'uso dell'olio essenziale in un diffusore.
Sebbene non vi siano studi definitivi, molti esperti raccomandano di evitare l'uso di incensi e oli essenziali di Palo Santo durante la gravidanza e l'allattamento per precauzione. Inoltre, i polmoni dei neonati e dei bambini piccoli sono molto delicati; è bene evitare di bruciare Palo Santo in loro presenza o assicurarsi che la stanza sia estremamente ben ventilata. Fate attenzione anche agli animali domestici, che possono essere sensibili agli oli essenziali dispersi.
Nota sulla sostenibilità
Essendo una risorsa naturale preziosa, il Palo Santo è stato vittima di sfruttamento intensivo. È fondamentale acquistare solo legno certificato che provenga da raccolta etica (alberi caduti naturalmente) e che sostenga le comunità locali nella riforestazione, assicurando che questa tradizione millenaria possa continuare nel rispetto della natura.
Domani vi parlerò dell'acqua di Palo Santo che è un ottimo sostituto dei legnetti ma non spoilero niente di piu... a domani