19/11/2025
Buongiorno a tutti, mi chiamo Marco Petruzzello e insieme a mia madre Alba Farina mi occupo tra le altre cose dell’associazione Andos Onlus Bellizzi, sita in via Luigi Settembrini 8 a Bellizzi.
Scrivo questo post per denunciare un fatto davvero orribile; nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 novembre qualcuno ha ben pensato di entrare all’interno della nostra sede, rovistare tra le nostre cose, ignorando completamente gli oggetti come la tv, il telefono che utilizziamo per gli appuntamenti, per puntare dritto alle due scatole che teniamo per le offerte che le persone lasciano e che sono volte al miglioramento dei servizi che offriamo e alla continua assistenza che cerchiamo di dare con le nostre volontarie giorno dopo giorno.
Chi ha agito, sapeva che la porta non fosse chiusa a chiave, anche perché non trattandosi di un’attività commerciale, non produciamo guadagno, non abbiamo una cassa e soprattutto aiutando molto la comunità, non avremmo mai pensato di subire una cosa del genere.
Ci siamo accorti di questo ieri mattina intorno alle ore 10.30, quando la persona o le persone, avevano già provveduto a mettere tutto sotto sopra ed andare via.
Ho provveduto a sporgere denuncia presso l’arma dei carabinieri di Bellizzi e a chiedere a tutte le persone vicine, con attività comprese, se disponessero di telecamere per poter risalire all’autore o agli autori del tentato furto.
Dico tentato, perché alla fine erano anche vuoti gli scatolini delle offerte, per cui non hanno preso niente.
Sono davvero amareggiato, sappiate che quello che avete fatto o che hai fatto, dato che non so se devo riferirmi ad un singolo o ad un gruppo di persone, è cosa davvero gravissima, provare a rubare delle offerte all’interno di un ASSOCIAZIONE è qualcosa di orribile e deplorevole.
Che tu sia un ladruncolo, un tossicodipendente o qualsiasi altro tipo di persona, hai fatto qualcosa di imperdonabile e spero che venga fatta giustizia, a nome mio, ma soprattutto a nome di mia madre e di tutte le volontarie e le persone che fanno parte della nostra famiglia associativa, e che ora magari devono avere il timore che improvvisamente qualcuno possa varcare la porta di un luogo sicuro, per poter portare via qualcosa.
Chiunque tu sia, vergognati.