18/11/2025
Mito Maya #5: LA DEA DELLA LUNA E LE SUE RAPPRESENTAZIONI.
Tra le varie divinità Maya Ix Chel è sicuramente una delle più complesse e interessanti. Madre degli dei, dea della luna, delle acque, della tessitura e protettrice delle partorienti, trova posto all’interno di molti riti e viene adorata da tutta la popolazione. Come molte altre divinità Maya possiede diverse forme, ognuna delle quali mette in risalto una sua qualità specifica, quelle che oggi tratteremo sono:
-CHAK CHEL, la Dea della Vecchia Luna;
-IX CHEL, la Dea Madre;
-la dea della giovane luna.
Ix Chel (figura centrale) è la consorte di Itzamnà il signore degli dei e governatore del cielo, ella ricopre un ruolo di primo piano fra le divinità Maya. Il suo nome significa “Signora dell’Arcobaleno” e si lega al suo dominio sulle acque.
In questa sua prima forma la dea ci viene presentata come benevola, portatrice di piogge atte a far prosperare le colture di mais; dato questo suo legame con l’agricoltura viene associata alla terra.
Signora della Tessitura, ha messo in moto l’intero universo tramite il suo fuso a goccia, con cui è rappresentata nell’immagine scelta.
Chak Chel (figura a sinistra) ovvero “L’Arcobaleno Rosso”, è raffigurata come un’ostetrica anziana intenta ad aiutare le giovani durante la gravidanza e il parto. Nell’immagine da noi scelta i suoi capelli sono intrecciati ad un serpente che richiama il ciclo di morte e rinascita.
In questa forma la dea tiene in mano un recipiente di zucca colmo d'acqua. Nel mito della creazione Maya fu lei a distruggere per la terza volta il creato svuotando il contenitore delle acque sulla terra, ciò scatenò una violenta alluvione che sterminò l’umanità e aprì la strada all’età chiamata “Quarto Sole”. Dopo questo evento cosmico le venne affibbiato l’appellativo di “Levatrice della Creazione”.
In origina la “Dea della Giovane Luna” (figura a destra) era un’entità separata da Ix Chel che fu assorbita da quest'ultima in un momento successivo.
La giovane donna viene sempre raffigurata con un coniglio in quanto i Maya, come altri popoli, vedevano nella geomorfologia lunare la forma di questo animale. Il coniglio oltre che rifarsi alla luna stava a simboleggiare una grande capacità riproduttiva legata alla dea della fertilità.
Questa specifica forma della divinità è rappresentata seduta sul simbolo Maya utilizzato per descrivere la luna come a suggellarne l’unione.
Sul copricapo e nella mano destra la dea ha un “Fiore di Luna”: pianta tipica del Centro America che sboccia durante la notte, l’insieme dei suoi petali ha la forma della luna piena.
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Ludovico