Dott.ssa Elda Castelluzzo - Psicologa Neuropsicomotricista

Dott.ssa Elda Castelluzzo - Psicologa Neuropsicomotricista Psicologa in cammino verso la psicoterapia, neuropsicomotricista. Credo nell’incontro tra corpo e mente e nel potere dell’ascolto. Il dono più grande?

Aiutare l’altro a scoprire le proprie risorse. In scienza e coscienza. Con gentilezza Iscritta all'Ordine degli Psicologi Regione Campania n 10240
Iscritta all'Ordine TSRM PSTRP Na Av Bn Ce n 277

Quante volte, nelle relazioni, ci spieghiamo troppo?Giustifichiamo un bisogno, un limite, un “no”, come se dovessimo dim...
16/01/2026

Quante volte, nelle relazioni, ci spieghiamo troppo?

Giustifichiamo un bisogno, un limite, un “no”, come se dovessimo dimostrare che è legittimo.

Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, questo comportamento non nasce dal nulla.
È spesso guidato da pensieri automatici e distorsioni cognitive: 👉 la paura di essere fraintesi
👉 il timore del giudizio
👉 la convinzione di essere responsabili delle emozioni altrui

Il paradosso è che più ci spieghiamo, più il limite perde forza.
Non perché l’altro “non capisce”, ma perché stiamo comunicando che il nostro confine è negoziabile.

Mettere limiti non significa essere rigidi o poco empatici.
Significa essere chiari, coerenti e rispettosi — prima di tutto verso se stessi.

💬 Ti capita di spiegarti troppo nelle relazioni?

📌 Salva il post se senti che può servirti nei momenti giusti.

Barbie ha sempre riflettuto i cambiamenti della società: astronauta, scienziata, atleta, leader. Oggi aggiunge un volto ...
13/01/2026

Barbie ha sempre riflettuto i cambiamenti della società: astronauta, scienziata, atleta, leader. Oggi aggiunge un volto nuovo e significativo: Barbie autistica, creata in collaborazione con l’Autistic Self Advocacy Network (ASAN), un’organizzazione guidata da persone autistiche, e riflette in modo sensibile e rispettoso alcune esperienze comuni vissute dalle persone nello spettro: caratteristiche del contatto visivo, movimenti espressivi, accessori sensoriali come cuffie antirumore e un tablet per la comunicazione alternativa.

La ricerca dimostra che avere giocattoli inclusivi è fondamentale: aiuta i bambini a riconoscersi, a sviluppare empatia, a comprendere le differenze e a ridurre lo stigma.

La rappresentazione nei giocattoli non riguarda solo chi è diretto a persone specifiche: serve anche ai bambini neurotipici per capire che le differenze non sono anomalie da evitare, ma variazioni naturali dell’esperienza umana.
Barbie autistica normalizza aspetti spesso stigmatizzati come stim sensorio o diverse forme di interazione sociale, rendendoli parte di un gioco accogliente e comprensibile.

Non si tratta di moda: Barbie è stata una delle linee di giocattoli più influenti del secolo scorso proprio perché ha saputo evolversi con i tempi. L’introduzione di un modello che rappresenta l’autismo fa parte di una strategia più ampia di inclusività reale, che già include Barbie con diverse disabilità, etnie e condizioni mediche.
Questa scelta non solo permette ai bambini con autismo di vedersi riflessi in un giocattolo amato, ma offre a tutti i bambini – e alle loro famiglie – strumenti per comprendere la neurodiversità con rispetto, curiosità e normalità.

La “Barbie autistica” non è solo un nuovo modello di bambola: è un piccolo, potente strumento educativo.
È un gesto di gentilezza e inclusione che rispecchia le esigenze di una società più consapevole, dove ogni bambino possa giocare con modelli che rispecchiano il proprio mondo e quello degli altri.
E nella varietà delle esperienze umane, vedere se stessi riflessi nel gioco è un atto di cura, accettazione e crescita.

31/12/2025

Ho sempre pensato che la terapia fosse un vettore di speranza.

Ma la speranza non è ottimismo.
Non è felicità forzata.
Non sono sorrisi di facciata.

Speranza è possibilità.
È tendere verso una meta.
È mettersi in cammino, anche senza sapere esattamente dove si arriverà.

La speranza non arriva da sola.
Si coltiva.
Ogni giorno.

Il suo contrario non è il pessimismo,
ma restare bloccati,
girando in tondo.

Usa al meglio quello che hai.
Non fissarti su ciò che manca.
Guarda ciò che c’è,
per immaginare ciò che potrà esserci.

Che il 2026 sia un anno di possibilità.
Di piccoli passi.
Di speranza coltivata.

Buon anno ✨





30/12/2025

“Se non fai il bravo la Befana ti porta il carbone.”

Quante volte abbiamo sentito questa frase senza soffermarci sul suo significato?

Usare la paura come leva educativa insegna al bambino che l’errore porta a perdita d’amore o punizione.

Questo può generare insicurezza, senso di colpa e difficoltà nel riconoscere e gestire le emozioni.

Un approccio psicoeducativo ci invita a:
✔️ validare l’emozione
✔️ spiegare il limite
✔️ accompagnare il bambino verso alternative più funzionali
Dire “capisco che sei arrabbiato” non significa giustificare il comportamento, ma costruire una relazione sicura da cui il bambino può imparare.

🌱 Le regole non servono a controllare, ma a prendersi cura della relazione.

25/12/2025
Le origini del Natale si perdono nella notte dei tempi.L’usanza di adornare di luce un sempreverde, nel periodo più buio...
24/12/2025

Le origini del Natale si perdono nella notte dei tempi.
L’usanza di adornare di luce un sempreverde, nel periodo più buio e freddo dell’anno, nasce dalla profonda speranza che la luce e l’abbondanza tornino a fiorire.
Che questo Natale sia per noi un invito a credere sempre in noi stessi, a coltivare la speranza in un futuro migliore e a custodire il valore degli affetti sinceri.
Auguri di cuore.

🎄✨🎄

Indirizzo

Via Dell'Esperanto , 5
Benevento
82100

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