Dott.ssa Elda Castelluzzo - Psicologa Neuropsicomotricista

Dott.ssa Elda Castelluzzo - Psicologa Neuropsicomotricista Psicologa e neuropsicomotricista
Percorsi di cura, gentilezza e sviluppo

Iscritta all'Ordine degli Psicologi Regione Campania n 10240
Iscritta all'Ordine TSRM PSTRP Na Av Bn Ce n 277

Restare insieme "per il bene dei figli" è una delle convinzioni più radicate e difficili da scardinare. 🏠💔In questo caro...
18/04/2026

Restare insieme "per il bene dei figli" è una delle convinzioni più radicate e difficili da scardinare. 🏠💔

In questo carosello esploriamo cosa accade realmente al sistema nervoso di un bambino che cresce in una casa "intatta" ma satura di conflitto o gelida indifferenza.

Le neuroscienze sono chiare: il trauma non nasce dalla separazione, ma dall'esposizione costante all'ostilità. Proteggere i figli significa garantire loro un ambiente dove non debbano vivere in allerta, ma dove possano sentirsi al sicuro.

Ricorda: la tua felicità e la tua capacità di mettere confini sani sono la prima lezione d'amore che dai ai tuoi figli.

E tu, cosa ne pensi? Ti è mai capitato di sentirti "incastrata" in questo dilemma?

La rinascita non è un salto, è un attraversamento.Buona Pasqua a voi.
05/04/2026

La rinascita non è un salto, è un attraversamento.

Buona Pasqua a voi.

01/04/2026

Grata per ogni vostra parola: non sono solo recensioni, ma pezzi di un percorso fatto insieme. Vedervi crescere e cambiare è il regalo più grande e il vero motore del mio lavoro.
Perché nulla può durare se non ci si evolve insieme, e ogni vostra crescita è anche la mia. Grazie per la fiducia, la speranza e il calore che mi donate. 🌱✨

La Gentilezza come bussola nel cammino verso la Rinascita 🌿Per anni ho cercato di proteggermi dalla Settimana Santa. Que...
31/03/2026

La Gentilezza come bussola nel cammino verso la Rinascita 🌿

Per anni ho cercato di proteggermi dalla Settimana Santa. Quel dolore mi spaventava e provavo a tenerlo lontano, concentrandomi solo sulla Pasqua, sulla luce sfolgorante della Risurrezione. Ma esercitando la professione di psicologa, quel “per crucem ad lucem” ha preso una prospettiva totalmente nuova. Oggi so che non esiste una scorciatoia per la luce: il dolore va attraversato.

In questo viaggio, la Gentilezza non è un semplice accessorio, ma la vera ambasciatrice della guarigione.

📍 Cadere non è la fine, chiedere aiuto è forza
Lungo la via del Calvario, Gesù cade tre volte. Eppure, ogni volta si rialza, e non lo fa mai da solo. In un’epoca che ci vuole invincibili e performanti, dobbiamo riscoprire una verità psicologica profonda: cadere non è fallire. È una tappa. Chiedere aiuto non è debolezza, è estrema consapevolezza. Nessuno si salva da solo. La terapia è proprio questo: accettare che qualcuno diventi il Cireneo dei nostri pensieri, sostenendo insieme a noi un carico che è diventato troppo pesante.

📍 Dalla Passione alla Compassione: l'Atto di Gentilezza Estrema
La Passione è parte essenziale della Compassione (cum pati, soffrire con). Come Ambasciatrice di Gentilezza, credo che non si possa comprendere il dolore dell'altro se non si ha il coraggio di restare vicini alla propria fragilità. Essere terapeuti significa praticare una gentilezza ostinata: non indietreggiare davanti al buio altrui, ma restare lì, credendo nel valore dell'altro anche quando lui stesso non ne è più capace. Non facciamo miracoli, ma ti aiutiamo a non fuggire da te stesso, ad attraversare il dolore per non lasciartene schiacciare.

📍 La Pasqua della mente: la Ristrutturazione Cognitiva
Quello che per noi cristiani è il passaggio pasquale, nella Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) chiamiamo Ristrutturazione Cognitiva. È il processo faticoso, fatto a volte di "lacrime e sangue", in cui il dolore viene elaborato, smontato e ricostruito. Attraversare il deserto della sofferenza permette di uscirne migliori, trasformando ferite aperte in cicatrici che narrano una storia di resilienza.

✨ Non aver paura di fermarti nel tuo venerdì santo. La luce della domenica è già lì, nel coraggio che hai avuto di non scappare e nella gentilezza di chi cammina al tuo fianco.

📚 Riferimenti Scientifici:

Pearce, M. J., et al. (2015). "Religiously Integrated CBT".

Koenig, H. G. (2012). "Religion, Spirituality, and Health".

Guardate questa immagine: un uomo sulla sua moto che trasporta un intero albero in fiore. Non sta solo spostando un cari...
21/03/2026

Guardate questa immagine: un uomo sulla sua moto che trasporta un intero albero in fiore. Non sta solo spostando un carico; sta portando la primavera con sé, nel bel mezzo del traffico e della frenesia quotidiana. 🛵💨

In psicologia, spesso cadiamo nella trappola del "sarò felice quando...".

"Rinascerò quando avrò risolto quel problema."

"Fiorirò quando avrò più tempo per me."

La verità che questa immagine ci urla è diversa: la fioritura è uno stato mentale. Consiste nel prendersi cura delle proprie radici anche quando siamo "in movimento" tra mille difficoltà. Essere resilienti significa proprio questo: non aspettare che il mondo ti regali un giardino, ma diventare il giardiniere della propria anima.

Oggi, in questo primo giorno di primavera, chiediti: quale piccolo seme di consapevolezza vuoi far germogliare in questa nuova stagione? 🌱

Condividi questo post se pensi che la bellezza vada portata sempre con sé, ovunque la strada ci conduca. 🛡️✨

Forse oggi avevi proprio bisogno di leggere questo. 🫂A volte non abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica cosa fare.Abbia...
14/03/2026

Forse oggi avevi proprio bisogno di leggere questo. 🫂

A volte non abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica cosa fare.
Abbiamo solo bisogno di sentirci capiti davvero.

Ci sono giorni in cui ti senti stanc*, sopraffatt*, magari anche un po’ sbagliata.
Come se tutti riuscissero a fare tutto… tranne te.

Ma la verità è che non sei sol*.
E soprattutto non devi essere perfett* per meritare comprensione.

L’autocompassione non è debolezza.
È la capacità di trattarsi con la stessa gentilezza che offriamo agli altri.

💬 Dimmi nei commenti:
Qual è la frase di questo carosello che ti ha colpito di più?

🔖 Salva questo post per i giorni in cui ti servirà ricordarlo.
📩 Condividilo con qualcuno che oggi potrebbe aver bisogno di sentirsi così.

Quante volte, nelle relazioni, ci spieghiamo troppo?Giustifichiamo un bisogno, un limite, un “no”, come se dovessimo dim...
16/01/2026

Quante volte, nelle relazioni, ci spieghiamo troppo?

Giustifichiamo un bisogno, un limite, un “no”, come se dovessimo dimostrare che è legittimo.

Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, questo comportamento non nasce dal nulla.
È spesso guidato da pensieri automatici e distorsioni cognitive: 👉 la paura di essere fraintesi
👉 il timore del giudizio
👉 la convinzione di essere responsabili delle emozioni altrui

Il paradosso è che più ci spieghiamo, più il limite perde forza.
Non perché l’altro “non capisce”, ma perché stiamo comunicando che il nostro confine è negoziabile.

Mettere limiti non significa essere rigidi o poco empatici.
Significa essere chiari, coerenti e rispettosi — prima di tutto verso se stessi.

💬 Ti capita di spiegarti troppo nelle relazioni?

📌 Salva il post se senti che può servirti nei momenti giusti.

Barbie ha sempre riflettuto i cambiamenti della società: astronauta, scienziata, atleta, leader. Oggi aggiunge un volto ...
13/01/2026

Barbie ha sempre riflettuto i cambiamenti della società: astronauta, scienziata, atleta, leader. Oggi aggiunge un volto nuovo e significativo: Barbie autistica, creata in collaborazione con l’Autistic Self Advocacy Network (ASAN), un’organizzazione guidata da persone autistiche, e riflette in modo sensibile e rispettoso alcune esperienze comuni vissute dalle persone nello spettro: caratteristiche del contatto visivo, movimenti espressivi, accessori sensoriali come cuffie antirumore e un tablet per la comunicazione alternativa.

La ricerca dimostra che avere giocattoli inclusivi è fondamentale: aiuta i bambini a riconoscersi, a sviluppare empatia, a comprendere le differenze e a ridurre lo stigma.

La rappresentazione nei giocattoli non riguarda solo chi è diretto a persone specifiche: serve anche ai bambini neurotipici per capire che le differenze non sono anomalie da evitare, ma variazioni naturali dell’esperienza umana.
Barbie autistica normalizza aspetti spesso stigmatizzati come stim sensorio o diverse forme di interazione sociale, rendendoli parte di un gioco accogliente e comprensibile.

Non si tratta di moda: Barbie è stata una delle linee di giocattoli più influenti del secolo scorso proprio perché ha saputo evolversi con i tempi. L’introduzione di un modello che rappresenta l’autismo fa parte di una strategia più ampia di inclusività reale, che già include Barbie con diverse disabilità, etnie e condizioni mediche.
Questa scelta non solo permette ai bambini con autismo di vedersi riflessi in un giocattolo amato, ma offre a tutti i bambini – e alle loro famiglie – strumenti per comprendere la neurodiversità con rispetto, curiosità e normalità.

La “Barbie autistica” non è solo un nuovo modello di bambola: è un piccolo, potente strumento educativo.
È un gesto di gentilezza e inclusione che rispecchia le esigenze di una società più consapevole, dove ogni bambino possa giocare con modelli che rispecchiano il proprio mondo e quello degli altri.
E nella varietà delle esperienze umane, vedere se stessi riflessi nel gioco è un atto di cura, accettazione e crescita.

31/12/2025

Ho sempre pensato che la terapia fosse un vettore di speranza.

Ma la speranza non è ottimismo.
Non è felicità forzata.
Non sono sorrisi di facciata.

Speranza è possibilità.
È tendere verso una meta.
È mettersi in cammino, anche senza sapere esattamente dove si arriverà.

La speranza non arriva da sola.
Si coltiva.
Ogni giorno.

Il suo contrario non è il pessimismo,
ma restare bloccati,
girando in tondo.

Usa al meglio quello che hai.
Non fissarti su ciò che manca.
Guarda ciò che c’è,
per immaginare ciò che potrà esserci.

Che il 2026 sia un anno di possibilità.
Di piccoli passi.
Di speranza coltivata.

Buon anno ✨





30/12/2025

“Se non fai il bravo la Befana ti porta il carbone.”

Quante volte abbiamo sentito questa frase senza soffermarci sul suo significato?

Usare la paura come leva educativa insegna al bambino che l’errore porta a perdita d’amore o punizione.

Questo può generare insicurezza, senso di colpa e difficoltà nel riconoscere e gestire le emozioni.

Un approccio psicoeducativo ci invita a:
✔️ validare l’emozione
✔️ spiegare il limite
✔️ accompagnare il bambino verso alternative più funzionali
Dire “capisco che sei arrabbiato” non significa giustificare il comportamento, ma costruire una relazione sicura da cui il bambino può imparare.

🌱 Le regole non servono a controllare, ma a prendersi cura della relazione.

25/12/2025
Le origini del Natale si perdono nella notte dei tempi.L’usanza di adornare di luce un sempreverde, nel periodo più buio...
24/12/2025

Le origini del Natale si perdono nella notte dei tempi.
L’usanza di adornare di luce un sempreverde, nel periodo più buio e freddo dell’anno, nasce dalla profonda speranza che la luce e l’abbondanza tornino a fiorire.
Che questo Natale sia per noi un invito a credere sempre in noi stessi, a coltivare la speranza in un futuro migliore e a custodire il valore degli affetti sinceri.
Auguri di cuore.

🎄✨🎄

Indirizzo

Via Dell'Esperanto , 5
Benevento
82100

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