07/05/2023
UN ANEDDOTO SULL'IMPECCABILITÀ DEL GUERRIERO
«Raccontai alla Gorda come don Juan mi aveva fatto capire che cosa lui intendesse per Impeccabilità. Un giorno, stavamo camminando in fondo a un burrone quando un masso si staccò dalla parete rocciosa e precipitò a una ventina di passi da noi. Era un macigno enorme. Don Juan colse il pretesto per impartirmi una lezione. Disse che la forza che governa i nostri destini è esterna a noi e non ha nulla a che fare con la nostra volontà. Talvolta quella forza può farci fermare per allacciarci una scarpa, come avevo fatto io, per l'appunto, poco prima che il macigno cadesse. Facendoci fermare, quella forza ci fa guadagnare un momento prezioso. Se noi avessimo seguitato a camminare, il macigno ci avrebbe sfracellati. Un altro giorno, però, in un altro burrone, quella stessa forza esterna potrebbe farci fermare un momento per allacciarci una scarpa, mentre un altro macigno si stacca dalla parete proprio sopra di noi. Facendoci fermare, quella forza ci farebbe perdere un momento prezioso. Questa seconda volta, se avessimo seguitato a camminare ci saremmo salvati. Don Juan diceva che data l'impossibilità di controllare le forze che decidono del mio destino, la mia unica possibile libertà, in quel burrone, consisteva nell'allacciarmi le scarpe impeccabilmente.»
«L'Impeccabilità comincia con un singolo atto che deve essere deliberato, preciso e mantenuto nel tempo. Ripetendo questo atto sufficientemente a lungo si acquista un Intento Inflessibile che può essere applicato a tutto il resto. A quel punto la strada è sgombra. Una cosa conduce a un'altra fino a che il Guerriero prende pienamente atto del proprio potenziale.»
«Sii Impeccabile! Te l'ho detto decine di volte. Essere Impeccabile significa mettere in riga la tua vita per sostenere le tue decisioni, e poi fare molto di più del tuo meglio per mettere in atto quelle decisioni. Quando non decidi qualcosa, è come se ti giocassi la vita alla roulette, senza rifletterci un attimo.»