Giacomo Maffioletti Fisioterapista OMPT

Giacomo Maffioletti Fisioterapista OMPT Fisioterapia e riabilitazione moderna, diretta e senza fronzoli

19/02/2026

Caviglia rigida?

Se questa sensazione compare dopo una distorsione o un infortunio, non è un dettaglio da ignorare.
Un deficit di mobilità in dorsiflessione può alterare il modo in cui carichi piede, ginocchio e anca, aumentando il rischio di compensazioni e di nuovi episodi traumatici.

Il problema non è solo “sentirla rigida”
È che una caviglia che non si muove come dovrebbe cambia la meccanica del gesto, soprattutto quando corri, salti o cambi direzione.

La buona notizia è che nella maggior parte dei casi la situazione è modificabile.
Tecniche manuali mirate e un lavoro specifico di mobilità attiva e controllo possono migliorare la qualità del movimento e ridurre il rischio di ricadute.

Il punto, ancora una volta, è non sottovalutare il segnale.
Essere consapevoli di ciò che sta succedendo e intervenire in modo mirato fa spesso la differenza tra “conviverci” e risolvere il problema.

Approfondimenti su
giacomomaffioletti.it

08/02/2026

Se soffri di fascite plantare, questo è un esercizio utile se inserito nel contesto giusto.

Modificare la posizione dell’alluce durante il ponte permette di stimolare la fascia plantare e il complesso polpaccio–Achille, migliorando allo stesso tempo la coordinazione tra piede e anca.
L’obiettivo non è “sentire tirare”, ma aumentare progressivamente la capacità di carico senza irritare i tessuti.

Se vuoi approfondire come gestire davvero il dolore al tallone e tornare a muoverti senza limitazioni, trovi altre risorse su:
giacomomaffioletti.it

Quando ti affidi a un percorso di riabilitazione dopo un intervento, una delle cose più importanti è che chi ti segue sa...
02/02/2026

Quando ti affidi a un percorso di riabilitazione dopo un intervento, una delle cose più importanti è che chi ti segue sappia esattamente cosa è stato fatto durante l’operazione.

Entrare in sala operatoria e osservare gli interventi permette di capire:
– quali strutture sono state coinvolte
– cosa è stato riparato o ricostruito
– quali movimenti e carichi vanno rispettati nelle prime fasi

Questo rende la riabilitazione più sicura, più mirata e meno basata su tentativi.

Ogni intervento è diverso.
E anche il percorso di recupero dovrebbe esserlo.

È per questo che considero l’osservazione diretta degli interventi parte integrante del mio lavoro su piede e caviglia.

Perché dietro ogni protocollo c’è una persona, non solo un’articolazione.

Per approfondire:
www.giacomomaffioletti.it






30/01/2026

Allenare l’equilibrio non serve solo “a stare in piedi su una gamba”.

Le evidenze scientifiche mostrano che programmi di prevenzione che includono esercizi di equilibrio e controllo neuromuscolare riduccono il rischio di distorsioni di caviglia fino al 36–42% negli sportivi.

Il punto non è l’esercizio in sé, ma:
– quando viene inserito
– con che progressione
– e in quale fase del recupero o della prevenzione

Per questo equilibrio e forza non vanno pensati come alternative, ma come parti dello stesso processo.

Se pratichi sport e hai avuto una distorsione di caviglia, trascurare questa fase significa aumentare il rischio di recidiva.

Approccio, carico e progressione fanno la differenza.

Approfondimenti clinici su
👉 www.giacomomaffioletti.it

25/01/2026

Distorsione di caviglia: quando NON va sottovalutata

Se dopo una distorsione non riesci a fare almeno 4 passi, anche con dolore, non è il caso di “stringere i denti”.

Le Ottawa Ankle Rules ci dicono che in presenza di:
• dolore importante
• incapacità di caricare
• dolore localizzato su specifiche aree ossee

👉 è indicato un controllo medico ed eventualmente una radiografia, per escludere una frattura.

Non tutte le distorsioni sono uguali.
Alcune possono nascondere lesioni più serie che è meglio riconoscere subito.

Meglio un controllo in più oggi
che un problema cronico domani.



Giacomo Maffioletti
Fisioterapista – piede e caviglia





19/01/2026

Quali sono le 3 migliori strategie per la fascite plantare?Bendaggio low-dye
Non cura la fascite, ma può aiutare a desensibilizzare il dolore e a dare una finestra di tolleranza al carico.

Esercizio terapeutico mirato
Il piede va rinforzato, non solo “scaricato”.
L’obiettivo è aumentare la capacità di carico dei tessuti.

Gestione del carico
Non è solo “fare meno”, ma fare meglio: quantità, intensità e progressioni contano più del riposo.

La fascite plantare non è un problema da trattare con una singola tecnica,
ma con una strategia integrata e ragionata.





18/01/2026

Se soffri di fascite plantare, ci sono almeno 3 cose che spesso NON servono.

Riposo assoluto
Ridurre temporaneamente il carico può aiutare, ma fermarsi del tutto spesso porta a perdita di tolleranza e a un ritorno dei sintomi appena riprendi a muoverti.

Stretching “a caso”
In alcune fasi lo stretching può aumentare l’irritazione della fascia plantare, soprattutto se il tessuto è molto sensibile o sovraccarico.

Terapie fisiche passive
Possono dare un sollievo temporaneo, ma non aumentano la capacità di carico del piede. E senza questo, il problema tende a ripresentarsi.

La fascite plantare non si risolve “spegnendo il dolore”,
ma adattando gradualmente il piede al carico che deve tollerare.

Ogni percorso va costruito sul singolo caso, rispettando i tempi del tessuto e la risposta ai carichi.

giacomomaffioletti.it

Giacomo Maffioletti
Fisioterapista – piede e caviglia

Riesci a stare in equilibrio su una gamba per 10 secondi?�Potrebbe dirti molto più di quanto immagini sulla tua salute.U...
14/01/2026

Riesci a stare in equilibrio su una gamba per 10 secondi?
�Potrebbe dirti molto più di quanto immagini sulla tua salute.

Uno studio prospettico brasiliano ha seguito oltre 1.700 adulti per più di 7 anni e ha osservato che chi non riusciva a mantenere l’equilibrio su una gamba per 10 secondi presentava un rischio di mortalità più elevato rispetto a chi superava il test.

- Non è un test diagnostico
- Non è una sentenza
- Non è “se perdi l’equilibrio muori”

È un segnale.
L’equilibrio su una gamba riflette:
* forza
* controllo neuromuscolare
* integrazione sensoriale
* salute muscolo-scheletrica generale
In pratica: quanto bene il tuo corpo coopera con il tuo cervello.
La buona notizia?
�👉 L’equilibrio si allena.�E allenarlo significa ridurre il rischio di cadute, infortuni e perdita di autonomia nel tempo.
Allenare piede, caviglia ed equilibrio non serve solo per correre o giocare meglio.�Serve per invecchiare meglio.

Giacomo Maffioletti - Fisioterapista Piede e Caviglia

Ricevo a Bergamo

giacomomoaffioletti.it





Indirizzo

Via Giulio Cesare 29
Bergamo
24124

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