Maria Chiara Gritti Psicologa Psicoterapeuta

Maria Chiara Gritti Psicologa Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Maria Chiara Gritti Psicologa Psicoterapeuta, Psicoterapeuta, Bergamo.

03/02/2026

Negli anni ho studiato il narcisismo patologico, un tema complesso e spesso frainteso, dedicandogli due libri.
Nel primo, La principessa che voleva amare Narciso, esploro le origini di questa struttura di personalità e il legame profondo con la dipendenza affettiva.
Nel secondo, La leggenda del filo d’amore, colgo l’occasione per rinominare un termine ormai abusato come “narcisismo”, scegliendone uno che ritengo più aderente alla realtà clinica: dipendenza da ammirazione. Un cambio di linguaggio che non è solo semantico, ma che apre a una nuova comprensione del fenomeno e delle sue radici.
Da questo percorso nasce il mio corso sul Narcisismo Patologico , una metodologia che interviene facendo leva sugli aspetti di dipendenza del narcisista, trattati con la stessa logica delle altre dipendenze.
Un approccio, strutturato, che nel corso viene approfondito attraverso numerosi casi clinici ed esercitazioni pratiche, per tradurre la teoria in strumenti di lavoro reali.
📌 Aperte le iscrizioni
Corso Metodo Dipendiamo – 1° livello
🗓 21–22 febbraio 2026
🎓 18 crediti ECM
Info 👉 academy@centrodipendiamo.it

Questa favola si colloca in delicata antitesi rispetto ai rapporti codipendenti, nei quali l’amore smarrisce il confine ...
29/01/2026

Questa favola si colloca in delicata antitesi rispetto ai rapporti codipendenti, nei quali l’amore smarrisce il confine tra due individualità e si trasforma in una rinuncia a sé stessi. In queste dinamiche, la relazione diventa una fusione che imprigiona, soffocando il naturale sviluppo personale. Le favole giapponesi a cui questa storia si ispira, invece, custodiscono una visione opposta e più sottile: l’amore autentico non trattiene, non possiede, non chiede sacrifici che negano l’essenza dell’altro, ma accompagna, rispetta e sa lasciare andare.
La protagonista di questa fiaba è una principessa speciale, trovata da un umile tagliatore di canne di bambù, che fin dal primo istante intuisce la natura straordinaria di quella bambina. Crescendo, la fanciulla rivela una bellezza fuori dal comune, capace di suscitare il desiderio di numerosi principi, tutti desiderosi di ottenerla in sposa.
La principessa, tuttavia, non si lascia conquistare facilmente: sottopone i pretendenti a prove ardue e simboliche, che essi cercano di superare ricorrendo all’inganno. I loro sotterfugi vengono puntualmente smascherati, rivelando l’inconsistenza dei sentimenti che dichiarano di provare.
Un giorno giunge l’imperatore. Diversamente dagli altri, egli riesce a toccare sinceramente il cuore della principessa. Eppure, nonostante ciò che prova per lui, la principessa non rinuncia al proprio destino: tornare nel luogo a cui appartiene, la Luna.
L’imperatore tenta in ogni modo di trattenerla, di impedirne la partenza, ma ogni sforzo si rivela vano. Questa fiaba si discosta dal finale delle favole tradizionali: a vincere non è l’amore che trattiene, pur restando presente e sincero, bensì la forza del destino e la fedeltà al proprio progetto di vita. Nulla può fermare la principessa nel compiere ciò per cui è nata. Questo finale, così distante dalle favole tradizionali, può essere fonte di ispirazione tanto per i bambini quanto per gli adulti: trasmette un’idea di amore profonda e rispettosa, in cui il legame con l’altro non richiede la rinuncia alla propria individualità.

Mi piace pensare di poter dare il mio piccolo contributo alla diffusione di questi semi di saggezza, certa che ci sarann...
26/01/2026

Mi piace pensare di poter dare il mio piccolo contributo alla diffusione di questi semi di saggezza, certa che ci saranno terreni in cui, prima o poi, potranno germogliare. Tra le splendide riflessioni contenute, sceglierò di condividere quelle che più mi hanno emozionato, nella speranza che possano suscitare la stessa commozione che ho provato.

Spesso, ciò che temiamo è molto meno minaccioso di quanto immaginiamo.Questo è il messaggio dell’intrigante libro La vic...
23/01/2026

Spesso, ciò che temiamo è molto meno minaccioso di quanto immaginiamo.
Questo è il messaggio dell’intrigante libro La vicina di casa, in cui il protagonista è un coniglietto da sempre spaventato dai serpenti, pur non avendone mai visto uno. La sua paura inizia a cambiare quando nel palazzo arriva una nuova vicina misteriosa. Incuriosito, il coniglietto decide di conoscerla… ma la vicina si rivela così veloce e sfuggente che lui dovrà inseguirla in tutta la città!
Alla fine, il coniglietto scopre che la sua vicina è proprio un serpente, e con grande sorpresa si accorge che non è affatto pericolosa. Questo libro è un emblema di quanto spesso ci spaventiamo di ciò che non conosciamo, e di come la curiosità e l’apertura possano trasformare la paura in amicizia.
Un libro alche divertente poiché il bambino, fino all’ultima pagina, rimane sospeso nell’attesa di scoprire come reagirà il coniglietto di fronte alla sua paura… e il finale, sorprendente, mostra che anche un serpente può diventare un’amica, tanto che il coniglietto la invita addirittura a prendere il tè.

Quante volte parliamo con i nostri bambini di quanto sia importante saper stare con se stessi?
Fin dall’infanzia è fonda...
19/01/2026

Quante volte parliamo con i nostri bambini di quanto sia importante saper stare con se stessi?
Fin dall’infanzia è fondamentale raccontare che non solo stare con gli altri è prezioso, ma lo sono anche i momenti di solitudine.
Ma come si impara a prendere “confidenza” con la solitudine?
Come possiamo aiutarli a percepirla come qualcosa di buono, capace di racchiudere la possibilità di un incontro speciale: quello con se stessi?

Questo libro esprime questo messaggio con estrema delicatezza, raccontando gesti semplici e quotidiani che permettono di assaporare la bellezza dello stare da soli, senza paura.
Un’eredità preziosa da custodire e portare con sé nel tempo: quando il bambino sarà più grande, avrà già imparato a familiarizzare con l’idea che imparare a stare da soli è una risorsa, uno spazio di crescita e consapevolezza.

Amo questa citazione perché parla di qualcosa di estremamente raro: una fiducia in se stessi così profonda da non temere...
13/01/2026

Amo questa citazione perché parla di qualcosa di estremamente raro: una fiducia in se stessi così profonda da non temere più l’imprevedibilità della vita, né quella dei propri pensieri e delle proprie azioni. La meraviglia nasce quando iniziamo a scoprire parti di noi che mai avremmo immaginato, sciogliendo l’idea rigida di chi crediamo di essere. In psicoterapia questo passaggio è spesso complesso: molte persone faticano ad accogliere parti di sé ignote, le giudicano o cercano di reprimerle, perché può far paura scoprirsi diversi da come ci si era sempre pensati. Il lavoro terapeutico aiuta proprio in questo: trasformare il timore in stupore, accompagnando la persona a guardare ciò che emerge non come una minaccia, ma come una possibilità. Lasciarsi sorprendere significa allora aprirsi all’inaspettato, meravigliarsi di ciò che possiamo diventare e di ciò che può accadere, spesso in forme profondamente diverse da quelle che avevamo previsto.

Mi piace leggere ai miei figli libri capaci di raccontare l’amore in modo semplice.Tra le tante frasi uno delle mie pref...
09/01/2026

Mi piace leggere ai miei figli libri capaci di raccontare l’amore in modo semplice.
Tra le tante frasi uno delle mie preferite:
“Amore è accogliere a braccia aperte.”

Solo una poesia e nessun’altra parola per chi in questo momento sta affrontando un indicibile dolore.                   ...
04/01/2026

Solo una poesia e nessun’altra parola per chi in questo momento sta affrontando un indicibile dolore.
“Fermate tutti gli orologi, tagliate i fili del
telefono e regalate un osso al cane affinché non abbai.
Faccia silenzio il pianoforte, tacciano i risonanti tamburi,
che avanzi la bara, che vengano gli amici dolenti.
Lasciate che gli aerei volteggino nel cielo e scrivano l’odioso messaggio “lui è morto”; Allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est e Ovest,
era i miei giorni di lavoro, i miei giorni di festa,
il mio mezzogiorno, la mia mezzanotte,
il mio canto, la mia parola;
pensavo che l’amore durasse per sempre: mi sbagliavo.
Offuscate tutte le stelle perché non le vuole più nessuno,
buttate via la luna, tirate giù il sole;
svuotate gli oceani e spazzate via i boschi;
perché nulla ormai potrà mai più avere senso.”
W.H. Auden

Il mio augurio più caro per il 2026 è quello di poter beneficiare più spesso di una delle cure più potenti che esistano:...
01/01/2026

Il mio augurio più caro per il 2026 è quello di poter beneficiare più spesso di una delle cure più potenti che esistano: il silenzio.
Il silenzio è una via d’accesso a se stessi. Spesso il lavoro del terapeuta consiste proprio nel renderlo possibile, perché molti ostacoli possono impedire di avvicinarsi a questo dono e di accoglierlo come parte viva della propria esistenza.
Il silenzio può spaventare: viene evitato, temuto, talvolta scambiato per un vuoto da cui fuggire.
Eppure non c’è nulla di più puro del silenzio, se sappiamo davvero ascoltarlo.
Ce lo ricorda Eugenio Borgna con queste splendide parole che desidero condividere:
“Il nostro compito, quello di chi cura e assiste persone sole, è di comprenderne il dolore e l’angoscia e di convertire l’isolamento in solitudine. Non è compito facile, ma lo dovremmo vivere come un dovere, orientato alla rinascita di una speranza, che consente di ridare un senso al silenzio e all’angoscia, alla sofferenza e all’inquietudine dell’anima”.
E poiché la solitudine accompagna intimamente il silenzio, riporto anche queste altre riflessioni preziose:
La solitudine è relazione, ed è una buona compagna nel cammino della nostra vita, anche se talvolta dolorosa, perché ci mette a confronto con gli abissi della nostra interiorità.
La solitudine ci apre a un dialogo senza fine con il passato, con la memoria del cuore, e con il futuro, vissuto come speranza.
La solitudine, come il silenzio, è un’esperienza interiore che ci aiuta a vivere meglio e a distinguere ciò che è essenziale da ciò che non lo è.

Leggendo questo libro ho sentito il “richiamo” dei bambini.
La loro voce che ci invita a giocare con loro, che ci invita...
29/12/2025

Leggendo questo libro ho sentito il “richiamo” dei bambini.
La loro voce che ci invita a giocare con loro, che ci invita a guardarli, che ci invita a essere presenti, mentre noi siamo spesso altrove.
Troppo avanti, a pensare a un futuro carico di preoccupazioni;
troppo indietro, a pensare a un passato pieno di mancanze o di dolori.
Troppo impegnati a guardare da un’altra parte per evadere da una vita percepita come troppo faticosa.
Ed è così che lo perdiamo.
“Il tempo bambino, senza orologi, date, calendari. Quello che i grandi non trovano mai.”

Un invito a lasciarci coinvolgere dai piccoli, che ci insegnano che il tempo che cercavamo è adesso.

Cuore d’inverno è un albo illustrato di grande delicatezza che affronta il tema della solitudine, un sentimento che si f...
23/12/2025

Cuore d’inverno è un albo illustrato di grande delicatezza che affronta il tema della solitudine, un sentimento che si fa ancora più intenso nei giorni di festa. Ma è anche una storia che parla di legami scelti, di come sia possibile costruire una famiglia calda e accogliente anche al di fuori dei legami di sangue.
È ciò che accade alla protagonista di questa storia: una tenera volpe che apre la propria casa e il proprio cuore a un uccellino smarrito, trovando conforto e gioia nella sua compagnia. Un gesto semplice, ma colmo d’amore. E come spesso accade quando l’amore è autentico, questo dono viene ricambiato: la famiglia dell’uccellino, riconoscendo quella stessa cura, decide di accogliere la volpe tra loro.
Cuore d’inverno è un libro che celebra l’importanza dello stare insieme, ricordandoci che non servono legami familiari tradizionali per sentirsi a casa.

Indirizzo

Bergamo

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393383210802

Sito Web

http://www.mariachiaragritti.com/, http://www.mariachiaragritti.com/

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