Andrea Carboni - Fisioterapista OMPT

Andrea Carboni - Fisioterapista OMPT Fisioterapista - OMPT
🎓 Specializzato in disordini muscoloscheletrici
❌ Terapie di dubbia efficacia?

No grazie!
📚🔭 Solo fisioterapia basata su evidenze scientifiche!

🤔Come possiamo orientarci in una società satura di informazioni, stimoli e opinioni?📚Ogni giorno ci esponiamo a una mole...
15/12/2025

🤔Come possiamo orientarci in una società satura di informazioni, stimoli e opinioni?

📚Ogni giorno ci esponiamo a una mole enorme di contenuti di qualità decisamente discutibile, in modo non del tutto consapevole. Ci troviamo immersi in un oceano di notizie prive di fondamento, semplificazioni estreme, falsità presentate come verità assoluta.

🤯È facile sentirsi disorientati, soprattutto quando si parla della nostra salute.

👉🏻Cosa fare allora?
Le strade più semplici sono due: credere a tutto ciò che vediamo o leggiamo o rifiutare aprioristicamente tutto e tutti.

⚠️Credere a tutto e tutti ci espone ovviamente a manipolazioni, false certezze, fake news senza alcun fondamento scientifico...

❌Rifiutare aprioristicamente tutto e tutti è un enorme limite. Ci impedisce di imparare e apprendere, ci rende più isolati, tristi e diffidenti.

💡Cosa fare allora?
La risposta è da trovare in un sano e fiducioso scetticismo. Lo scettico non rifiuta a priori tutto e tutti, ma parte dall'idea che la realtà sia complessa e che per capirla serva attenzione, verifica e curiosità.

🔍Essere scettici però è faticoso. Dobbiamo ricercare le fonti, analizzare ciò che vediamo e leggiamo, approfondire, studiare e rielaborare. È faticoso, ma è decisamente l'opzione migliore che abbiamo.

10/12/2025

⚠️ Per anni la borsa sotto-acromiale è stata considerata un tessuto “accessorio”, il cui ruolo principale era quello di ridurre l’attrito tra acromion e cuffia dei rotatori.

✂️ Nel contesto del dolore di spalla la borsa è stata tradizionalmente vista come una struttura fonte di dolore e infiammazione: di conseguenza, rimuoverla chirurgicamente era pratica comune. Questa visione era supportata da evidenze che associavano la borsa a iperplasia, infiammazione e sensibilizzazione nocicettiva, tutti elementi che contribuiscono al dolore nei pazienti con patologie della cuffia.

🥳 Negli ultimi anni, però, diversi studi hanno mostrato che la borsa sotto-acromiale non è solo una fonte di mediatori infiammatori, ma anche un’importante struttura biologicamente attiva, in grado di secernere fattori riparativi e di ospitare cellule staminali mesenchimali con forte potenziale rigenerativo.

🚀 È emerso che la borsa produce citochine e fattori di crescita utili nei processi di guarigione, come il fattore di crescita trasformante beta, le proteine morfogenetiche dell’osso, il fattore di crescita dell’endotelio vascolare e i fattori di crescita dei fibroblasti. Tutte sostanze che contribuiscono alla vascolarizzazione, alla sintesi di collagene e alla riparazione del complesso tendine–osso.

😎 Gli studi sperimentali suggeriscono che la sua preservazione, totale o parziale, possa migliorare la qualità della guarigione tendinea, ridurre l’adesione post-operatoria e favorire un recupero più fisiologico.

🤯 Così anche la chirurgia sta evolvendo. Da una rimozione sistematica si sta passando a strategie di preservazione della borsa sotto-acromiale, la quale viene addirittura sfruttata come tessuto rigenerativo, talvolta processata e reinnestata durante la stessa procedura chirurgica.

📚 “Removal or retention: evolving views on possible roles of the subacromial bursa in rotator cuff disease” Yetian Ma

La tua spalla ti sta limitando nei gesti di tutti i giorni o nello sport?È il momento di capire davvero cosa sta succede...
05/12/2025

La tua spalla ti sta limitando nei gesti di tutti i giorni o nello sport?

È il momento di capire davvero cosa sta succedendo!

Insieme a Smuoviti abbiamo organizzato 2 Open Day di valutazione gratuita della spalla.

🔹 Durata: 30 minuti
🔹 Obiettivo: valutare mobilità, carichi, dolore e forza per impostare il percorso più adatto a te.

👉 Per iscriverti:
- clicca sul link in bio e scegli lo slot che preferisci, oppure
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⚠️ I posti sono limitati!

🗣️"Oggi ho troppo male, non posso ve**re a fare fisioterapia"😳Ahimè, mi è capitato troppo spesso di sentire pronunciare ...
01/12/2025

🗣️"Oggi ho troppo male, non posso ve**re a fare fisioterapia"

😳Ahimè, mi è capitato troppo spesso di sentire pronunciare questa frase.
Comprendo il motivo per cui venga pronunciata, ma nella mia testa vi assicuro che suona più o meno così:

👨🏻‍🔧"Il rubinetto del bagno perde davvero troppo, si sta allagando tutto, allora non chiamo affatto l'idraulico e disdico l'appuntamento"

💇🏻‍♂️"Ho i capelli troppo lunghi e scompigliati, davvero un disastro, è proprio il caso di chiamare il parrucchiere perchè la mia testa è davvero troppo disordinata"

👉🏻La fisioterapia è una professione sanitaria che mira a ri-ottenere, mantenere e promuovere un livello di movimento e funzionalità il più alto possibile, al fine di migliorare la salute, la qualità della vita e la soddisfazione che si ricava nell'eseguire le nostre attività (dallo sport agonistico alle faccende domestiche).

🔍Quindi, chiediamoci "Quali sono i possibili motivi per cui una persona si sente limitata nei suoi movimenti e nelle sue attività?"

📖Il dolore che prova è troppo elevato? Ha paura che svolgendo determinati movimenti la situazione peggiori? I livelli di forza, mobilità e capacità fisiche non sono sufficienti per le sue richieste funzionali?

💡È compito del fisioterapista riconoscere cosa sta sostentendo questa situazione di limitazione ed aiutarvi a superare l'ostacolo.

❗Quindi, la frase corretta da pronunciare è:
"Oggi ho davvero un dolore pazzesco e non credo di riuscire a combinare nulla, son proprio curioso di vedere cosa si inventa il mio fisioterapista!"

07/11/2025

❗️Variabilità anatomica, un concetto spesso dimenticato.

😱 Nel video vi illustro un concetto molto semplice, ma di cui non si parla abbastanza.

📚 La variabilità anatomica è la varietà delle forme e delle strutture del corpo umano che si discostano dalla configurazione più comune, ma che sono comunque considerate normali.
A differenza delle anomalie congenite, le varianti anatomiche non compromettono la funzionalità degli organi e rappresentano deviazioni dalla "norma" descritta nei libri di testo.

📌 In altre parole, un conto è l’anatomia dei libri di testo o delle immagini che troviamo su Google, un altro è la vera anatomia di ciascun individuo.

🤯 Non dovete fare l’errore di pensare alla variabilità anatomica come a un evento raro.
È molto più raro che l’anatomia di un individuo sia uguale a quella cui si fa riferimento nei libri di testo!

🤔 Inoltre, non dovete nemmeno fare l’errore di pensare alla variabilità anatomica come a sottili e impercettibili deviazioni da quella che viene ritenuta la “normale” anatomia.
Per nulla! Il corpo di ognuno di noi è diverso, e diverso in maniera significativa!

⚠️ Solo a livello delle strutture passive della spalla possiamo trovare un legamento gleno-omerale medio più o meno ispessito, fori a livello del labbro articolare o continuità anatomica, addirittura si arriva a un’assenza del labbro articolare in alcune porzioni. Per non parlare poi delle possibili variazioni delle strutture ossee, muscolari, tendinee, nervose, linfatiche…

❗️ Stampatevi bene in testa questo concetto.

💥 Perché se iniziate a rendervi veramente conto di quanto sia diffusa e per certi versi “brutale” la variabilità anatomica che ci contraddistingue, forse inizierete anche a farvi meno paranoie se notate che avete una spalla leggermente più ampia dell’altra!

01/11/2025

👉🏻Una paziente che sto seguendo per frozen shoulder (non ho intenzione di entrare nel merito della corretta terminologia della condizione) mi ha parlato del video di un’osteopata che mostra come, con poche manipolazioni, risolve la rigidità.

🤔 Ovviamente nel caso di una vera e propria frozen shoulder, con rigidità strutturale di spalla, è impossibile ottenere una modifica così importante della situazione in una sola seduta…

Tuttavia, spinto dalla curiosità mi sono guardato lo stesso il video, deciso a scoprire cosa aveva colpito così tanto la mia paziente.

👀 La professionista ha >10.000 follower: un numero facilmente confuso con competenza e autorevolezza, ahimè senza alcuna motivazione.

🔍La frozen shoulder (capsulite adesiva) è poco comune sotto i 40 anni di età. La paziente del video sembra avere circa 20 anni, dato poco compatibile con l'epidemiologia di questa condizione.

Nel video la ragazza eleva il braccio ben oltre i 90° fin da subito e il modo in cui si muove non ricorda lo schema di movimento tipico di una capsulite adesiva. Chiaramente ogni soggetto con Frozen shoulder si muove in modo diverso, e ogni caso è a sè, ma diciamo che la differenza è rilevante...

❌Riassumendo, la paziente in video con ogni probabilità non ha una frozen shoulder; al massimo un quadro di dolore e rigidità di spalla a gestione conservativa.

💡Le condizioni muscolo-scheletriche possono essere estremamente invalidanti e condizionano in maniera importante la vita di chi ne soffre. Il mondo è pieno di persone pronte a fare leva sulle vostre ansie, paure ed emozioni.

Per cui, ricordate sempre di conservare un pizzico di sano scetticismo, soprattutto quando le soluzioni che vi propongono sembrano all'apparenza miracolose!

👉🏻Ritmo scapolo-omerale: cos’è davvero?È definito come il rapporto tra gli angoli di movimento dell’omero sulla scapola ...
21/10/2025

👉🏻Ritmo scapolo-omerale: cos’è davvero?
È definito come il rapporto tra gli angoli di movimento dell’omero sulla scapola rispetto agli angoli di movimento della scapola sul torace, durante il movimento di abduzione.

❌Rapporto di 2:1?
NO. Un tempo veniva insegnato che il corretto ritmo scapolo-omerale era di 2:1, ovvero 120° di movimento a carico dell'articolazione tra la scapola e l'omero e 60° di movimento a carico dell'articolazione tra scapola e torace.
Tuttavia, il ritmo scapolo-omerale di 2:1 deriva da uno studio molto datato e condotto su un singolo soggetto!

💡La verità è che non esiste un ritmo definito.
Il ritmo si modifica se il movimento avviene a corpo libero, contro resistenza, o viene eseguito passivamente dal terapista.

🔍Si modifica anche a seconda della velocità di esecuzione del movimento, del piano di movimento e del lato dominante o non dominante. Anche fattori come il genere maschile e femminile, l’età, la fatica o il dolore sono correlati a diversi ritmi scapolo-omerali!

👨🏻‍⚕️Dal concetto di ritmo scapolo-omerale prende origine il concetto di discinesia scapolo-omerale, che indica un anormale movimento tra scapola e omero.

👀Tuttavia, se non esiste un ritmo scapolo-omerale corretto e valutabile in modo riproducibile e affidabile, anche il concetto di discinesia scapolo-omerale deve essere abbandonato!

Mito sfatato!

01/10/2025

👉🏻Settimana scorsa ho incontrato un ragazzo con dolore di spalla che aveva visto diversi specialisti.
Gli era stato detto che il problema non si sarebbe mai risolto del tutto, che il suo sovraspinato era compromesso e che avrebbe dovuto limitare i suoi allenamenti.

🤔Il risultato?
Ha eliminato completamente i movimenti di spinta, finendo in un circolo vizioso di decondizionamento, paura e dolore.

La realtà è che:

📄non esiste alcun test in grado di identificare con precisione un singolo muscolo della cuffia come responsabile del dolore;

❌per anni si è provato a farlo, ma tutti i test disponibili si sono dimostrati inaffidabili;

💡non è evitando i movimenti che si risolve il problema, ma imparando a dosarli e riadattarli progressivamente.

22/09/2025

Se siete interessati, lo studio è il seguente:📄
Chen P, Chiu CH, Chen PT. More than pain and physical limitation: the declined cognitive performance associated with rotator cuff injuries. J Orthop Surg Res. 2025 Sep 2;20(1):816. doi: 10.1186/s13018-025-06180-6. PMID: 40898223; PMCID: PMC12406412.

15/08/2025

🤔 Non tutti i pazienti con frozen shoulder presentano la stessa evoluzione clinica.
Alcuni sviluppano forme più severe, dolorose e persistenti.

❗️Tra i fattori che influenzano il decorso, ci sono alcune condizioni metaboliche e sistemiche.
Il diabete mellito è il fattore più studiato: è associato a una maggiore incidenza e a una prognosi più lenta. Nei pazienti diabetici, i prodotti della glicazione avanzata (AGEs) contribuiscono alla rigidità tissutale e all’amplificazione dell’infiammazione.

📌 Anche l’iperlipidemia gioca un ruolo: le lipoproteine pro-infiammatorie favoriscono la fibrosi e sono correlate a peggiori risultati funzionali.

📍 Le disfunzioni tiroidee, sia in senso ipo- che iper-funzionale, sono state associate a un aumentato rischio di frozen shoulder.

🔍 Un aspetto interessante è il possibile effetto protettivo della calcitonina, che sembrerebbe modulare i processi fibrotici attraverso l’inibizione del TGF-β.

💡 In sintesi, la frozen shoulder non è solo un problema locale: è influenzata da condizioni sistemiche che vanno considerate nel percorso clinico.

12/08/2025

📚 La fibrosi è uno degli aspetti principali della frozen shoulder.

💪🏻 In condizioni normali, la capsula è composta da collagene di tipo I, organizzato in modo da garantire resistenza e flessibilità.

😖 Nella frozen shoulder, questo collagene viene progressivamente sostituito da collagene di tipo III, meno organizzato e più rigido. Aumentano anche altre proteine dell’ECM, come fibronectina, vimentina e tenascina C, e il loro turnover viene alterato per via di un disequilibrio tra MMPs e TIMPs.

🔭 Un ruolo centrale è giocato dai miofibroblasti, cellule attivate dal TGF-β che producono e contraggono la matrice extracellulare, contribuendo alla rigidità.
I fibroblasti stessi cambiano fenotipo: esprimono marcatori come CD44, CD90, FAP e podoplanina, associati a un comportamento più fibrotico e infiammatorio.

❗️ Questo processo può perdurare nel tempo, portando a una progressiva perdita di elasticità e funzione della capsula.

08/08/2025

🌙 Il dolore notturno è uno dei sintomi più frequenti e disturbanti nella frozen shoulder.

❓ Ma perché il dolore tende a peggiorare proprio di notte?
Come abbiamo detto in precedenza, nei tessuti capsulari si verificano due fenomeni:
 Neoangiogenesi: la formazione di nuovi vasi sanguigni
 Neoinnervazione: la comparsa di nuove terminazioni nervose

🔥 Queste nuove fibre nervose trasportano molecole come CGRP, sostanza P e ASICs, che possono aumentare la sensibilità al dolore.
In parallelo, si è osservato un aumento dei recettori della melatonina (MTNR1A/B), coinvolti nella regolazione del ritmo sonno-veglia.

📌 L’alterazione di questi recettori potrebbe spiegare la maggiore reattività nocicettiva nelle ore notturne.

📚 La combinazione di neoinnervazione e alterazioni circadiane rende la capsula più sensibile proprio durante il riposo, quando il paziente avverte maggiormente il dolore.

Indirizzo

Viale Giulio Cesare 29
Bergamo
24129

Orario di apertura

Martedì 13:00 - 22:00
Mercoledì 13:00 - 22:00
Venerdì 13:00 - 22:00
Sabato 08:00 - 20:00

Telefono

+393513991021

Sito Web

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